<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Le vostre lettere Archivi - 19luglio1992.com</title>
	<atom:link href="https://www.19luglio1992.com/category/le-vostre-lettere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.19luglio1992.com/category/le-vostre-lettere/</link>
	<description>A Paolo, Agostino, Claudio, Eddie Walter, Emanuela,  Vincenzo Fabio.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Aug 2025 11:57:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/11/cropped-Logo-Agende-Rosse-2-150x150.png</url>
	<title>Le vostre lettere Archivi - 19luglio1992.com</title>
	<link>https://www.19luglio1992.com/category/le-vostre-lettere/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cento Passi</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/cento-passi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Garavaglia Fragetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 11:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie e riflessioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=44836</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Silvia Camerino Caro Salvo, e fino alla fine dei tuoi Cento passi hai scelto di non perfezionarti in penitenza, poiché la tua è sempre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/cento-passi/">Cento Passi</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2025/08/salvo-vitale.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44837" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2025/08/salvo-vitale.jpg" alt="" width="642" height="434" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2025/08/salvo-vitale.jpg 642w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2025/08/salvo-vitale-300x203.jpg 300w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></a></p>
<p><strong><em>di Silvia Camerino<br />
C</em></strong>aro Salvo, e fino alla fine dei tuoi <em>Cento passi</em> hai scelto di non perfezionarti in penitenza, poiché la tua è sempre stata una resistenza incapace di sognare altre giustizie. Come se fossero multiformi, confuse e avverse, ma una sola giustizia nutrita con energia nel corpo e nello spirito senza invenzione di disastri o discolpe. Generata e mai sconciata da altre sembianze, posata sul petto del Paese e scolpita nella dignità del grano, empita dal sangue dei giusti che narra e scorre nel destino dei <em>Cento passi.</em></p>
<p><em>A Peppino racconterei</em> delle voci che hai educato ad essere libere. Ogni lingua sgusciava dalla bocca gloriosa, insuscettibile all’imbroglio degli azzurri cieli che si fingevano infiniti, fintanto che la morte non li assecondava e forse avrebbe voluto civilizzarsi in mezzo a loro, ma la morte che matura l’ambizione dell’azzurro infinto tradisce l’identità del suo andare.</p>
<p><em>A Peppino racconterei</em> del profumo buono delle parole dentro alle quali s’annidava tutta la vita. La vita che distribuivi ad ogni giovanissimo, affrontando la traiettoria di passi imprecisi ma orientati verso il cambiamento delle coscienze, mai cementificate ma vestite a festa.</p>
<p>Ci hai insegnato che per uscire dalla prigione interiore della resa bisogna conoscere la lega delle sbarre, il colore smorto delle pareti, la cucitura sottile degli intenti: fieri e sdruciti, alleati di luce e soldati trafitti.</p>
<p>Chiudo gli occhi e finalmente ti scopro nella meraviglia della tua rivoluzione: irriverente e disallineata, resistente allo scontro avverso muri lebbrosi, indicibile nella sua narrazione miracolosa, anatomicamente riconoscibile perché portatrice dei ritagli di pelle, di baffi che componevano l’armonia del tuo restare, di una serpaia di rughe che cristallizzava la sacralità della tua testimonianza.</p>
<p>Ci hai insegnato che l’ironia può superare ogni confine emotivo, e che l’impegno civile rappresenta la dichiarazione di gratitudine più profonda.</p>
<p>Oggi ci manchi e ci mancherai domani.</p>
<p>L’impossibilità di assegnarti il posto di capotavola, pregandoti ancora d’essere la bussola del nostro disordine, ci farà tremare.</p>
<p>Sei riuscito a renderci <em>Onda Pazza</em> della protesta, che si lascia stropicciare dalle cadute senza consumarsi. Noi che rigettiamo lo scricchiolio dei passi, e affondiamo nella terra buona sporcandoci di dolore e scoperta.</p>
<p>Ti salutiamo con una promessa: sempre resteremo smarginati d’amore pronti a contare e camminare <em>i Cento passi di questo Paese</em>.</p>
<p>Per te e per Peppino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GRAZIE SALVO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“</strong></p>
<p><strong>Contrapposizione</strong></p>
<p>Mi hanno strutturato bene<br />
e adesso lo so,<br />
io sono contro tutto e contro tutti,<br />
contro quelli che la pensano diversamente da me,<br />
contro quelli che concordano,<br />
perché rubano la mia singolarità,<br />
mi sento rappresentato<br />
dalla e nella contrapposizione<br />
che mi dà un’identità,<br />
mi fa contare,<br />
mi rende agente di un meccanismo<br />
dove mi riconosco,<br />
soldato di una causa<br />
per la quale val la pena di lottare,<br />
far valere le mie ragioni,<br />
che non sono mie,<br />
ma che sono state costruite per me,<br />
l’arma di pochi per addormentare tanti.<br />
E così siamo tutti “diversamente” allocchi<br />
protagonisti o vittime del cecchinaggio.<br />
Ognuno è fesso per l’altro<br />
e l’altro è la vittima di turno!<br />
Vaghiamo carponi alla ricerca di un’uscita,<br />
seppur d’emergenza<br />
per emergere dal pantano in cui ci hanno affogati<br />
e tutto ciò di cui siamo capaci<br />
è di stare attenti a non sporcarci l’abitino!</p>
<p><em>Salvo Vitale</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/cento-passi/">Cento Passi</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>19 luglio 1992 – 2024 Oltre il fumo delle stragi</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/19-luglio-1992-2024-oltre-il-fumo-delle-stragi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pat&#38;Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 04:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[19 luglio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni 19 luglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=42817</guid>

