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Luana Ilardo: “ringrazio il coraggio e l’operato di Michele Riccio”

Leggere questo articolo è toccante quanto provante ma soprattutto fonte di immensa rabbia per me.

Riccio: «L’ordine per ammazzare Ilardo è partito dallo Stato»

In questi anni ho espresso spesso risentimenti nei confronti del Colonello Riccio, ma non tanto sul suo operato professionale che ogni giorno che passa ribadisce sempre di più il suo limpido e chiaro impegno a favore della Giustizia, ma per il rapporto umano con lui stesso che mi era stato negato da parte sua …

In quegli anni non volevo e non mi interessava leggere tutto ciò, ma trovarmi semplicemente davanti un uomo che guardando la mia devastazione rispondesse in maniera precisa e dettagliata a tutte le domande incalzanti a cui lo avrei sottoposto riguardanti le scelte e la conseguente morte di mio padre, forse anche in modo inconscio di quei 15 anni, una carezza e un abbraccio di consolazione da quell’uomo così tanto vicino da vivere quasi in simbiosi nell’ultimo anno con il mio amato e adorato padre.

A queste mie lamentele mi è stato sempre risposto che era stato un atteggiamento di protezione nei nostri confronti e dei suoi stessi. Oggi ho compreso le ragionevoli motivazioni di quella scelta.
Ho sempre pensato che solo gli stolti non si ravvedono e io non mi sento di appartenere a tale categoria e ci tengo ufficialmente oggi a ringraziare il coraggio e l’operato del Colonello MICHELE RICCIO che nonostante la sua oramai vita privata e riservata ancora una volta con immenso coraggio, senza alcuna remora, fa nomi e cognomi di tutti quei lestofanti e collusi che hanno rovinato la vita mia e della mia famiglia oltre la sua per molti aspetti.
Facendogli pagare il salato prezzo della sua onestà, correttezza, moralità e alto senso del dovere in modo basso e infame come la loro stessa natura è….

A pagare il prezzo di questa ennesima vergogna italiana siamo stati in tanti, troppi, tutti…
Perché uno STATO che tradisce il colonnello Riccio o il Luigi Ilardo di turno, non tradisce solo loro, ma tutta quella nazione fatta di ottimi magistrati, ottime forze dell’ordine, buone e corrette ISTITUZIONI e onesti cittadini che si rivolgono ad esso, come esattamente un figlio fa in situazioni di difficoltà con la propria madre.

Questo è quello che è accaduto a Paolo Borsellino che per 57 giorni ha chiesto di essere sentito da quella infame procura nissena, a Giovanni Falcone, a tutti i ragazzi delle scorte e essere umani innocenti che hanno pagato solo il prezzo di fidarsi di chi doveva semplicemente proteggerli fermando questo massacro e scempio di sangue, lacrime e sofferenze.
Ma come la storia di questa macchiata nazione vuole, tutte le persone che hanno tentato di ridare l’Italia in mano alla gente onesta, sono state eliminate e distrutte, chi psicologicamente, socialmente e moralmente e chi con la vita stessa.

Oggi dopo tanti anni dico di vedere una flebile luce in fondo al tunnel, cosa che mai avrei sperato di vedere.
Inizio a vedere un timido bagliore perché vedo, percepisco, sento che siamo in tanti, troppi ad essere stanchi ed indignati…

Mio padre non tornerà più indietro, esattamente come tutte le persone che hanno perso la vita solo per aver tentato di cambiare la storia…
Ma chiedo a questo STATO buono e onesto che rimane di riaprire i veri processi e una volta per tutte darci la dignità nel vedere questi nomi e cognomi scritti nero su bianco.
Non sarà la loro galera a darci la pace perché quella, forse, un giorno, solo il buon Dio potrà darcela, ma il riconoscimento che le morti dei nostri cari non siano state vane e che le nostre lacrime, seppur amare per il resto dei nostri giorni, possano essere accolte con dignità e orgoglio da quella madre STATO che ci voltò precedentemente le spalle.

Dimostrateci che le cose sono cambiate, dimostrateci che le cose le volete cambiare davvero, avete un popolo seppure in miseria, che vuole rendervi tributi e onori…
Dateci la speranza che questo possa ancora accadere aprendoci le braccia della vera GIUSTIZIA in cui i nostri cari hanno creduto e noi ancora una volta vogliamo tornare a credere… !!!!

Ancora grazie al Colonello Riccio per tale coraggiosa e importante testimonianza e grazie a chi come Paolo De Chiara e tutti gli altri grandi professionisti fanno di tutto per portare luce e verità su ciò che al buio si è tentato di sotterrare.

Luana Ilardo

 

Leggi anche:

Prima parte: L’intervista: «Dietro alle bombe e alle stragi ci sono sempre gli stessi ambienti»

Seconda parte: L’intervista – Riccio: «Mi ero già attrezzato per prendere Bernardo Provenzano»

Terza parte: L’intervista – Riccio: «Non hanno voluto arrestare Bernardo Provenzano»

Quarta parte: L’intervista – Riccio: «L’ordine per ammazzare Ilardo è partito dallo Stato»

 

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