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Idee Giovani UniGe e Agende Rosse – Gruppo “Falcone e Borsellino” di Genova uniti nella lotta alla criminalità!

di Giuseppe Carbone

Nel dettagliato racconto che segue, a cura di Simone Botta e Antonino Carbone, è spiegato il sodalizio ed il legame esistente tra il Movimento delle Agende Rosse, Salvatore Borsellino e l’università di Genova, più precisamente con l’associazione studentesca universitaria Idee Giovani UniGe.
Un appassionato racconto su come i giovani laureandi, coalizzati, si preparano ad affrontare il fenomeno della criminalità. Ricorda il sodalizio e la nascita del Movimento delle Agende Rosse ligure, i padri fondatori ed i “Padrini” di battesimo di tutto rispetto: Salvatore Borsellino, Nino Di Matteo, Luciano Traina e tantissimi Giudici, Magistrati, giuristi e cattedratici di massimo livello.
Questi giovani sono l’orgoglio del Movimento, rappresentano il futuro che tutti auspichiamo, fautori della realizzazione del sogno di Paolo, quello di farci sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“.

Giuseppe Carbone
A.R. Genova

 

L’associazione studentesca universitaria Idee Giovani UniGe nasce nel dicembre 2013 dall’incontro di alcuni amici e compagni di studio. Dopo essersi occupata per circa due anni di tematiche accademiche, decide di esprimere nella forma associativa quella passione civile che animava già tutti e ciascuno singolarmente i suoi membri.
Inizia così l’impegno di Idee Giovani UniGe per la sensibilizzazione ai temi della lotta alla criminalità organizzata: ed in questo l’Università di Genova ha sempre mostrato grande sostegno.

L’Università di Genova, infatti, insiste su un contesto territoriale particolarmente complesso sotto tanti punti di vista, tra i quali non può certamente trascurarsi la presenza forte e prepotente del fenomeno mafioso, che gode di un radicamento (acclarato) risalente addirittura agli anni 70: il primo processo, iniziato negli anni 80, si inseriva nell’ambito di una inchiesta che verteva su uno scambio di voti e favori in occasione delle elezioni amministrative regionali.

Purtroppo, il passato non è stato facile perché costellato di fallimenti giudiziari, di improbabili assoluzioni e proscioglimenti che hanno incoraggiato sempre più una scarsa consapevolezza e sentimenti di indifferenza ed insofferenza da parte della popolazione; perfetto humus per lo sviluppo delle mafie.

Più recentemente, a partire dall’ottobre 2014 – quando per la prima volta un Tribunale ligure ha riconosciuto la presenza effettiva della mafie (particolarmente ‘ndrangheta) in Liguria – sono stati celebrati numerosi processi che finalmente (con non poche difficoltà e resistenze anche da parte di magistrati) hanno restituito una verità diversa, che parla di cosche dedite al riciclaggio nell’investimento speculativo, alle attività commerciali, all’edilizia, al movimento terra, al traffico illecito di rifiuti, all’usura, al traffico di droga ed ancora, immancabilmente, al condizionamento della politica.

Dunque, quali le attività che l’Università di Genova ha posto in essere, e tutt’oggi realizza nella prospettiva del contrasto culturale?
Il nostro Ateneo organizza annualmente, nell’ambito della Giornata Internazionale contro la corruzione, momenti di formazione e di sensibilizzazione al tema, destinati alla fruizione da parte di tutto l’Ateneo, di fatto più specificamene rivolti al personale tecnico amministrativo ed agli studenti.

Negli anni passati, il Dipartimento di Giurisprudenza, di concerto con la Regione Liguria, ha organizzato diverse edizioni del ciclo di incontri “Lezioni sulla legalità” che, tra i diversi ospiti, hanno visto la partecipazione dell’allora Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Franco Roberti, del Presidente della Corte CostituzionaleProf. Paolo Grossi ed in più occasioni della Dott.ssa Anna Canepa, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, alla quale deve riconoscersi un instancabile impegno nel suo operato a coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia del Nord Italia.