					<description><![CDATA[<p>18 luglio 2024, Grosseto &#8211; Le stragi commesse nel biennio 1992-93 hanno prodotto nei primi anni a seguire una nuova presa di coscienza. La mafia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/19-luglio-1992-2024-oltre-il-fumo-delle-stragi/">19 luglio 1992 – 2024 Oltre il fumo delle stragi</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2024/07/Strage-Via-dAmelio.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-42814 size-medium" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2024/07/Strage-Via-dAmelio-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2024/07/Strage-Via-dAmelio-300x197.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2024/07/Strage-Via-dAmelio-768x505.jpg 768w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2024/07/Strage-Via-dAmelio.jpg 911w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>18 luglio 2024, Grosseto &#8211; Le stragi commesse nel biennio 1992-93 hanno prodotto nei primi anni a seguire una nuova presa di coscienza. La mafia era presente anche là dove non ce lo aspettavamo, proprio in quelle stanze dove lo Stato doveva organizzare la difesa dalla malavita organizzata. Il giorno del funerale dei cinque agenti della scorta di Paolo Borsellino: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, le urla inequivocabili gridate alle orecchie dei politici fino a quelle del Presidente della Repubblica: “Fuori la mafia dallo Stato”, furono la dimostrazione di quanto fosse chiaro alle persone comuni la causa del male.</p>
<p>Ancora con il fumo dell’esplosivo che saliva da via D’Amelio, da parte di alcuni falsi servitori dello Stato iniziò una lotta feroce per mantenere quel fumo come arma contro la verità. E, come dice un vecchio adagio, <em>la giustizia senza la verità è una tragica beffa ai danni dell’uomo</em>. Solo la tenacia di familiari lasciati soli, persino accusati da quei manovratori che non vogliono granelli di sabbia negli ingranaggi della loro attività di razzia sociale, ha lasciato accesa la luce sulle contraddizioni del potere. I mafiosi godono del male, dei ragazzi lasciati nell’ignoranza, di una politica che delude le comunità, nel loro intento di essere percepiti essenziali, inevitabili. Con la strategia della paura condizionano la vita di migliaia di persone, sguazzano nel degrado e, soprattutto, cercano di cambiare la speranza delle persone in un destino che vogliono tenere stretto nelle loro mani.</p>
<p>In questi trentadue anni la mafia è cambiata, spesso anticipando i tempi, grazie all’efficacia e alla tempistica con cui prende decisioni, alle rigide regole interne e alla loro rigida applicazione. Un pentito, ora all’ergastolo, confessa che lo schema della mafia che recluta pescando dal serbatoio della dispersione scolastica, non è rappresentativo di tutta la realtà. Ci sono illustri professionisti, con invidiabili stipendi, che vengono attratti nel gorgo delle relazioni mafiose da una sola motivazione, il potere. Dicono i più esperti che nella mafia non si entra, ma ci si scivola dentro. Non è un’illazione, ma sono dati di fatto, che al contrario di quanto succedeva in precedenza, quando erano i mafiosi a cercare i politici, ora sono alcuni politici che vanno a cercare protezione proprio dai mafiosi. Una diabolica saldatura di interessi che unisce il mantenimento del malaffare mafioso con i vantaggi personali di alcuni amministratori che hanno smarrito il senso del loro servizio.</p>
<p>Da Capaci, via D’Amelio, Via dei Georgofili, etc. il fumo che oscura la giustizia non si è ancora dissolto e impedisce di far luce sull’intera verità. Ma resiste anche il grido di quel lontano funerale attraverso le voci dei familiari delle vittime e di una grande comunità cresciuta intorno a loro che non si rassegna, che non vuol abbassare la voce.  Oggi, forse, l’indignazione non è più sufficiente, occorre uno scatto di fantasia culturale e sociale, un popolo che trasformi la rabbia in un’alternativa che si può immaginare, scorgere e intravedere per seguire quel “(…) <em>movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell&#8217;indifferenza, della contiguità e quindi della complicità</em>” (Paolo Borsellino).</p>
<p>Marcello Campomori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/19-luglio-1992-2024-oltre-il-fumo-delle-stragi/">19 luglio 1992 – 2024 Oltre il fumo delle stragi</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Costituzione tradita</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/la-costituzione-tradita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pat&#38;Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 18:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=42152</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di recente, nell’ambito di una rassegna fiorentina sull’archeologia, ho avuto occasione di fare una conferenza sui Musei accoglienti e inclusivi e sui progetti realizzati per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/la-costituzione-tradita/">La Costituzione tradita</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/12/costy-610x350.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10086" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/12/costy-610x350-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/12/costy-610x350-300x172.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/12/costy-610x350-20x11.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2017/12/costy-610x350.jpg 610w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Di recente, nell’ambito di una rassegna fiorentina sull’archeologia, ho avuto occasione di fare una conferenza sui Musei accoglienti e inclusivi e sui progetti realizzati per abbattere tutte quelle barriere, architettoniche, cognitive, sensoriali, emozionali, che impediscono ad alcune persone, di accedere alla struttura, di fruirne gli spazi, di sentirsi parte attiva e pienamente rappresentati.</p>
<p>Partendo dal presupposto che il Museo ha una responsabilità educativa e sociale, mi sono sentita di fare una riflessione su ciò che è accaduto a Pisa e Firenze, con cariche e manganellate agli studenti, pochi giorni fa. Inclusione è la capacità di vivere insieme e rispettare e ascoltare le differenze, ma ha senso soltanto se non rimane una parola vuota. E qua per fortuna ci viene in aiuto il nostro faro, la Costituzione italiana, la quale, scritta in un momento in cui l&#8217;Italia era rasa al suolo dai bombardamenti, appena uscita dal fascismo e doveva essere ricostruita, sceglie di redigere l&#8217;art. 9 e ci ricorda che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio artistico e architettonico.</p>
