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Genova “abbraccia” Nicola Gratteri

GENOVA ABBRACCIA NICOLA GRATTERI!
Di Giuseppe Carbone
A.R. Liguria

Il Movimento dal Movimento delle Agende Rosse della Liguria, gruppo “Falcone Borsellino”, Campomorone – Genova, ha organizzato una manifestazione sit-in a sostegno del Procuratore della Repubblica Dott. Nicola Gratteri.
La necessità di questa manifestazione è nata, soprattutto, a causa dalle continue e gravi minacce di morte rivolte al Dott. Gratteri ed alla sua famiglia.
Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione paradossale che sta vivendo il Procuratore Gratteri è di fondamentale importanza.

Ha dell’incredibile, infatti, che un uomo votato alle istituzioni come il Dottor Gratteri, Procuratore che il mondo ci invidia, massimo esperto mondiale sulla lotta alla ’ndrangheta, invece di essere dotato di tutti gli strumenti necessari per il contrasto alla criminalità, incoraggiato ed affiancato, esaltato e gratificato, sia quasi messo da parte.
Ricordiamo che la ‘ndrangheta NON è un problema solamente meridionale, anche la nostra bella Liguria è infettata da questo cancro, come tutta l’Italia.

Il nostro Movimento, fondato da Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato Paolo, è un movimento antimafia a 360°; per questo motivo tutti quanti abbiamo il dovere morale di farci sentire.

Mai più stragi!

Abbiamo pianto già troppo per gli eroi della nostra bella Italia! Quest’anno ricordiamo i trent’anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, senza verità e senza giustizia.

Adesso Basta!
Le colpe di Nicola Gratteri? Andare avanti sempre dritto senza fare sconti a nessuno, essere integerrimo ed inflessibile.

Il Magistrato non fa parte di nessuna corrente all’interno della Magistratura, ottiene massimi risultati nel contrasto alla ’ndrangheta.

Egli non ha timore reverenziale nei confronti di alcuno, ha istituito il più grande processo alla ’ndrangheta mai realizzato (Rinascita Scott), ha portato alla ribalta il meglio della Regione Calabria ed ha messo sotto chiave il marcio.

Gratteri è un saggista di successo, dialoga con la gente comune senza pavoneggiarsi, e così via.
Ebbene, se queste sono le sue colpe, tutti  vorremmo chiamarci Nicola Gratteri, tutti ci chiamiamo Nicola Gratteri!

Come Movimento delle Agende Rosse della Liguria, abbiamo chiesto udienza al Prefetto della Città, Dottor Renato Franceschelli, ma, a causa della sua assenza per motivi istituzionali, siamo stati ricevuti dal Viceprefetto Vicario Dott. Valerio Massimo Romeo e dalla Dott.ssa Veronica Frassinetti, Viceprefetto, capo del Gabinetto, che ringraziamo; nelle loro mani abbiamo consegnato una lettera aperta da inoltrare al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto l’esecutivo.

Abbiamo ricevuto la piena solidarietà dalla Prefettura, che ha appoggiato e sposato le nostre motivazioni. Riportiamo in pedice il testo integrale della lettera citata. 

La partecipazione del Comune di Genova è stata rappresentata dal Dott. Sergio Gambino, Assessore alla sicurezza, che ringraziamo.

Dai prossimi provvedimenti in seno all’esecutivo, dalle prossime dichiarazioni d’intenti, capiremo se il Governo ha o non ha la volontà di distruggere la ’ndrangheta e le mafie in genere.
Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo stare zitti ed inoperosi, è il momento di farci sentire!

Ecco il testo integrale della lettera aperta:

MOVIMENTO AGENDE ROSSE
Gruppo “Falcone – Borsellino”, Liguria
Via Martiri della Libertà 8, -16014 Campomorone (Genova)
Tel. 351 9226331 – e-mail: agenderosse.fa.bo.genova@gmail.com
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Alla c.a. Sua Eccellenza
Dott. Renato FRANCESCHELLI
Prefetto di Genova


