
L’incontro presso la suggestiva sala del Forum BPER Monzani rappresenta l’evento conclusivo di un percorso articolato in numerosi appuntamenti svolti durante l’anno scolastico presso l’Istituto Fermi e l’Istituto Cattaneo/Deledda di Modena.
Nel corso di questi incontri, Sabrina Natali, referente del gruppo Agende Rosse “Mauro Rostagno”, ha dialogato con gli studenti affrontando temi di grande rilevanza quali il radicamento mafioso in Emilia-Romagna, il processo Aemilia e la storia di Cosa Nostra, analizzata nei suoi intrecci e depistaggi dalla Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Ha inoltre messo a disposizione degli studenti materiali utili per approfondire queste tematiche.
Presso l’Istituto Cattaneo/Deledda si è inoltre svolta la prima edizione di un concorso letterario, che ha invitato gli studenti a presentare i propri elaborati. Gli scritti, sottoposti a un’attenta valutazione, sono stati successivamente selezionati e premiati.
Ringraziamo di cuore l’Istituto Fermi e il Cattaneo/Deledda per aver creduto in questo progetto.
Si ringraziano l’assessore alla legalità Vittorio Ferraresi e l’Ufficio Legalità per la disponibilità dimostrata, il gruppo Savarin e il personale del Forum per il prezioso supporto e la collaborazione.
L’incontro si inserisce all’interno di un più ampio calendario di iniziative del Festival della Legalità di Modena, una realtà significativa per il territorio, fortemente voluta dall’assessore Ferraresi.
🔴 CRONACA DI UNA GIORNATA DI RESISTENZA: IL RESOCONTO INTEGRALE 🔴
- L’Atmosfera e l’Apertura: Tra Musica e Memoria
L’evento ha visto la partecipazione massiccia, circa 900 studenti, degli istituti Cattaneo-Deledda e Fermi, riempiendo ogni ordine di posti, incluse le balconate del Forum Monzani. La mattinata si è aperta con due brani simbolo: “Pensa” di Fabrizio Moro, un invito a riflettere prima di agire o giudicare, e “I cento passi” dei Modena City Ramblers, che ripercorre la distanza fisica e morale tra la casa di Peppino Impastato e quella del boss Tano Badalamenti.
La moderatrice Sabrina Natali ha aperto con commozione, scusandosi per l’assenza per motivi di salute di Salvatore Borsellino, che avrebbe dovuto collegarsi via video. Ha esortato gli studenti a conservare l’indignazione letta nei loro temi, definendola lo strumento che cambierà la società.
- Saluti Istituzionali: La Mafia nel Quotidiano
Vittorio Ferraresi, Assessore alla Legalità del Comune di Modena, ha sottolineato che la lotta alla mafia non è solo per i “supereroi”, ma riguarda le scelte quotidiane di ognuno a scuola, nello sport e in famiglia. Ha lanciato un allarme: mentre la società civile a volte resta ferma, le mafie costruiscono consenso tramite i social media, la musica e l’infiltrazione nell’economia reale, soprattutto al Nord, dove il radicamento è forte nel settore economico e produttivo.
- “Solo 57 giorni”: Il Documentario e l’Eredità di Paolo Borsellino
Il regista Gianni Molica ha presentato il documentario, che ha riscosso notevole successo da parte dei presenti in sala, sugli ultimi due mesi di vita di Paolo Borsellino. Non si è trattato di un’inchiesta giornalistica, ma di uno scavo nella sensibilità umana di un uomo che sapeva di essere condannato a morte.
- La Consapevolezza: Borsellino viveva quei giorni con una “terribile consapevolezza”, sapendo che dopo Falcone (che considerava il suo vero fratello) sarebbe toccato a lui.
- Il Tradimento dello Stato: Salvatore Borsellino, nel documentario, ricorda che Paolo non scappò perché intendeva prestare fede fino all’ultimo giorno allo Stato, nonostante sentisse che proprio lo Stato lo stava tradendo.
- La Scorta: Luciano Traina, fratello dell’agente Claudio, ha fornito una testimonianza straziante sul riconoscimento del fratello in via D’Amelio, identificandolo solo tramite una scarpa ancora attaccata a una gamba tra i detriti fumanti.
- La Casa di Paolo: È stata presentata l’attività dell’ex farmacia Borsellino a Palermo, oggi centro per bambini, che rifiuta i fondi statali per mantenere la libertà di pretendere la verità sulla strage.
