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Manifestazione a Roma in sostegno di Sigfrido Ranucci e Report – 09/10/2026

La libertà di stampa e il giornalismo d’inchiesta sono sotto attacco. Dopo l’attentato contro Sigfrido Ranucci e la sua famiglia e le vicende che nelle ultime settimane hanno investito Report e il suo storico conduttore, giornalisti, magistrati, avvocati e rappresentanti della società civile si incontreranno a Roma per una grande iniziativa pubblica in difesa del diritto dei cittadini a essere informati.
Venerdì 9 ottobre, alle ore 17:30, presso il Teatro Italia di Roma (via Bari, 18), si terrà l’evento “Censura di Stato – A sostegno di Report e del giornalismo d’inchiesta”.
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L’iniziativa, organizzata da ANTIMAFIADuemila, nasce dalla necessità di accendere i riflettori su una questione che va ben oltre il destino di una singola trasmissione o di un singolo giornalista. Negli anni Report ha rappresentato una delle principali realtà del giornalismo d’inchiesta italiano, esercitando quella funzione di controllo sul potere che costituisce uno degli elementi fondamentali di una democrazia. Nelle ultime settimane, attorno al programma e a Ranucci si è sviluppato un clima segnato da polemiche, attacchi e tentativi di delegittimazione, mentre resta sullo sfondo la gravità dell’attentato che ha colpito il giornalista.
Difendere Report significa quindi difendere qualcosa di più ampio: la possibilità per i giornalisti di indagare sui centri di potere, sulla criminalità organizzata, sulla corruzione, sui conflitti d’interesse e sulle zone d’ombra della storia e dell’attualità italiana senza intimidazioni, condizionamenti o pressioni.
L’incontro sarà aperto da Lorenzo Baldo. A seguire, interverranno, in ordine:
Salvatore Borsellino, Fabio Repici, Luigi Li Gotti, Luigi de Magistris, Roberto Scarpinato, Nino Di Matteo, Stefania Limiti, Giorgio Bongiovanni, Paolo Mondani, Marco Travaglio, Saverio Lodato e Sigfrido Ranucci.
Modera Jamil El Sadi.
Personalità provenienti da esperienze e percorsi differenti si confronteranno sullo stato dell’informazione italiana, sulle pressioni esercitate nei confronti del giornalismo d’inchiesta e sui rischi che corre una democrazia quando chi indaga il potere viene isolato, delegittimato o intimidito.
Perché colpire il giornalismo d’inchiesta non significa colpire soltanto chi realizza un’inchiesta. Significa limitare il diritto dell’intera collettività a conoscere fatti di interesse pubblico e a formarsi liberamente un’opinione.
Aderisce alla manifestazione il Movimento delle Agende Rosse, con la partecipazione del gruppo Attilio Manca di Roma.
L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube di ANTIMAFIADuemila.
Redazione AntimafiaDuemila
