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Catello Maresca, il ‘tradimento’ del giuramento morale impone la restituzione dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino

5 luglio 2021 – Sono passati poco più di nove anni da quando, il 26 maggio 2012, il dott. Catello Maresca (all’epoca Sostituto Procuratore della DDA di Napoli ed ora Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli in aspettativa elettorale, deliberata all’unanimità dal CSM lo scorso maggio) partecipò a Napoli al convegno su “Economia criminale, politica e istituzioni: collusioni e trattative”, al quale presero parte attivisti di Movimenti, Associazioni di Promozione Sociale, il dott. Giovanni Conzo (Sostituto Procuratore della DDA di Napoli), il dott. Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli) e Salvatore Borsellino (fondatore del Movimento Agende Rosse).

In quella sede, il dott. Maresca ricordò che, in occasione del suo quarantesimo compleanno, era stato oggetto di gravissime minacce da parte della camorra, ed ottenne il sostegno pieno dei tantissimi partecipanti alla convegno. Il magistrato aggiunse: “Mi è venuta voglia di avere un quaderno dove tracciare le mie linee investigative più incisive… di un quaderno dove scrivere i nomi e gli elenchi degli uomini infami e delle loro malefatte, i collegamenti con gli imprenditori e con la politica; di un quaderno dove parlare di uomini coraggiosi che lottano e denunciano e che non hanno perso la speranza”. Infine, al termine dell’evento, tenendo l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino in pugno, rivolta verso l’alto, il dott. Maresca volle esprimere la profonda condivisione dei valori etici richiamati da Salvatore Borsellino nel suo intervento conclusivo. Si trattò di un vero e proprio giuramento e di un’adesione morale che furono recepiti da tutti i presenti come impegno non formale ma sostanziale ad agire per la ricerca della Verità, affinché la Giustizia potesse definitivamente affermarsi anche nelle nostre terre bellissime, ma ancora disgraziate.

La notizia della candidatura a Sindaco della Città di Napoli del dott. Maresca – dopo contatti con Silvio Berlusconi, il sostegno di Matteo Salvini e il benestare del partito Fratelli d’Italia – non sarebbe sconvolgente sul piano strettamente politico. Invece, è estremamente dirompente il richiamo alla Costituzione formulato dal dott. Maresca con le seguenti parole: «Io sono un costituzionalista convinto e credo che Berlusconi abbia subito solo una condanna in merito alla quale tra l’altro la Corte Europea ha chiesto chiarimenti».

Il dott. Maresca fa riferimento alla sentenza passata in giudicato del ‘Processo Mediaset’, in cui Silvio Berlusconi è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione per frode fiscale, tre anni dei quali condonati per indulto, e alla pena di due anni di interdizione dai pubblici uffici.

È vero che viviamo in un mondo all’incontrario, ma mai avremmo potuto immaginare che il dott. Maresca, riferendosi allo stesso Berlusconi, arrivasse persino a sostenere: “È un grande imprenditore e credo che il Paese abbia ancora bisogno di una persona come lui in prima linea”.

Oltre alla condanna definitiva a carico di Silvio Berlusconi per il reato di frode fiscale, non saranno sfuggite al dott. Maresca le motivazioni di una sentenza che riguarda Marcello Dell’Utri, stretto collaboratore di Silvio Berlusconi e co-fondatore del partito Forza Italia.

In particolare, vogliamo ricordare un passaggio delle motivazioni relative alla sentenza definitiva con la quale Marcello Dell’Utri è stato condannato alla pena di nove anni di reclusione e alla pena dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso:

 “Il ragionamento in base al quale i giudici di merito, con argomentazione esente da vizi logici e giuridici, ritenevano sussistenti l’elemento oggettivo e soggettivo del reato contestato a Marcello Dell’Utri anche con riferimento al periodo 1978-1982 muoveva dai seguenti tre fatti storici, coperti dal giudicato interno, costituenti l’antecedente logico-giuridico di quelli oggetto di una nuova delibazione in sede di rinvio e rispetto ai quali quelli successivamente posti in essere rappresentavano la naturale evoluzione. Tra il 16 e il 29 maggio 1974 si svolgeva a Milano un incontro cui prendevano parte Marcello Dell’Utri, Silvio Berlusconi, Gaetano Cinà (legato alla “famiglia” mafiosa di Malaspina), Stefano Bontade (capo della “famiglia” mafiosa di S. Maria del Gesù ed esponente, fino a poco tempo prima, insieme con Gaetano Badalamenti e Luciano Liggio, del “triumvirato”, massimo organo di vertice di “cosa nostra”), Girolamo Teresi (sottocapo della “famiglia” mafiosa di S. Maria del Gesù), Francesco Di Carlo (“uomo d’onore” della “famiglia” mafiosa di Altofonte di cui, all’epoca, era consigliere e di cui, in seguito, sarebbe diventato sottocapo). In tale occasione veniva concluso l’accordo di reciproco interesse, in precedenza ricordato, tra “cosa nostra”, rappresentata dai boss mafiosi Bontade e Teresi, e l’imprenditore Berlusconi, accordo realizzato grazie alla mediazione di Dell’Utri che aveva coinvolto l’amico Gaetano Cinà, il quale, in virtù dei saldi collegamenti con i vertici della consorteria mafiosa, aveva garantito la realizzazione di tale incontro” (rif. pagg. 47 e 48 Sentenza N. 643/2014, Corte di Cassazione, 9 maggio 2014).

Sempre nella citata sentenza si legge che “occorre premettere che la sentenza della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012 ha già ritenuto oggettivamente provata la prosecuzione dei pagamenti di Berlusconi in favore di “cosa nostra” palermitana sino a tutto il 1992 (cfr. ff. 128 ss. della sentenza del 9 marzo 2012) […]” (rif. pag. 69, Sentenza N. 643/2014, Corte di Cassazione, 9 maggio 2014).

Alla luce di queste osservazioni ci chiediamo: cosa fare?

Al dott. Catello Maresca, che riteniamo abbia “tradito” le aspettative e le attese dei Cittadini e dei Familiari delle Vittime delle stragi di stato, in particolare di Via D’Amelio, non resta che restituire nelle mani di Salvatore l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino.

 

Movimento Agende Rosse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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