- Il “Filo Sottile”: Analisi Storica e Geopolitica
Brizio Montinaro (fratello di Antonio, scorta di Falcone) e Stefano Mormile (fratello di Umberto, educatore penitenziario) hanno tracciato una linea che unisce i misteri d’Italia dal dopoguerra a oggi:
- 1943-1947: Dallo sbarco in Sicilia mediato da Lucky Luciano (contattato in carcere dall’OSS americano, divenuta poi CIA) alla strage di Portella della Ginestra, dove proiettili militari furono usati contro i contadini.
- Il Caso Moro (1978): Mormile ha analizzato la figura di Mario Moretti, sostenendo che fu arruolato dai servizi segreti (CIA/SISDE) per sabotare il compromesso storico di Moro. Moro, che avrebbe dovuto essere sul treno Italicus (oggetto di attentato), fu fatto scendere prima del viaggio da un dirigente dello Stato, segno che “lo Stato sapeva”.
- La Tecnica di Capaci: È stato rivelato che per la strage di Capaci fu usata la tecnica terroristica “a fornetto” (come per l’attentato a Carrero Blanco in Spagna), una manovra che richiede competenze militari d’altissimo livello che la mafia non possedeva.
- La Falange Armata e l’Omicidio di Umberto Mormile
Stefano Mormile ha spiegato la nascita della Falange Armata, un’organizzazione che ha emesso oltre 1.500 comunicati in 4 anni per rivendicare omicidi (inclusi quelli della Uno Bianca) e stragi.
- Umberto Mormile: Fu ucciso l’11 aprile 1990 perché si era accorto che i servizi segreti entravano illegalmente nel carcere di Opera per trattare con i boss della ‘ndrangheta (come Domenico Papalia) sui proventi dei sequestri di persona e sul controllo dei collaboratori di giustizia.
- Il Cambio di Regime: La Falange Armata è servita per cambiare gli assetti istituzionali senza toccare la Costituzione, traghettando l’Italia dalla Prima alla Seconda Repubblica nel 1994.
- Allarmi sul Presente: Legislazione e “Macchina del Fango”
I relatori hanno espresso estrema preoccupazione per le leggi attuali:
- Articolo 31 (Legge 80/2025): È stata denunciata una norma che permetterebbe ai servizi segreti di “dirigere e organizzare associazioni terroristiche” senza essere condannabili, legittimando pratiche di eversione.
- La Tecnica di Cossiga: È stata letta una confessione di Francesco Cossiga su come gestire il dissenso: infiltrare le manifestazioni con agenti provocatori per scatenare violenza, devastare negozi e poi intervenire duramente con il favore del consenso popolare spaventato.
- Attacchi a Scarpinato: È stata denunciata la “macchina del fango” contro l’ex magistrato Roberto Scarpinato, membro della Commissione Antimafia, volta a delegittimarlo mentre tenta di approfondire le verità sulle “menti raffinatissime”.
- Dibattito con i relatori
I relatori hanno quindi risposto alle numerose domande degli studenti, a testimonianza del forte interesse che i giovani dimostrano verso queste tematiche.
- Conclusione: Il Concorso Letterario e l’Impegno Civile
La mattinata si è conclusa con la premiazione del concorso “Scrivere per non dimenticare”. I premi assegnati comprendevano buoni per viaggi d’istruzione, targhe di riconoscimento e, offerti dal movimento Agende Rosse, i libri “Paolo Borsellino e l’agenda rossa” (edizioni 31 e 33) e “Fuori la mafia dallo Stato – un’agenda rossa nel cuore”.
- Vincitrici Classi Terze: 1ª Elisa Irrera (3ªA), 2ª Rosa Marroccella (3ªP), 3ª Sara Foglami (3ªR).
- Vincitrici Classi Quarte: 1ª Nike Monaco (4ªF), 2ª Veronica Menegatti (4ªG), 3ª Carolina Fortin (4ªL).
Il messaggio finale agli studenti è stato un invito a diventare “partigiani del presente”, usando lo studio come arma di libertà contro l’ignoranza e l’omertà. Le mafie non si sconfiggono solo nelle aule di tribunale, ma smettendo di alimentare il loro business (come il consumo di droghe) e pretendendo onestà dalla classe politica.
Video dell’evento:








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