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Sit-in in sostegno di Sigfrido Ranucci – Torino, 5/9/2026

5 Settembre alle 10:00 - 12:00

Si terrà il prossimo 5 settembre la manifestazione promossa da Free Assange ItaliaAnppia Torino (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), Centro Studi Italia CubaArticolo 21Zona Libera, associazione Schierarsi e Movimento Agende Rosse, organizzata a sostegno di Sigfrido Ranucci. L’appuntamento per il sit-in è previsto per le ore 10, davanti alla sede Rai di Torino, in via Verdi 16. Accompagnata dallo slogan “La libertà di stampa non si rimuove, si difende”, la manifestazione a sostegno del giornalista, che per quasi dieci anni ha condotto la trasmissione Report su Rai 3, rappresenta il secondo evento organizzato nel capoluogo piemontese: un flash mob si era già tenuto, sempre davanti alla sede Rai di Torino, all’indomani dell’attentato contro Ranucci.

Giù le mani da Report, Ranucci non si tocca”, hanno ribadito gli organizzatori del sit-in del prossimo 5 settembre, invitando alla massima partecipazione. “Interferenze, pressioni e censura mascherata – hanno sottolineato – esprimono un messaggio chiaro: chi fa domande dà fastidio. E questo è un problema”. Del resto, la decisione presa in questi giorni dalla Rai di allontanare Ranucci dalla conduzione di Report ha immediatamente sollevato critiche da più parti, tranne che dalla maggioranza di governo, con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia che hanno espresso all’unisono profonda soddisfazione.

A mostrarsi poco meravigliata dall’avversione manifestata dalla maggioranza di governo nei confronti di Sigfrido Ranucci è stata invece buona parte delle opposizioni che, oltre a condannare l’allontanamento del giornalista dalla conduzione di Report, hanno criticato duramente anche l’ingerenza della politica in questa scelta. Una decisione che riguarda la pluralità dell’informazione e il pubblico interesse. Del resto, la Rai è il servizio pubblico radiotelevisivo.

Lo stesso Ranucci, intervenuto alcuni giorni fa nel merito della scelta di viale Mazzini, ha definito quanto accaduto “mostruoso”. E ha aggiunto: “Sono sereno, pago il fatto di aver mantenuto la schiena dritta, l’indipendenza e aver difeso le inchieste dei miei giornalisti”.

Redazione AMDuemila

 

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