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Sit-in in sostegno di Sigfrido Ranucci – Palermo, 8/9/2026

Appuntamento alle ore 11:30 in viale Strasburgo per esprimere solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione del programma d’inchiesta
La nomina di Claudia Di Pasquale come co-conduttrice di Report rappresenta sicuramente una vittoria e un passo importante a tutela della trasmissione e della sua redazione. Ma non risolve i problemi interni alla Rai né mette fine agli attacchi che continuano a susseguirsi contro il programma da parte del Governo. La battaglia, infatti, non riguarda soltanto la conduzione di Report, ma soprattutto la possibilità che le sue inchieste continuino ad andare in onda liberamente, senza condizionamenti sul loro tenore e sui loro contenuti.
Nelle ultime settimane il programma televisivo Report è stato investito da polemiche pretestuose, costruite ad arte con l’obiettivo di minarne la credibilità e l’autorevolezza.
Negli anni, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha rappresentato una delle avanguardie del giornalismo d’inchiesta italiano, svolgendo quella fondamentale funzione di cane da guardia del potere che dovrebbe caratterizzare ogni democrazia compiuta.
È da qui che bisogna partire per comprendere l’insofferenza di quanti, in questi giorni, stanno prendendo parte a una vera e propria lapidazione mediatica di Ranucci, vittima – e non responsabile – di un attentato che solo per una fortunata coincidenza non ha provocato la morte del giornalista e dei suoi familiari.
L’obiettivo della campagna portata avanti da esponenti politici e organi di informazione vicini all’area di governo appare chiaro: screditare il lavoro svolto negli anni da Report e depotenziare la portata delle sue inchieste, impedendo che l’opinione pubblica – soprattutto in vista dell’anno delle elezioni politiche – possa essere informata su malefatte, truffe, conflitti d’interesse e commistioni tra politica, malaffare e potere.
Una questione che oggi assume un peso ancora maggiore alla luce dell’European Media Freedom Act, il regolamento europeo entrato in vigore l’8 agosto 2025 per rafforzare indipendenza e pluralismo dei media.
Difendere Report significa difendere il giornalismo d’inchiesta, la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati senza condizionamenti e intimidazioni. Significa, soprattutto, difendere il diritto di una redazione a scegliere quali fatti indagare, quali domande porre e quali inchieste portare all’attenzione dell’opinione pubblica senza che sia il potere politico a stabilirne confini e contenuti.
Per queste ragioni, martedì 8 settembre alle ore 11:30, ci vediamo in presidio davanti alla sede Rai di viale Strasburgo, a Palermo, per manifestare solidarietà a Sigfrido Ranucci e all’intera redazione di Report e per ribadire che l’informazione libera e indipendente rappresenta un presidio irrinunciabile della democrazia. All’iniziativa sarà presente anche il giornalista Paolo Mondani.
L’appello è rivolto a giornalisti, associazioni, realtà della società civile e a tutti i cittadini che intendono difendere concretamente la libertà d’informazione.
Associazione Attivamente
