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Perugia, presentato il libro “I Soldi della P2”

27 giugno 2022 – Sabato scorso, presso la Sala Fondazione Sant’Anna in Viale Roma, 15 a Perugia, è stato presentato il libro “I Soldi della P2. Sequestri, casinò, mafie e neofascismo: la lunga scia che porta a Licio Gelli“. L’incontro, organizzato dal Movimento delle Agende Rosse – Gruppo Umberto Mormile guidato da Angela Romano, è stato moderato da Michela Mancini, giornalista RAI, alla presenza di due degli autori del libro Fabio Repici, avvocato di familiari di vittime delle mafie e Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice. Assente, per i suoi problemi di salute che lo accompagnano da qualche anno, il terzo autore, il magistrato, oggi in pensione, Mario Vaudano.

“Il libro, pubblicato quaranta anni dopo la scoperta degli elenchi della loggia massonica P2, ripercorre la storia di uomini per bene come Vittorio Occorsio, Bruno Caccia, Giovanni Selis, che hanno sacrificato la loro vita per far conoscere a tutti noi la verità sulle deviazioni del potere politico a danno di onesti cittadini. Alla base di quel fenomeno criminale non c’erano solo le connivenze tra i politici, uomini d’affari e alti funzionari. Emersero infatti quasi subito i legami sotterranei con ambienti occulti, che poi si rivelarono appieno nella loggia P2. Gli autori uniscono i puntini del riciclaggio, dell’eversione neofascista e della criminalità organizzata che hanno caratterizzato quegli anni e che ancora oggi muovono interessi giganteschi a danno delle istituzioni democratiche”.

Con metodo storiografico, alla maniera di Giovanni Falcone e del suo follow the money” passato alla storia, gli autori hanno ricostruito alcune delle dinamiche che hanno riguardato Licio Gelli, faccendiere noto come Maestro venerabile della Loggia P2. Spulciando carte, documenti, sentenze e deposizioni – tutti documenti pubblici ma mai approfonditi –  hanno scoperto, mettendo in correlazione date, nomi e misfatti, un’altra faccia della Loggia P2 e dei suoi finanziamenti e ramificazioni nel mondo criminale: dai sequestri di persona, ai casinò, passando per le organizzazioni mafiose e neofasciste.

Tramite un’analisi sistematica di nomi e fatti, il libro sgretola il muro di silenzio che avvolge queste vicende e fornisce un contributo unico per chiunque voglia capire i moventi e gli attori che concorsero alla decisione di eliminare fisicamente i magistrati Vittorio Occorsio e Bruno Caccia e di attentare alla vita del pretore Giovanni Selis. Fra questi attori compaiono anche i nomi di individui, appartenenti alla criminalità organizzata o alle Istituzioni, che riemergono nelle inchieste sulle stragi siciliane del 1992 ed in continente nel 1993. Un filo nero che si intreccia con la loggia massonica P2 e che condiziona tuttora la vita democratica in Italia.

Si tratta di un testo fondamentale per chiunque voglia capire la storia del nostro paese e delle collusioni tra la criminalità organizzata e settori deviati delle Istituzioni, una forma di potere occulto che non ha esitato a ricorrere per la prima volta in Italia al tritolo per attentare alla vita di un magistrato e che tuttora ostacola l’accertamento della verità nelle aule di giustizia e da parte dell’opinione pubblica. Il cono d’ombra che per tanti anni ha avvolto le storie dei magistrati Giovanni Selis e Bruno Caccia testimonia in modo evidente l’attualità di queste vicende e la volontà di circoscrivere le responsabilità di tali gravi delitti ai danni di Uomini delle Istituzioni alla sola criminalità organizzata. Diverse persone tuttora in vita potrebbero dare un contributo decisivo per arrivare alla verità ma il ricatto del silenzio è ancora pienamente operante con evidenti tornaconti per chi ha stretto questi accordi.

Il libro è un contributo straordinario alla ricostruzione storica ed alla ricerca di verità che accomuna tanti familiari di vittime uccise per difendere un patto eversivo tra pezzi dello Stato, criminalità organizzata, P2 ed eversione nera.

Fonte: www.umbriadomani.it