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Con Mongiovì e Catalano nel segno della legalità

19 Aprile 2019

Alla parrocchia di Santa Lucia (Grosseto) messa per Emilia, mamma-coraggio

di Giacomo D’Onofrio

«La mia vita è cambiata moltissimo in questi quindici anni a causa, ma anche grazie, alla morte di mio figlio. Un dolore immenso, ma anche un ricordo inestinguibile; la sua vita per me e la mia famiglia è un esempio di lealtà ed onestà a cui tutti dovremmo ambire.»
È quanto scrive nel suo libro «Mafiosi… arrendetevi! », Emilia Incandela, madre di Agostino Catalano, uno degli agenti della scorta del giudice Paolo Borsellino, ucciso con lui, nel luglio 1992, nella strage di via d’Amelio. Questa madre coraggiosa, per molti anni dopo la morte del figlio ha saputo raccoglierne l’eredità e portare avanti un’instancabile attività antimafia e per la legalità, soprattutto nelle scuole. Domenica 7 aprile, nella chiesa di Santa Lucia a Grosseto, la Messa delle 11.30 è stata celebrata in suffragio di mamma Emilia a 6 anni dalla morte.

Tommaso Catalano Santa Lucia
Tommaso Catalano alla Parrocchia di Santa Lucia (clicca per ingrandire)

A partecipare all’Eucaristia il figlio Tommaso, giunto in Maremma con Francesco Mongiovì, agente di polizia, già componente della scorta del giudice Giovanni Falcone. Catalano e Mongiovì, invitati dal gruppo «Agostino Catalano-Maremma» del movimento delle Agende Rosse, per una settimana hanno incontrato scolaresche e cittadini grazie alle numerose iniziative che il movimento delle Agende Rosse ha organizzato sul territorio allo scopo di continuare a parlare di legalità e giustizia.

 

Tommaso Catalano Francesco Mongiovì Vescovo Rodolfo
Incontro con il Vescovo Rodolfo al Duomo di Grosseto (clicca per ingrandire)

Nel pomeriggio di sabato 6 aprile Mongiovì e Catalano, insieme alle loro famiglie e ai responsabili del gruppo «Agostino Catalano- Maremma» hanno incontrato anche il vescovo Rodolfo, mentre, appunto, domenica hanno partecipato alla Messa a Santa Lucia, parrocchia dove Mongiovì era già stato nel 2017 a portare la sua testimonianza, in occasione della festa parrocchiale, assieme al collega Angelo Corbo, anche lui agente della scorta di Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci.

 

La Parrocchia di S. Lucia (Grosseto) accoglie Tommaso Catalano e Francesco Mongiovì
video di Guido e Patricia di Gennaro su Vimeo

 

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