<p>Poche parole scritte dai padri costituenti quando non si intendeva per cultura l&#8217;intrattenimento, il divertimento, lo svago ma si aveva consapevolezza che la cultura in una democrazia servisse a esercitare pienamente la cittadinanza e che in assenza di cultura tale diritto non fosse esercitabile; la cultura doveva essere al tempo stesso strumento di emancipazione popolare e strumento di liberazione personale. Proviamo a pensare alla definizione che ben conosciamo, di &#8220;tempo libero&#8221;, come tempo di liberazione e di costruzione del pensiero critico. Ed ecco che studenti che manifestano liberamente il proprio dissenso senza spranghe, senza caschi, senza passamontagna stanno esercitando non solo il diritto sancito dalla Costituzione all&#8217;art. 21 (diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero appunto), non solo l&#8217;art. 11 che ricorda che l&#8217;Italia ripudia la guerra, ma proprio e soprattutto l&#8217;articolo 9, quello che parla della cultura. E questo perché la cultura, insieme alla scuola che questi ragazzi frequentano, è uno spazio di costruzione del pensiero, che rende liberi e consapevoli di essere cittadini sovrani.</p>
<p>Riflettiamo sul fatto che l’unico segno di reattività democratica proviene dal mondo della scuola e, tuttavia, l’esercizio del diritto di manifestare viene ostacolato e soffocato con la violenza. Senza la cultura, senza la conoscenza, non si può esercitare il pensiero critico, non può migliorare la qualità della nostra vita. E allora, senza la libera circolazione del pensiero e del dissenso, la democrazia si assottiglia, si ammala.</p>
<p>Torniamo a far valere il progetto della Costituzione che ha all’interno già tutte le risposte. La Repubblica è fondata sull’istruzione, sulla cultura, per tutti, e quindi anche sul pensiero critico, sul dissenso, tale da impedire che il fascismo riparta. Quel concetto è stato tradito, la democrazia è in pericolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Francesca Bertini</em></p>
<p><em>Gruppo Agostino Catalano &#8211; Maremma</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/la-costituzione-tradita/">La Costituzione tradita</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera a Matteo Messina Denaro</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/lettera-a-matteo-messina-denaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Garavaglia Fragetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 16:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=41623</guid>

					<description><![CDATA[<p>Matteo Messina Denaro chi ti scrive è una disabile. Sappiamo che sei in fin di vita. Sei ancora in tempo per rinunciare al male, almeno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/lettera-a-matteo-messina-denaro/">Lettera a Matteo Messina Denaro</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/09/matteo-messina-denaro1.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41627 alignnone" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/09/matteo-messina-denaro1.webp" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/09/matteo-messina-denaro1.webp 640w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/09/matteo-messina-denaro1-300x200.webp 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/09/matteo-messina-denaro1-272x182.webp 272w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><br />
<em>Matteo Messina Denaro chi ti scrive è una disabile.</em><br />
<em>Sappiamo che sei in fin di vita.</em><br />
<em>Sei ancora in tempo per rinunciare al male, almeno in questi ultimi istanti di vita terrena. Ti esorto a liberare sia te stesso, sia noi dal male che tu stesso hai contribuito a creare. Un male che protegge politici corrotti, che toglie risorse ai bambini, ai disabili, agli anziani, ai malati, che causa migliaia di assassinii e suicidi per chi trova troppo stretto il cappio della vostra ingordigia, che spinge verso l’autodistruzione di una guerra nucleare.</em><br />
<em>Tu conosci bene i responsabili che drenano risorse immense dei nostri sudati risparmi verso le casse dei potenti insaziabili, togliendo linfa vitale a chi ha bisogno. Il male che ti ostini a coprire col silenzio mortale vorrebbe renderci sempre più poveri nel corpo e nello spirito.</em><br />
<em>Non illuderti, la parte sana dell’umanità terrestre continuerà a lottare perché al centro di tutto venga finalmente collocato l’ESSERE UMANO e non il profitto: ci avete reso poveri nella materia ma non incoscienti, né rassegnati.</em><br />
<em>Con la tua collaborazione o senza, noi andremo avanti!</em><br />
<em>Con l’augurio che il tuo ultimo respiro possa donarti la luce e la vista. E la parola.</em></p>
<p><em>Ti auguro soprattutto di guarire in tempo da una disabilità che non risparmia nemmeno l’aldilà, quella dell’anima.</em></p>
<p><em>Alessandra Rossi di Verona</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/lettera-a-matteo-messina-denaro/">Lettera a Matteo Messina Denaro</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due vite, un destino.</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/due-vite-un-destino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 18:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=38452</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rocco Chinnici &#8211; Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983. Paolo Borsellino &#8211; Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992. Due&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/due-vite-un-destino/">Due vite, un destino.</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rocco Chinnici</strong> &#8211; Misilmeri, <strong>19 gennaio</strong> 1925 – Palermo, 29 luglio 1983. <br /><strong>Paolo Borsellino</strong> &#8211; Palermo, <strong>19 gennaio</strong> 1940 – Palermo, 19 luglio 1992.</p>
