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Il Leopoldo II di Lorena (GR) luogo di giustizia e legalità: al via il progetto con Casa di Paolo e Agende Rosse

10 Ottobre 2018
istituto Leopoldo II di Lorena
(clicca per ingrandire)

di Istituto Leopoldo II di Lorena di Follonica (GR)

L’Istituto Leopoldo II di Lorena in collaborazione con le operatrici della Casa di Paolo e le Agende Rosse intraprende un progetto pluriennale all’insegna della legalità, libertà, ricerca della verità

L’incontro di una maestra della scuola elementare Don Lorenzo Milani di Follonica con le operatrici della Casa di Paolo a Palermo, il racconto fatto al Collegio e alla Dirigente di questo grande progetto nato dopo la strage di Via D’Amelio, la condivisione del progetto che vede nella Casa di Paolo un luogo di coscienza, di cultura, di educazione di valore sociale e di libertà: questo in sintesi l’inizio di un percorso pluriennale che è iniziato quest’anno all’Istituto Comprensivo Leopoldo II di Lorena di Follonica. Tramite le operatrici della Casa di Paolo, l’Istituto è venuto in contatto anche con il movimento Agende Rosse, che ha sedi in tutta Italia.

Da questi incontri si arricchisce un progetto che sta prendendo corpo ed entrando in tutte le classi dell’Istituto Leopoldo II di Lorena.

La manifestazione a Grosseto

A Grosseto il 26 settembre, in occasione della Festa di Santa Lucia, un cospicuo numero di docenti dell’Istituto comprensivo Leopoldo II di Lorena di Follonica e la loro dirigente, Prof.ssa Paola Brunello, hanno partecipato all’incontro organizzato dalle Agende Rosse – Gruppo Agostino Catalano Maremma. Tale incontro, dal titolo «La casa di Paolo: il sogno di Salvatore Borsellino», ha visto come protagoniste Roberta Gatani, nipote del Magistrato e responsabile della casa, Rossella Onorato, volontaria e Salvatore Borsellino, fratello minore, che ha coinvolto l’uditorio tramite un collegamento telefonico con le sue parole emozionanti. Le due donne, alternandosi con i due coordinatori del gruppo Agende Rosse, Patricia Maria Ferreira Larrieux e Guido Di Gennaro, hanno spiegato come è nata la Casa di Paolo, quali sono le sue finalità e le attività che vi vengono svolte in aiuto dei bambini e delle famiglie del quartiere palermitano de La Kalsa. La casa è stata costruita negli ex locali della farmacia di via Vetriera che un tempo apparteneva alla famiglia Borsellino. Per anni in abbandono, è stata restaurata ed è diventata uno spazio dove i bambini in difficoltà trovano un ambiente in cui imparare i valori del rispetto, della legalità, l’importanza della ricerca della verità.

Gli incontri nelle scuole di Follonica

Il 27 e il 28 settembre Roberta Gatani, nipote del giudice, e Rossella Onorato, volontaria presso la struttura hanno incontrato varie classi dell’Istituto follonichese. Tre giorni di impegni serrati per le ospiti siciliane che hanno raccontato, attraverso la propria testimonianza, la realtà della Casa di Paolo ai bambini delle scuole primarie Don Lorenzo Milani e Bruno Buozzi e ai ragazzi della secondaria Arrigo Bugiani. Dodici classi, 300 alunni oggi a Follonica conoscono un triste capitolo di storia contemporanea, sanno quanto è duro inseguire la verità, sanno cosa è l’omertà, la mafia, il maxiprocesso, il depistaggio, ma sanno anche che ci sono uomini giusti che sacrificano la loro vita per perseguire i loro ideali. Un racconto appassionante, vero, toccante, che è stato più volte segnato da momenti di sincera commozione.

Un messaggio estremamente positivo e pieno di ottimismo da diffondere tra i giovani “perché così era lo zio Paolo – ricorda la nipote Roberta – ottimista fino all’ultimo dei suoi giorni”. Un ritratto personale, intimo e commovente regalato ai nostri ragazzi che hanno potuto così conoscere l’uomo prima dell’eroe, la persona prima del Magistrato. Preparati dalle loro insegnanti, gli allievi dell’Istituto Leopoldo II di Lorena si sono appassionati al tema della legalità e hanno animato gli incontri nelle scuole con domande incalzanti, canzoni e sventolio di agende rosse. Anche il sindaco Andrea Benini e l’assessore Barbara Catalani hanno partecipato all’evento, assistendo ad alcuni incontri tenutisi presso le scuole Arrigo Bugiani, Bruno Buozzi e Don Lorenzo Milani. Roberta e Rossella sono ritornate in Sicilia tra mille ringraziamenti e grandi abbracci, con le valigie piene di biglietti da attaccare agli alberi di via Notarbartolo e di via D’Amelio, disegni e fotografie; sanno che da oggi il sogno della Casa di Paolo è anche un po’ il sogno dei docenti e degli alunni dell’Istituto Comprensivo Leopoldo II° di Lorena. Perché il viaggio insieme è solo all’inizio.

I prossimi progetti

Alcune docenti, infatti, stanno già organizzando per l’estate 2019 una settimana a Palermo, negli ex locali della farmacia di via Vetriera che un tempo apparteneva alla famiglia Borsellino e che dal 2015 è stata adibita, per volontà di Salvatore, a spazio dedicato ai bambini più bisognosi del quartiere. Le maestre conosceranno quei bambini, staranno con loro e progetteranno con le operatrici e i volontari strategie e modalità per far conoscere la Casa di Paolo, i valori sui quali si fonda, e perseguire il sogno di legalità e ricerca della verità del magistrato ucciso dalla mafia.

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