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Posts tagged as “‘ndrangheta”

Le bastonate della vigliaccheria (l’agguato a Francesco Coco)

di Giuseppe Carbone

Roccabernarda, è un paesino arroccato in uno sperone di roccia in provincia di Crotone, in questo piccolo centro calabrese, un coraggioso ex Sindaco, Francesco Coco di 73 anni, consigliere provinciale ed ex Maresciallo dei Carabinieri, si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata a causa di una carica di bastonate, proprio così, una carica di bastonate che lo ha ridotto in fin di vita in una spedizione punitiva in piena notte dell’11 luglio u.s.

La sua colpa? Essere un attivista antimafia, volere il bene di una Regione travagliata da un cancro ormai in metastasi, la ‘ndrangheta.
La tragicità del fatto è che a tendergli un agguato in puro stile mafioso e vigliacco, sono stati due ragazzi minorenni, vigliacchi patentati, incappucciati ed anche imbecilli perché sono stati, fortunatamente, acciuffati dopo aver tentato la fuga nelle campagne circostanti.
Uno dei ragazzi, secondo le cronache, è il figlio di un cosiddetto “boss” della ‘ndrangheta locale, due “ragazzi” malavitosi, talmente vigliacchi d’aver aggredito l’uomo alle spalle.

Cosa è stata questa spedizione punitiva? Una messa in prova dei due giovani per completare il rito di affiliazione alla ‘ndrina? Una lezione che faccia da esempio agli altri del paese affinché imparino a piegare la testa? Una “lectio magistralis” ‘ndranghitista? Una stupida terroristica mascalzonata?
Probabilmente tutto questo messo insieme per punire un Uomo, non a caso con la “U” maiuscola, da anni impegnato con le sue battaglie contro le mafie e quindi contro le cosche del territorio.
Talmente impegnato Francesco Coco, da indurlo anche ad incatenarsi davanti alla Prefettura per protesta contro le ‘ndrine del territorio e la passività dello stato, appositamente scritto la “s” minuscola.
Il buon senso suggerirebbe l’arresto sino alla definitiva condanna dei rei; invece, il buon senso in Italia non esiste, perché dopo aver condotto un’operazione in stile “Arancia meccanica”, secondo l’agenzia ANSA, NON è stato adottato alcun provvedimento nei confronti dei due diciassettenni indagati per l’aggressione.
Se lo sfortunato non avesse avuto la forza di chiedere aiuto alla moglie, sarebbe morto!

Una normativa del Codice penale italiano, in materia di giustizia minorile, che andrebbe sicuramente rivista e riscritta completamente.
Se questo non accadrà, lo stato italiano si renderà complice delle mafie, aiutando le ‘ndrine ad “allevare” i suoi “piccoli” in un vivaio protetto dalle istituzioni!
Cos’ha in mente lo Stato? Ha, oppure non ha la voglia di sgominare le mafie dal nostro territorio?

Quali sono i “guadagni” che le ‘’ndrine portano allo stato se si rede complice?
Servono risposte immediate e concrete, non solo parole (peraltro mai pronunciate!) di lotta alla mafia!
Procuratori come Nicola Gratteri che, caparbiamente, da una vita mette sotto scacco la ‘ndrangheta, ha bisogno d’aiuto!
La ministra Cartabia, se ne avesse la volontà, DOVREBBE chiedere a chi opera sul campo di cosa hanno bisogno per fare meglio il loro lavoro.
Se e quando si attuano delle riforme, in qualsiasi campo, che sia la scuola, la sanità, la giustizia, i vari ministri dovrebbero avere l’umiltà di chiedere consigli a chi si occupa del settore e non attuare riforme secondo solo al proprio criterio e smisurato ego, oppure appoggiarsi ai cosiddetti “tavoli tecnici di consulenza degli esperti” capaci di produrre spese e non utili!

Scusatemi, ho scritto di volontà ed umiltà, dimenticando che pochi le possiedono!
Riprendendo Peppino Impastato, “La mafia è una montagna di merda!”:
Ai delinquenti, dato che non c’è nulla da recuperare, la nostra condanna assoluta, con l’augurio di marcire in galera!
A Francesco Coco il nostro sostegno, il nostro appoggio morale, e la nostra solidarietà!
Al Dott. Gratteri il nostro plauso, il nostro appoggio e la nostra incondizionata stima!
Agli altri giudicheremo strada facendo.

La speranza? L’ha detta Paolo Borsellino: “Un giorno questa terra sarà bellissima!”

Giuseppe Carbone
A.R. Liguria
Gruppo “Falcone Borsellino”.