<p>Due vite, due compleanni, due eroi, un destino.<br />Erano veramente semi, come tutti gli eroi che sono arrivati all’estremo sacrificio per un’Italia migliore, due semi che hanno generato frutti non solo in Italia, ma nel mondo intero.<br />Siamo giunti al 19 gennaio 2023, Paolo Borsellino avrebbe festeggiato 83 anni, Rocco Chinnici avrebbe compiuto 98 anni, avremmo potuto abbracciarli ancora e festeggiare con loro, se mani assassine non avessero interrotto le loro preziose vite.<br />Tocca a noi ricordali giustamente, affinché il loro sacrificio non sia stato vano!<br />La recente cattura dell’assassino Matteo Messina Denaro, dopo 30 anni di latitanza, ci aiuta sicuramente a festeggiare i loro compleanni con un sorriso in più, ma quante domande devono ancora ricevere una risposta? Due tra tutte, chi e perché, soprattutto nelle istituzioni, ha coperto la latitanza dorata del criminale? Che fine ha fatto l’Agenda Rossa del giudice Borsellino, trafugata in Via D’Amelio quel 19 luglio 1992?<br />Festeggiamo Paolo e Rocco, si, perché per noi sono vivi, gli assassini hanno tolto loro la vita, ma il loro Spirito, i loro insegnamenti, sono sempre vivi in noi e camminano con le nostre gambe.<br />Due alti magistrati impegnati nella lotta a “cosa nostra” che hanno fatto scuola e storia, tocca noi tutti della società civile, non soltanto agli “operatori del settore”, ricordare queste due alte figure, dobbiamo fare nostri i loro insegnamenti, riportali e trasmetterli agli studenti, ai nostri figli, ai nostri nipoti, solo così si terrà vivo il loro ricordo ed i loro insegnamenti.<br />Nel nostro impegno non avremo benefit, non avremo soldi, non avremo riconoscimenti, mi piace pensare però che, come disse il <strong>Generale Dalla Chiesa</strong>: <strong><em>“Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli”.</em></strong> <br />L’insegnamento di <strong>Rocco Chinnici</strong> che, con un suo aforisma ci indica la strada: <strong><em>“Sino a quando l’amore illumina i nostri cuori, la vita continua ad avere un senso”.</em></strong> <br />Quanti gli aforismi celebri di <strong>Paolo Borsellino</strong> che hanno fatto scuola! Per il nostro impegno mi piace ricordare questi:<br /><strong><em>“E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.”</em></strong> <br />Vorrei lasciarvi con questa che è diventato uno dei miei motti e che mi da la forza di andare avanti:<br /><strong><em>“Un giorno, questa terra sarà bellissima!”</em></strong><br />Tanti auguri di buon compleanno cari Paolo e Rocco, siete e sarete sempre nei nostri cuori, insieme in paradiso vegliate su di noi insieme agli altri martiri della legalità!<br /><br />Giuseppe Carbone<br />A. R. Liguria</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-38455" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Paolo-Borsellino-300x300.jpg" alt="" width="262" height="262" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Paolo-Borsellino-300x300.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Paolo-Borsellino-150x150.jpg 150w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Paolo-Borsellino-20x20.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Paolo-Borsellino.jpg 387w" sizes="auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-38456" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Rocco-Chinnici-300x202.jpg" alt="" width="387" height="261" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Rocco-Chinnici-300x202.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Rocco-Chinnici-20x13.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Rocco-Chinnici-272x182.jpg 272w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2023/01/Rocco-Chinnici.jpg 564w" sizes="auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/due-vite-un-destino/">Due vite, un destino.</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le parole delle madri</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/le-parole-delle-madri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pat&#38;Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 11:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=34784</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questi giorni così vicini alla memoria dei trent’anni dalla tragedia di Via D’Amelio, la concentrazione è più alta. Alla scuola di Salvatore Borsellino, dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/le-parole-delle-madri/">Le parole delle madri</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_34786" aria-describedby="caption-attachment-34786" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-34786 size-medium" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-300x169.png 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-1024x576.png 1024w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-768x432.png 768w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-1536x864.png 1536w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-2048x1153.png 2048w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Felicia-Emilia-20x11.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-34786" class="wp-caption-text">Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato e Emilia Incandela, madre di Agostino Catalano</figcaption></figure></p>
<p data-wp-editing="1">In questi giorni così vicini alla memoria dei trent’anni dalla tragedia di Via D’Amelio, la concentrazione è più alta. Alla scuola di Salvatore Borsellino, dei suoi familiari e dei familiari delle scorte vittime delle stragi, abbiamo imparato a riconoscere la qualità della lotta alla mafia che si evince dalle parole usate e anche dalla tempistica che spesso tradisce l’opportunismo e il cinismo di molti attori sulla scena mediatica. Sappiamo che è stato un deficit di volontà politica a creare le condizioni per questo vuoto di verità, il vero mostro che accompagna le vite di chi è rimasto.</p>
<p>Tra le tante vie da seguire, fedeli ai suggerimenti ricevuti da Paolo Borsellino, quella della cultura e della educazione sembrano le più incisive. Ci permettono di lavorare su tempi lunghi, coltivando un tessuto alternativo che ha la sua ragione nonostante lo scarso impatto sui tempi brevi. Questo lavoro, austero ed entusiasmante allo stesso tempo, ha il vantaggio di essere sorretto da una motivazione che sfugge alla violenza e all’intimidazione. Sì, perché la motivazione, quella forza che al mattino abbiamo senza sapere perché, è indisponibile a qualsiasi pressione e assomiglia molto alla libertà interiore che nessuno può mettere in gabbia.</p>
<p>In questi ultimi anni ho cercato parole nuove che aprissero finestre nuove per guardare con occhi nuovi quelle immagini orribili di Capaci e di via D’Amelio. Ci sono delle vie d’uscita a quel fastello di pensieri che non trovano mai uno sfogo, sempre pronti ad evocare quella frase che una mia alunna di seconda media ha pronunciato con questo sentimento: “Tanto vince sempre la mafia”?!</p>