Eccellenza,
Da quasi vent’anni il magistrato Nicola Gratteri lotta contro le organizzazioni mafiose.
I procedimenti giudiziari seguiti alle sue indagini hanno portato a migliaia di arresti, centinaia di condanne ed hanno dimostrato e certificato la diffusione e la ramificazione di queste organizzazioni – a cominciare dalla ’ndrangheta – non solo al di fuori dei territori di origine, ma in tutta Italia e nel mondo.
Proprio a seguito di tali successi, il Dottor Gratteri è divenuto un obiettivo primario della malavita organizzata: lo dicono le intercettazioni, lo dice la storia dei suoi predecessori Chinnici, Falcone e Borsellino, lo dice il buonsenso, lo ha recentemente confermato l’FBI statunitense (rivelando un progetto di attentato nei suoi confronti proveniente dal Sudamerica).
Tutti i cittadini che hanno pianto davanti alle immagini di Capaci e di Via D’Amelio non vogliono più piangere. Noi non vogliamo più piangere, ma qualcosa ci angoscia profondamente.
Non apprezziamo che Gratteri non sia stato posto – se non a capo, quanto meno – in posizione di assoluta importanza nell’ambito della Direzione nazionale antimafia; siamo fortemente dispiaciuti che non sia riuscito a rientrate fra i membri del Consiglio Superiore della Magistratura.
Qui e oggi, vogliamo esternare tutta la nostra vicinanza a Nicola Gratteri.
Siamo fortemente turbati e critichiamo, inoltre, il fatto che l’attuale Governo non abbia mai pronunciato la parola “mafia”: forse non v’è tra le priorità nell’agenda dell’Esecutivo, quella di porre fine a questo fenomeno?
Non vogliamo neppure pensarlo!
Chiediamo con forza che lo Stato (quello Stato in cui noi, proprio come Gratteri, ancora vogliamo credere) si schieri apertamente e decisamente – con le parole e soprattutto con i fatti – a tutela di chi, a motivo dell’operare per la giustizia e la legalità, subisce minacce e mette in concreto pericolo ogni giorno la propria vita e quella dei propri cari.
Perché delegittimazione, isolamento istituzionale e mediatico, silenzio sono il terreno più fertile per omicidi e stragi.
Domandiamo, quindi, che cessino queste condizioni per il procuratore Gratteri. Siamo convinti, infatti, che solo attraverso un chiaro e fattivo appoggio dello Stato che si traduca nell’approntamento di tutti gli strumenti utili per la protezione del magistrato e della sua famiglia (e, con loro, di tutti quanti ingiustamente subiscono minacce e offese perché operano secondo legalità), nonché dei mezzi necessari a potenziare le indagini e i processi, la giustizia potrà davvero rendersi efficace ed effettiva.
È doveroso ribadire – sebbene sia, o dovrebbe essere, superfluo – che è indispensabile che l’Esecutivo ed il Parlamento sostengano concretamente l’operato della Magistratura e degli uomini e delle donne che ogni giorno combattono contro la criminalità organizzata.
Altrimenti le morti eccellenti, quelle che ogni anno ricordiamo solennemente, resteranno vane; altrimenti, il sacrificio di tanti uomini e donne di Stato non avrà insegnato alcunché.
Altrimenti la bellezza dei giovani che scendono dalle navi e sfilano in corteo a Palermo o che manifestano la propria sete di verità e giustizia in qualsiasi piazza, resterà un seme gettato fra le pietre. non crescerà nulla e la loro passione civile verrà meno.
Lo ha affermato lo stesso Nicola Gratteri: “La commemorazione a Falcone e Borsellino, il trentennale, si doveva fare con una legislazione antimafia seria, con un sistema giudiziario tale da non essere conveniente delinquere. Queste sono le risposte che un governo deve dare ad una collettività che chiede giustizia”.
Urge, allora, sentire la voce dello Stato che urla insieme alle nostre.
Urge avvertire che siamo tutti dalla stessa parte: in questo Stato vogliamo ancora crederci e ci crediamo, ma è fondamentale che cessino le – purtroppo talora giustificate – voci di insabbiamenti e giochi di potere e la sfiducia nella politica.
Urge che i governanti rendano onore allo Stato e che abbiano come primario interesse la difesa di tutti i suoi cittadini e, a maggior ragione, la difesa di chi ha prestato giuramento di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne lealmente le leggi e di adempiere con coscienza i doveri inerenti all’ufficio di magistrato.
Eccellenza, esprimiamo sentita gratitudine per l’attenzione e per l’udienza che ha voluto concederci.
Le chiediamo di far giungere questa nostra lettera, tramite i Suoi buoni uffici, al Presidente del Consiglio del Ministri e a tutto l’Esecutivo.
Con stima e riconoscenza.

Genova, 09 luglio 2022
Il direttivo Agende Rosse Liguria
Gruppo “Falcone Borsellino” -Genova-
Il Presidente coordinatore
Prof. Giuseppe Carbone
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Un giorno questa terra sarà bellissima!” (Paolo Borsellino)
E noi ci crediamo!

Genova, 09 luglio 2022
Contatti: agenderosse.fa.bo.genova@gmail.com   tel.: 351.922 6331

Giuseppe Carbone

A.R. Liguria