Numerosi ogni anno i seminari organizzati dall’associazione Libera, in particolare in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

A partire dal 2015, l’associazione studentesca universitaria Idee Giovani UniGe – che con alcuni suoi membri, per il terzo anno consecutivo, rappresenta il nostro Ateneo nei progetti Palermo chiama Italia e Le Università per la legalità – con il patrocinio dell’Università, organizza ogni anno una giornata dedicata all’approfondimento scientifico, al confronto sui temi della legalità, nell’ambito di un ciclo di incontri dal titolo Mafia – Mafie.

In occasione della prima edizione (26 novembre 2015), “Mafia – Mafie. Cultura, testimonianza e giustizia”, oltre agli interventi di diversi e qualificati relatori (Prof. Marco Pelissero, ordinario diritto penale; Dott. Alberto Lari, procuratore capo di Imperia; Dott. Luca Traversa, coordinatore Osservatorio sulle mafie in Liguria; Dott. Felice Piemontese, Università degli Studi di Foggia) ha portato la sua testimonianza Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo, morto nella strage di Via d’Amelio il 19 luglio 1992 insieme agli agenti della sua scorta.

Ad aprile 2016, insieme a Giuseppe Carbone, il Presidente e il Vicepresidente di Idee Giovani UniGe – Simone Botta e Antonino Carbone – partecipano ad un incontro informale con Salvatore Borsellino, che getterà le basi per il costituendo distaccamento genovese del Movimento delle Agende Rosse.

Il 15 novembre 2016, forti della prima esperienza di “Palermo chiama Italia” del 23 maggio a Palermo, gli studenti di Idee Giovani UniGe hanno ospitato in Università il Dott. Antonino Di Matteo, attuale Sostituto Procuratore nazionale antimafia, per una mattinata di dialogo sul fenomeno mafioso in Italia, sui fatti e i lavori legati al processo Trattativa Stato-Mafia: moltissimi gli studenti universitari e delle scuole superiori liguri intervenuti per “Mafia-Mafie. È ancora cosa nostra”.

Dopo aver partecipato alla prima edizione del progetto Le Università per la legalità, ricorrendo il XXV anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, l’associazione Idee Giovani UniGe ha organizzato lo scorso 15 novembre 2017 “Mafia – Mafie. Per la verità e la giustizia.” In serata, si è tenuto presso il prestigioso Palazzo della Borsa di Genova, l’incontro di Salvatore Borsellino e Luciano Traina con la cittadinanza; per l’occasione è intervenuto con una video intervista – registrata pochi giorni prima a Palermo – il Dott. Antonino Di Matteo. Il tutto preceduto nel pomeriggio, presso l’Aula Magna di Ateneo, da una cerimonia istituzionale nell’ambito della quale il Magnifico Rettore insieme con Salvatore Borsellino e Luciano Traina hanno scoperto una targa alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte (tutti nominativamente ricordati) nel XXV anniversario delle loro morti. Hanno partecipato le più alte cariche civili e militari (regionali e cittadine), numerosi studenti, gli amici del costituito Movimento delle Agende Rosse di Genova e di altre associazioni impegnate sul campo (Libera Genova e Libera Liguria, A.d.e.s.so., Osservatorio sulle mafie in Liguria Bori Giuliano).

Inoltre, nello scorso mese di dicembre, il senatore Pietro Grasso ha fatto visita al nostro Ateneo per una lectio magistralis proprio in ricordo dei colleghi uccisi dalla mafia venticinque anni prima: è ancora emozionante l’immagine dell’allora Presidente del Senato in sosta silenziosa davanti alla targa che fa memoria dei suoi compagni.

Intanto, a Genova il Movimento delle Agende Rosse prendeva piede, e l’organico del Consiglio direttivo si veniva a delineare: nella prima riunione del febbraio 2018, il Coordinatore Giuseppe Carbone propone come Vicecoordinatori del Movimento delle Agende Rosse  – Gruppo “Falcone e Borsellino” di Genova proprio il Presidente ed il Vicepresidente di Idee Giovani UniGe, che accolgono con grande entusiasmo e riconoscenza la designazione.