<p>A questo proposito voglio ringraziare alcune donne, soprattutto madri, perché nelle loro parole e nella testimonianza che le hanno accompagnate, offrono un punto di vista prezioso, quello, appunto, di madre. Mi riferisco a <strong>Felicia Bartolotta</strong>, madre di Peppino Impastato e ad <strong>Emilia Incandela</strong>, madre di Agostino Catalano.</p>
<p>“<em>Pensate a noi &#8211; aveva detto al presidente (Napolitano) Emilia Incandela &#8211; al dolore delle mamme che non possono più baciare i propri figli. Il nostro dolore è sempre vivo e si rinnova ogni volta che apprendiamo che i mafiosi si avvantaggeranno da nuove norme”.</em></p>
<p>Parole che trasudano amore e lucidità, che mostrano le ferite di un amore strappato e il desiderio lungimirante di una legge giusta. Sono parole dirette, che non si perdono nella nebbia inutile del politichese, ma mantengono il timbro della madre e perciò la forza di toccare i cuori.</p>
<p>Perché è lì dentro che si combatte la battaglia decisiva. “È nel segreto delle intenzioni che si distillano nuovi veleni” ci ha ricordato Bernanos. Sono parole che indicano la giustizia come balsamo dei sentimenti offesi, più che la garanzia del diritto.</p>
<p>Sono madri anche quelle dei mafiosi che, chiuse nel carcere della loro realtà distorta, mantengono una feritoia aperta, anche senza saperlo, per udire una parola che finalmente le liberi dai sotterranei della società. Ne basta una, quella di Felicia Bartolotta: “Vendetta non ne voglio, solo giustizia”. Una frase che allo stesso tempo è un approdo per chi delinque e un freno per chi è spinto a farlo. Una parola di madre, che vede il mondo popolato di figli.</p>
<p>Raccogliamo questo tesoro di tante vite spese nel silenzio di una testimonianza poderosa e ruminiamo queste parole di madri. Vogliamo chiedere a loro quel supplemento di coraggio che colmi i vuoti di verità e giustizia che a volte sembrano prevalere.</p>
<p>Coraggio, tenacia, amore per la verità e gioia che ho conosciuto in <strong>Roberta Gatani</strong>, capace di trasmettere il messaggio della gioia più forte del dolore, che ora vive nello spirito che anima la casa di Paolo a Palermo. Spirito che ha contagiato molte persone, molte donne che hanno in dote quell’alfabeto generativo così necessario nella cultura e nell’educazione.</p>
<p>Concludo con la sola parola che esprime il mio sentimento: grazie! Per avermi fatto attraversare il tempo delle stragi senza perdere la speranza.</p>
<p>Grosseto, 15 luglio 2022 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><em>Marcello Campomori<br />
</em><em>Movimento Agende Rosse gruppo Agostino Catalano &#8211; Maremma</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/le-parole-delle-madri/">Le parole delle madri</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le bastonate della vigliaccheria (l&#8217;agguato a Francesco Coco)</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/le-bastonate-della-vigliaccheria-lagguato-a-francesco-coco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 20:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Agende Rosse Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Agende Rosse gruppo Falcone Borsellino Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Agenderossegenova]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabia]]></category>
		<category><![CDATA[Falcone]]></category>
		<category><![CDATA[Falcone Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Coco]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Carbone Agende Rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=34447</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Giuseppe Carbone Roccabernarda, è un paesino arroccato in uno sperone di roccia in provincia di Crotone, in questo piccolo centro calabrese, un coraggioso ex&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/le-bastonate-della-vigliaccheria-lagguato-a-francesco-coco/">Le bastonate della vigliaccheria (l&#8217;agguato a Francesco Coco)</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-34580 alignleft" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Sindaco-aggredito-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Sindaco-aggredito-300x225.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Sindaco-aggredito-20x15.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Sindaco-aggredito.jpg 656w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>di Giuseppe Carbone<br><br><strong>Roccabernarda</strong>, è un paesino arroccato in uno sperone di roccia in provincia di Crotone, in questo piccolo centro calabrese, un coraggioso ex Sindaco, <strong>Francesco Coco</strong> di 73 anni, consigliere provinciale ed ex Maresciallo dei Carabinieri, si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata a causa di una carica di bastonate, proprio così, una carica di <a href="https://www.lacnews24.it/cronaca/aggredito-a-colpi-di-bastone-l-ex-sindaco-di-roccabernarda-francesco-coco-e-grave_157073/">bastonate che lo ha ridotto in fin di vita</a> in una spedizione punitiva in piena notte dell’11 luglio u.s.<br><br>La sua colpa? Essere un attivista antimafia, volere il bene di una Regione travagliata da un cancro ormai in metastasi, la ‘ndrangheta.<br>La tragicità del fatto è che a tendergli un agguato in puro stile mafioso e vigliacco, sono stati due ragazzi minorenni, vigliacchi patentati, incappucciati ed anche imbecilli perché sono stati, fortunatamente, acciuffati dopo aver tentato la fuga nelle campagne circostanti. <br>Uno dei ragazzi, secondo le cronache, è il figlio di un cosiddetto “boss” della ‘ndrangheta locale, due “ragazzi” malavitosi, talmente vigliacchi d’aver aggredito l’uomo alle spalle.<br><br>Cosa è stata questa spedizione punitiva? Una messa in prova dei due giovani per completare il rito di affiliazione alla ‘ndrina? Una lezione che faccia da esempio agli altri del paese affinché imparino a piegare la testa? Una “lectio magistralis” ‘ndranghitista? Una stupida terroristica mascalzonata?<br>Probabilmente tutto questo messo insieme per punire un <strong>Uomo</strong>, non a caso con la <strong>“U”</strong> maiuscola, da anni impegnato con le sue battaglie contro le mafie e quindi contro le cosche del territorio. <br>Talmente impegnato <strong>Francesco Coco</strong>, da indurlo anche ad incatenarsi davanti alla Prefettura per protesta contro le ‘ndrine del territorio e la passività dello <strong>s</strong>tato, appositamente scritto la<strong> “s”</strong> minuscola. <br>Il buon senso suggerirebbe l’arresto sino alla definitiva condanna dei rei; invece, il buon senso in Italia non esiste, perché dopo aver condotto un’operazione in stile “Arancia meccanica”, secondo l’agenzia ANSA, NON è stato adottato alcun provvedimento nei confronti dei due diciassettenni indagati per l’aggressione. <br>Se lo sfortunato non avesse avuto la forza di chiedere aiuto alla moglie, sarebbe morto!