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Guido, Paola e Cristina Caccia su condanna Rocco Schirripa: ‘Noi familiari non possiamo accontentarci’

Abbiamo appreso la notizia della Sentenza di Cassazione che, rigettando il ricorso della difesa dell’imputato, conferma l’ergastolo a Rocco Schirripa, ribadendone la partecipazione all’omicidio del Procuratore Bruno Caccia, sebbene non sia chiaro in quale ruolo.

Un altro piccolo passo è stato fatto, sulla strada della verità.

Ci ha fatto piacere che il Sostituto Procuratore Generale della Corte di Cassazione Alfredo Viola, nella sua requisitoria abbia riconosciuto “il lavoro encomiabile delle parti civili per fare piena luce su ogni anfratto del delitto”: noi sappiamo quanto è stato approfondito e ad ampio raggio quello del nostro avvocato Fabio Repici.  Il PG ha anche dichiarato che “le trame di questo omicidio sono ampie e complesse”, ciò che anche noi abbiamo sempre sostenuto.

Infatti, pur essendo passati quasi 37 anni, noi familiari non possiamo accontentarci: quanto è stato fin qui accertato dai processi è solo una mezza verità, in quanto mancano ancora i nomi degli altri esecutori, e non è stata fatta piena luce su movente e mandante.

A  Milano ci sono ancora due procedimenti pendenti sull’omicidio Caccia: 

– uno aperto nel 2015, ancora pendente presso  il Gip di Milano, la dr.ssa Pepe, che, seguendo piste già presenti agli atti del primo processo, indica  mandante ed esecutore (Rosario Cattafi e Demetrio Latella).

– uno in fase di indagini preliminari presso la Procura generale (che avocò il fascicolo) a carico di Francesco D’Onofrio, aperto successivamente sulla base delle rivelazioni del pentito di ‘ndrangheta Domenico Agresta, che lo indica come killer.

Ci auguriamo che la Giustizia decida che è venuto il momento di fare definitivamente chiarezza su tutte le responsabilità coinvolte nell’omicidio di nostro padre.

Manifestiamo la nostra profonda gratitudine all’avv. Fabio Repici e al dott. Mario Vaudano per il lavoro, l’impegno e l’intelligenza profusi in questi anni per aiutarci  nella ricerca della verità. 

Guido, Paola e Cristina Caccia (20 febbraio 2020)