Nell’ambito di #PalermochiamaItalia, alcuni membri dell’associazione studentesca Idee Giovani UniGe nonché componenti degli Organi di Governo dell’Ateneo, hanno composto la delegazione dell’Università di Genova – Simone Botta del Consiglio di Amministrazione, Antonino Carbone del Senato Accademico, e Klajdi Beshiri – ed hanno partecipato alla cerimonia in ricordo delle vittime delle stragi di mafia presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo, nel XXVI anniversario della strage di Capaci e di Via D’Amelio, lo scorso 23 maggio; in quella sede, durante lo speciale del TG1 è avvenuto il passaggio di consegne ufficiali del progetto Le Università per la legalità tra l’Università La Sapienza di Roma e l’Università degli Studi di Genova: in questo progetto sono coinvolti gli studenti di 23 Atenei italiani, uniti nel ribadire l’impegno contro ogni forma di criminalità organizzata e nell’affermare l’importanza del sapere e della cultura della legalità nel cambiamento della società. Il progetto presentato da Idee Giovani UniGe consta di una simulazione di processo penale vertente su un caso (ispirato a fatti reali) di mafia in Liguria.
Il presupposto è quello di volgere l’attenzione più prettamente sul contesto territoriale locale, in ottemperanza alle attese del progetto Le Università per la legalità, consentendo agli studenti di entrare maggiormente nel merito delle vicende e di comprendere i meccanismi che hanno caratterizzato i casi di mafia insistenti sul nostro territorio.

Il prossimo anno, l’Università di Genova ospiterà la terza edizione del progetto: è per noi una grande opportunità per ricordarci e gridare oltre le mura delle nostre aule che gli studenti universitari di Genova e, con loro, quelli di tutta Italia intendono proseguire quella lotta per la verità e la giustizia, inseguendo i valori alti di passione civile, sacrificio e senso dello Stato che ci hanno insegnato Giovanni, Francesca, Paolo, Vito, Rocco, Antonio, Agostino, Emanuela, Vincenzo, Walter, Claudio e tutte le vittime innocenti cadute per mano mafiosa.

Come associazione, cerchiamo di fare nostro il bellissimo invito del dottor Nino Di Matteo: Comunque vada, avremo combattuto per rendere più libero il nostro Paese. E sarà stata una giusta battaglia. L’unica battaglia in grado di onorare i nostri morti e liberare la nostra terra, per portare a termine – tutti insieme e ciascuno nel proprio ruolo – quella rivoluzione culturale che spargerà nel nostro Paese il fresco profumo della libertà”.

Simone Botta e Antonino Carbone

 

Chi siamo?
Simone Botta, laureando in Giurisprudenza. Vice coordinatore  Agende Rosse Gruppo “Falcone-Borsellino” di Genova dal febbraio 2018. Presidente dell’associazione studentesca universitaria Idee Giovani UniGe dal maggio 2014. Già Senatore Accademico (per il biennio accademico 2015/2017), Consigliere di Amministrazione dell’Università degli Studi di Genova dal novembre 2017.
Antonino Carbone, laureando in Giurisprudenza. Vice coordinatore Agende Rosse Gruppo “Falcone-Borsellino” di Genova dal febbraio 2018. Vice-presidente dell’associazione studentesca universitaria Idee Giovani UniGe dal maggio 2014. Senatore Accademico dell’Università degli Studi di Genova dal novembre 2017.
Per info:
Idee Giovani UniGe, https://www.facebook.com/ideegiovaniunige/
Mafia-Mafie. È ancora cosa nostra
(video integrale dell’evento del novembre 2016, ospite Antonino Di Matteo): https://www.youtube.com/watch?v=NkbS_TuGm64&t=93s
Mafia – Mafie. Per la verità e la giustizia
(video integrale dell’evento del novembre 2017, ospiti Salvatore Borsellino e Luciano Traina):
https://www.youtube.com/watch?v=Fr2ANQmgAR0

 

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