<br><br>Una normativa del Codice penale italiano, in materia di giustizia minorile, che andrebbe sicuramente rivista e riscritta completamente.<br>Se questo non accadrà, lo stato italiano si renderà complice delle mafie, aiutando le ‘ndrine ad “allevare” i suoi “piccoli” in un vivaio protetto dalle istituzioni!<br>Cos’ha in mente lo Stato? Ha, oppure non ha la voglia di sgominare le mafie dal nostro territorio? <br><br>Quali sono i “guadagni” che le ‘’ndrine portano allo stato se si rede complice? <br><strong>Servono risposte immediate e concrete</strong>, non solo parole <strong>(peraltro mai pronunciate!)</strong> di lotta alla mafia!<br>Procuratori come <strong>Nicola Gratteri</strong> che, caparbiamente, da una vita mette sotto scacco la ‘ndrangheta, ha bisogno d’aiuto!<br>La ministra Cartabia, se ne avesse la volontà, DOVREBBE chiedere a chi opera sul campo di cosa hanno bisogno per fare meglio il loro lavoro. <br>Se e quando si attuano delle riforme, in qualsiasi campo, che sia la scuola, la sanità, la giustizia, i vari ministri dovrebbero avere l’umiltà di chiedere consigli a chi si occupa del settore e non attuare riforme secondo solo al proprio criterio e smisurato ego, oppure appoggiarsi ai cosiddetti “tavoli tecnici di consulenza degli esperti” capaci di produrre spese e non utili!<br><br><strong>Scusatemi, ho scritto di volontà ed umiltà, dimenticando che pochi le possiedono!</strong><br>Riprendendo <strong>Peppino Impastato</strong>, <em><strong>“La mafia è una montagna di merda!”:</strong></em><br>• <strong>Ai delinquenti</strong>, dato che non c’è nulla da recuperare, la nostra condanna assoluta, con l’augurio di marcire in galera!<br>• <strong>A Francesco Coco</strong> il nostro sostegno, il nostro appoggio morale, e la nostra solidarietà!<br>• <strong>Al Dott. Gratteri</strong> il nostro plauso, il nostro appoggio e la nostra incondizionata stima!<br>• <strong>Agli altri</strong> giudicheremo strada facendo.<br><br>La speranza? L’ha detta <strong>Paolo Borsellino</strong>: <em><strong>“Un giorno questa terra sarà bellissima!”</strong></em><br><br>Giuseppe Carbone <br>A.R. Liguria<br>Gruppo “Falcone Borsellino”.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-34578" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Roccabernarda-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Roccabernarda-300x155.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Roccabernarda-20x10.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/Roccabernarda.jpg 340w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-34579" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/roccabernarda412-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/roccabernarda412-300x190.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/roccabernarda412-20x13.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/07/roccabernarda412.jpg 616w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/le-bastonate-della-vigliaccheria-lagguato-a-francesco-coco/">Le bastonate della vigliaccheria (l&#8217;agguato a Francesco Coco)</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fabio Dori, un uomo attratto dalla verità</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/fabio-dori-un-uomo-attratto-dalla-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pat&#38;Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2022 05:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=33054</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Marcello Campomori Se ne è andato senza fare rumore, in punta di piedi, così come aveva vissuto. In punta di piedi entrava nelle scuole&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/fabio-dori-un-uomo-attratto-dalla-verita/">Fabio Dori, un uomo attratto dalla verità</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_33053" aria-describedby="caption-attachment-33053" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33053 size-medium" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18-300x221.jpg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18-1024x756.jpg 1024w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18-768x567.jpg 768w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18-20x15.jpg 20w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2022/05/CAVA-4-7-18.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-33053" class="wp-caption-text">Patricia Ferreira, Fabio Dori, Maurizio Fallarino, Marcello Campomori alla Cava di Roselle (GR) il 4-7-18 per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta. *)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><em>di Marcello Campomori</em><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se ne è andato senza fare rumore, in punta di piedi, così come aveva vissuto. In punta di piedi entrava nelle scuole per diffondere un incontro con le Agende Rosse, così come avvicinava chiunque mostrasse interesse per la verità e la giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni tanto lo incontravo al banco della frutta all’inizio della giornata, ad espletare le sue funzioni di vigile urbano. Era una gioia vedere quest’uomo mostrare il volto bello e partigiano dello Stato in ambienti che normalmente sono mossi da pregiudizi. Quando scendeva dall’automobile non riceveva l’occhiata riservata agli “sbirri”. Intorno a lui tutti erano più rispettosi, capace com’era di coniugare fermezza e umanità. L’amore per la verità ha mosso non solo il suo fervido intelletto, ma tutta la sua persona. Ha fatto sembrare ovvio l’impegno per la giustizia a colpi di fedeltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Un uomo attratto dalla verità segue il flusso della storia senza rimanere invischiato nella palude della cronaca. Fabio l’abbiamo conosciuto così. I manuali pubblicati da Fabio, ricordiamo “La sorvegliabilità dei locali per la somministrazione di alimenti e bevande”, hanno come obiettivo la crescita della comunità, non cedono alla rivendicazione di una parte, convinto com’era che il bene comune va alimentato dal soffio della vita di ciascun cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui ha vissuto come servitore dello Stato, in divisa e senza, in una feconda continuità. Persone come Fabio diventano punti di riferimento per la loro umiltà, il segreto per stringere relazioni autentiche e perciò significative. Lascia in eredità uno stile preciso, segnato dallo studio approfondito e alla testimonianza ferma e risoluta accompagnata da quei modi che avvicinavano qualsiasi interlocutore.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi crediamo in questa tradizione che vuole persone pronte ad arginare la menzogna con la passione e la preparazione, lasciando ad altri urla e proclami. Ringraziamo Fabio per questa poderosa e gentile testimonianza.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Grosseto, maggio 2022&nbsp;</p>
