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Primo maggio 2021, prende il via l’iniziativa ‘Scorta per la Memoria’ all’Ulivo di via D’Amelio

 
 
1 maggio 2021 – Prende il via oggi l’evento ‘Scorta per la Memoria’ promosso da Salvatore Borsellino e dal Movimento Agende Rosse. Nell’arco di tre mesi volontari provenienti da tutte le parti d’Italia (e d’Europa) saranno presenti in via D’Amelio a Palermo per presidiare e salvaguardare l’Ulivo che Maria Pia Lepanto, madre di Paolo Borsellino, volle che fosse piantato nel luogo in cui, il 19 luglio 1992, l’autobomba esplose uccidendo il Magistrato ed i cinque Agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. L’agente Antonio Vullo fu l’unico sopravvissuto alla strage. 
L’obiettivo dell’iniziativa è di custodire questo luogo dando un giorno della nostra vita a chi ha sacrificato la sua vita per noi.
I turni della scorta si svolgeranno ogni giorno al mattino (ore 10.30 – 13.00) e al pomeriggio (ore 15.00 – 18.00). I volontari saranno presenti a Palermo, compatibilmente con le condizioni sanitarie concesse dalla gestione della pandemia, facendo riferimento al supporto organizzativo della Casa di Paolo (Via Della Vetriera n. 57 – 59) e al gruppo di volontari City Angels Palermo.
Sarà possibile osservare in diretta ogni giorno l’Ulivo di via D’Amelio collegandosi al sito www.viadamelio.it grazie alla preziosa collaborazione alla ditta Neomedia.
Chiunque fosse interessato all’iniziativa, può trovare informazioni sul gruppo facebook ‘Scorta per la memoria’.
 
Movimento Agende Rosse
Maria Pia Lepanto: “L’ultimo mazzo di fiori che Paolo mi portò per il mio compleanno
c’aveva messo un biglietto dove c’era scritto ‘Grazie mamma’ “
 
 
 
 
UN GIORNO DELLA NOSTRA VITA PER CHI HA DONATO LA SUA VITA PER NOI
 
9 gennaio 2021 – Via D’Amelio è sacra, quel luogo, quell’albero non possono restare incustoditi.
Ho riflettuto a lungo stanotte.
Il disgusto per le scene a cui ho dovuto assistere non mi hanno fatto dormire.
Queste profanazioni non si possono e non si devono ripetere.
Quell’albero, piantato nella buca che era stata scavata dall’esplosione che ha fatto a pezzi Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela e Eddie Walter è stato voluto da nostra madre perché potesse accogliere le persone, i giovani soprattutto, che vengono in quella via a trovare Paolo, ad onorare la memoria di suo figlio e dei ragazzi della sua scorta uccisi insieme a lui.
Nostra madre ha passato gli ultimi cinque anni della sua vita, quelli che ci ha regalati prima di raggiungere suo figlio insieme al quale avrebbe voluto morire, affacciandosi spesso a guardare quell’albero le cui fronde si riempivano dei ricordi che le persone lasciavano e lasciano a Paolo, un fazzoletto, un cappellino, un braccialetto, una sigaretta non fumata, qualcosa che avesse toccato il loro corpo.
Ricordi che Rita, che fino alla sua morte è rimasta a custodire quella via, ogni tanto raccoglieva e metteva da parte per Paolo.
Sono felice che a nostra madre sia stato risparmiato lo spettacolo a cui ho dovuto assistere io ieri, quella mascherina con l’effige di Paolo ostentata da quel politico come in altri casi ha ostentato, per opportunismo o per raccogliere qualche misero voto, l’effige di Trump o addirittura il rosario.
Se Rita fosse ancora viva sarebbe scesa giù a cacciarlo via a calci, come cacciò Berlusconi quando, da Presidente del Consiglio, tentò di fasi ricevere suonando il campanello di casa sua, ma Rita oggi non c’è più e quell’albero non può restare incustodito.
E’ per questo che vi chiedo di costituire una SCORTA PER LA MEMORIA che tutti i giorni, almeno dal 1 primo di maggio al 30 di luglio, i mesi delle stragi custodiscano quel luogo e quell’albero dalle 8 del mattino alle 8 della sera.
Un giorno della nostra vita per chi a sacrificato la sua vita per noi.
In migliaia mi avete scritto per comunicarmi la vostra solidarietà, vi chiedo di aiutarmi a realizzare questo mio sogno per Paolo e i suoi ragazzi.
Uno di noi che, a turno, almeno per i mesi delle stragi, non soltanto un giorno all’anno, la memoria non si esaurisce in un giorno, faccia da scorta a Paolo e ai suoi ragazzi come quei soldati che per mesi, dopo quel 19 luglio, fecero da guardia davanti alla tomba di Paolo, al cimitero dei Rotoli di Palermo dove era stato sepolto.
La base di questa scorta sarà la Casa di Paolo, chi si iscriverà per fare il suo turno di scorta, che durerà un giorno, sarà ospitato per la notte presso la Casa, avrà in consegna una pettorina rossa con la scritta SCORTA PER LA MEMORIA e farà per l’intera giornata, dalle 8 del mattino alle 8 di sera, da guardia all’albero avendo come arma una Agenda Rossa che potrà poi tenere come ricordo di quel giorno della sua vita che ha donato per fare da scorta a Paolo.
Dovrà per un giorno custodire l’albero ed assicurarsi, e basterà la sua presenza, che non avvengano profanazioni come quella che quell’albero e quel luogo hanno dovuto subire ieri.
Spero che siate in tanti a rispondere.
I gruppi del Movimento delle Agende Rosse, sparsi tutta Italia, saranno i primi, spero, a contribuire a questo servizio di scorta, ma chiunque potrò inscriversi prenotando il suo giorno scrivendo all’indirizzo scorta.per.la.memoria@gmail.com che aprirò a questo scopo.
Grazie a tutti, in passato avete contribuito a realizzare il mio sogno della Casa di Paolo, vi chiedo ancora aiuto per questo altro sogno che spero sia un sogno di tutti.
 
Salvatore Borsellino
 
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