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Posts published by “Angelo Garavaglia Fragetta”

Commemorazione strage via D’Amelio: l’intervento di Daniele Quagliata – Contrariamente-RUM

Buon pomeriggio a tutte e tutti.

Oggi per noi ritrovarci qui in via D’Amelio non può ridursi a una semplice abitudine del calendario e all’ennesima passerella istituzionale.

In questo esatto punto la mafia ha strappato alla nostra città Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. E molti di noi, proprio come è stato ripetuto, in quel ‘92 non erano ancora nati.

Ma se oggi siamo qui in prima linea è perché sentiamo un debito enorme: pretendere quella verità storica e giudiziaria che a questo paese, dopo troppi depistaggi manca ancora.

Noi dobbiamo essere quella generazione che sceglie di tenere gli occhi aperti e tenere gli occhi aperti significa prima di tutto uscire da quello che rappresentiamo, quindi dalle aule universitarie. E insieme alle realtà cittadine che vedete qui abbiamo scelto di camminare per strada ed è proprio incrociando lo sguardo della nostra città, toccando con mano i vuoti lasciati dalle nostre istituzioni, il clientelismo, il degrado, che abbiamo compreso una cosa essenziale. L’antimafia o è radicata nei bisogni sociali e popolari oppure non è nulla.

Da questa spinta, per non disperdere l’energia del corteo di maggio, abbiamo dato vita al presidio sociale antimafia. Vogliamo trasformare l’indignazione di un giorno in presenza quotidiana. Vogliamo che l’impegno si traduca in risposte vere per i nostri quartieri, scuole, servizi per le persone, spazi di aggregazione, non grandi opere di facciata, ma di dignità. E la prima dignità è lottare per un lavoro libero dallo sfruttamento, dal caporalato, perché chi è ricattabile economicamente non sarà mai un cittadino libero.

In questo percorso noi studenti dell’università sentiamo addosso una responsabilità urgente.

Il nostro Ateneo non deve rimanere un’isola disconnessa da ciò che accade fuori, dai suoi cancelli. Da noi deve partire una denuncia chiara del sistema politico affaristico mafioso. Noi studiamo per costruire strumenti contro la cultura della prevaricazione e del patriarcato. Ci formiamo per saper smascherare l’economia criminale e i reati dei colletti bianchi. La nostra competenza deve essere la chiave per pretendere trasparenza e per tagliare una volta per tutti i fili tossici che legano Cosa Nostra a certa politica. Tutto questo non è solo teoria, ma è un’emergenza di oggi, perché a Palermo stanno rialzando la testa e noi non possiamo voltarci dall’altra parte e condanniamo gli i duri scontri degli spari di Sferracavallo, le intimidazioni e le minacce sul nostro litorale a Isola delle Femmine e a chi subisce le intimidazioni mafiose per strangolare l’economia locale.

Ma chi lavora e fa impresa noi oggi gridiamo, non siete soli. Questa città, i suoi giovani fanno muro insieme a voi.

Paolo Borsellino parlava con noi giovani per strapparci dall’indifferenza e le sue parole oggi sono l’ossigeno delle nostre scelte. Continuiamo a farle camminare sulle nostre gambe, muovendoci come sempre in direzione ostinata e contraria e non faremo mai solo un passo indietro.

Viva la gioventù che non si piega. Viva l’Italia libera dalle mafie.