<p>_________________________</p>
<p><em>*) </em><em><a href="https://www.19luglio1992.com/paolo-borsellino-alla-cava-di-roselle-gr/">Mercoledì 4 luglio 2018 alla Cava di Roselle sono stati ricordati il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta (Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli) uccisi nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992, con la proiezione del docu-film «Paolo Borsellino – Adesso tocca a me» e la partecipazione dell’attore Cesare Bocci.</a> &nbsp;<br />
</em></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/fabio-dori-un-uomo-attratto-dalla-verita/">Fabio Dori, un uomo attratto dalla verità</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Petritoli (FM) &#8211; l&#8217;incontro con Salvatore Borsellino: la parola agli studenti</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/petritoli-fm-lincontro-con-salvatore-borsellino-la-parola-agli-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Garavaglia Fragetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 12:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=32489</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’8 aprile scorso gli studenti della scuola secondaria di 1 grado “Mannocchi – Tornabuoni” di Petritoli (FM) hanno incontrato Salvatore Borsellino. Non mi dilungo in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/petritoli-fm-lincontro-con-salvatore-borsellino-la-parola-agli-studenti/">Petritoli (FM) &#8211; l&#8217;incontro con Salvatore Borsellino: la parola agli studenti</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’8 aprile scorso gli studenti della scuola secondaria di 1 grado “Mannocchi – Tornabuoni” di Petritoli (FM) hanno incontrato <strong>Salvatore Borsellino</strong>.</p>
<p>Non mi dilungo in introduzioni lunghe ed elaborate. Le mie parole non potrebbero mai essere all’altezza di “quel fresco profumo di libertà” presente negli elaborati scritti dai ragazzi che hanno conosciuto Salvatore.</p>
<p>Leggere i loro pensieri, sentire e capire l’impegno che hanno messo per far arrivare a noi i loro cuori, mi ha riempita di speranza. Un sentimento che, proprio grazie ai giovani si rinnova nei momenti bui, quando ogni strada sembra prendere una direzione sbagliata, allontanandoci dagli obiettivi di amore e giustizia che perseguiamo con tenacia, proprio per riuscire a consegnare alle future generazioni una Italia civile, libera da ogni forma e presenza mafiosa.</p>
<p>Una piccola nota – leggendo troverete dei piccoli refusi. Ho deciso di non correggerli perché errare è umano e sbagliando s’impara! I giovani non devono avere paura di sbagliare. Non c’è nulla di male nell’errore perché si può correggere. Questo dona la possibilità di migliorare.</p>
<p>Christina Pacella – Referente Gruppo Agende Rosse del fermano Giuseppe Gatì</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong><em>&nbsp;“Il sogno d’amore di Paolo e Giovanni”</em></strong></h2>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” </strong></p>
<p><strong>(Giovanni Falcone)</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Le idee restano: questa è la vera vittoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le persone che, per sconfiggere la mafia, hanno dato la vita. Tutti loro si sono sacrificati per il nostro sogno di amore, per la legalità e la libertà. Per combattere l’ignoranza e l’indifferenza della gente, fonte vitale della mafia. Loro hanno superato ostacoli per ridonarci la libertà di dire, di guardare, di parlare, di ascoltare.</p>
<p>Alcuni di noi li definiscono eroi, ma come detto da Salvatore Borsellino, loro non vorrebbero essere considerati tali: sono stati semplicemente dei cittadini onesti e coerenti che si sono armati di coraggio.</p>
<p>Ascoltare la testimonianza di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, studiare la storia della lotta alle mafie tramite documenti, film, libri e discussioni ci ha fatto rendere conti di come la mafia, o per lo meno la mentalità mafiosa, non sia una cosa lontana e sconosciuta, come pensavamo che fosse. La mafia è invece una presenza reale, potente e vicina: è diffusa sia come organizzazione criminale come mentalità e sta a noi giovani continuare a combatterla nel solco di Paolo e Giovanni.</p>
<p>L’agghiacciante pensiero che la mafia possa essere attorno a noi, alla nostra famiglia e alle nostre case, che in qualsiasi momento ci possa fare del male, ci spaventa, ma sappiamo che in tanti possiamo contribuire ad un mondo più giusto e sicuro dove trionfi la cultura della legalità e l’amore. Sì, proprio l’amore: Salvatore Borsellino ha infatti paragonato la morte di Gesù con quella del fratello Paolo… proprio perché entrambi, ovviamente in maniera differenti, sono morti per amore degli altri, per un sogno d’amore da rendere concreto. Paolo Borsellino e Giovanni Falcone hanno lottato non rispondendo alla violenza con altra violenza, ma con le parole, l’unione, la passione, il sacrificio, il coraggio, la legalità! &nbsp;Grazie a loro sono stati assestati duri colpi alla mafia, liberandoci in gran parte dai “tentacoli” mafiosi, dimostrando che noi cittadini onesti siamo superiori, noi non vogliamo vendetta ma giustizia, come nel sogno di Paolo.</p>
<p>Incontrare Salvatore Borsellino è stato commovente, ci ha davvero aperto gli occhi sul mondo della mafia e ci ha messo in guardia. Il tragico finale della vita di Paolo ci ha reso tristi, ma sappiamo che il suo sogno continua: il testimone è ora per la nostra generazione e noi avremo il coraggio dell’amore a difesa della legalità, perché “<strong><em>Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. (Giovanni Falcone)”</em></strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Elena De Giorgi, Alessia Pennacchietti, Andrea Amadio</strong></p>
<p><strong>classe 2 A scuola secondaria di I grado “Mannocchi – Tornabuoni” di Petritoli (Fm)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo post incontro con Salvatore Borsellino dell’8 aprile 2022 – docente referente progetto legalità prof. Litantrace Giorgio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>“IL VOSTRO FUTURO DIPENDE DA VOI”</h2>
<p>– Una lettera ai ragazzi di oggi scritta dalla generazione del futuro –</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;PETRITOLI, 22/04/2050&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p>Ai ragazzi dell’anno 2022</p>
<p>Forse vi sembrerà strano ricevere questa lettera dal lontano 2050 e per di più da persone che non avete mai incontrato. Cari ragazzi, a scrivervi è la generazione Z del futuro, un domani molto diverso dal vostro presente. Noi sappiamo già ciò che accadrà alla umanità, abbiamo vissuto la vostra storia e perciò dovete ascoltarci attentamente, perché si tratta di qualcosa di importante.</p>
<p>Voi crescete nella speranza di un futuro migliore, ma non capite che quel futuro siete voi.</p>
<p>Potete essere un raggio luminoso di sole in mezzo ad un cielo buio e nuvoloso.</p>
<p>Potete essere la medicina per questa nostra casa malata.</p>
<p>Voi siete la nuova speranza, il bagliore di una fiamma destinata ad ardere.</p>
<p>Seguite gli ideali Paolo Borsellino e di suo “fratello” Giovanni: tutti i loro sforzi, l&#8217;impegno e il sudore che hanno versato nelle indagini contro la mafia non saranno vani se voi continuerete a credere nella sua eredità.</p>
<p>Paolo è stato acqua pura che ha dissetato la terra resa arida dall’ingiustizia e dall’illegalità.</p>
<p>È stato l’apripista della salvezza per le anime del popolo, sempre più logorate da quella piovra nera e malvagia che si insinuava dentro loro e li distruggeva.</p>
<p>Paolo ha sconfitto l’omertà di troppi cittadini, il loro silenzio e la loro indifferenza, che rafforzavano ancor più Cosa Nostra.</p>
<p>Uno dei nostri auguri per voi è quello di seguirlo e di essere un popolo unito, acculturato e intelligente, che si ribella<strong>&nbsp;</strong>contro le ingiustizie e combatte per i suoi obiettivi, senza mai arrendersi.</p>
<p>&nbsp;Paolo aveva un SOGNO D’AMORE ragazzi, amava la sua terra e il suo popolo, voleva liberarla dal dolore che l’avvolgeva. Lui si è sacrificato per questo incondizionato amore, credendo in ciò che faceva fino alla fine. Ha guardato la morte in faccia, ma non ha mai temuto che essa l’avesse potuto toccare, non ha mai ceduto. Mai!</p>
<p>È riuscito a lasciare un segno indelebile sulla terra attraverso il suo coraggio e vorremmo che lui sappia che le sue idee continueranno a brillare come stelle dentro ognuno di noi…</p>
<p>Adesso tocca a voi generazione del 2022! In onore di Paolo e di tutti coloro che al suo fianco hanno lottato per combattere la mafia. Abbiamo un compito speciale da assegnarvi: custodite le idee di uguaglianza e di cultura della legalità che Borsellino vi ha trasmesso. E per aiutarvi “nell’impresa” vi abbiamo preparato una semplice poesia, per far capire anche ai più piccoli l&#8217;importanza della lotta contro le mafie:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Un velo bianco avvolge la terra,</strong></p>
<p><strong>uccisioni, sparatorie, … questa è la guerra!</strong></p>
<p><strong>Esiste anche un mostro malvagio&nbsp;</strong></p>
<p><strong>di cui tutti hanno timore, non è un caso.</strong></p>
<p><strong>Questa è la mafia non lo scordare&nbsp;</strong></p>
<p><strong>perché insieme alla sconfitta la potremo portare.”</strong></p>
<p>Adesso sfortunatamente ci dobbiamo salutare, cari ragazzi. Per concludere nei migliori dei modi, ci diciamo addio con queste due frasi, che evocano le straordinarie parole di Paolo.</p>
<p>“Chi ha paura muore tante volte, chi non ha paura muore una volta sola.”<br />
“È normale che esista la paura, in ogni uomo. L’ importante è che sia accompagnata dal coraggio.”<br />
E ricordate, il vostro futuro dipende da voi!</p>
<p>GIORGIA D’AMARIO, SOFIA BONFADINI, NATALIA SARACONI &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p>Classe 2 A &#8211; scuola secondaria I grado “Mannocchi – Tornabuoni” di Petritoli (Fm)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo post incontro con Salvatore Borsellino dell’8 aprile 2022 – docente referente progetto legalità prof. Litantrace Giorgio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/petritoli-fm-lincontro-con-salvatore-borsellino-la-parola-agli-studenti/">Petritoli (FM) &#8211; l&#8217;incontro con Salvatore Borsellino: la parola agli studenti</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scorta per la memoria di Alessia</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/la-scorta-per-la-memoria-di-alessia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Garavaglia Fragetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 05:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre lettere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.19luglio1992.com/?p=26277</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il primo giorno ho avuto la conferma che sarei dovuta ritornare per i restanti giorni da una coppia di ragazzi venuti da Roma proprio perché&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/la-scorta-per-la-memoria-di-alessia/">La scorta per la memoria di Alessia</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-26279" src="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2021/08/E318B80D-7CC0-4013-8A4B-28D8CACC781D.jpeg" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2021/08/E318B80D-7CC0-4013-8A4B-28D8CACC781D.jpeg 960w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2021/08/E318B80D-7CC0-4013-8A4B-28D8CACC781D-300x225.jpeg 300w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2021/08/E318B80D-7CC0-4013-8A4B-28D8CACC781D-768x576.jpeg 768w, https://www.19luglio1992.com/wp-content/uploads/2021/08/E318B80D-7CC0-4013-8A4B-28D8CACC781D-20x15.jpeg 20w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il primo giorno ho avuto la conferma che sarei dovuta ritornare per i restanti giorni da una coppia di ragazzi venuti da Roma proprio perché la mamma ha sempre parlato alla ragazza di Paolo Borsellino. Ho iniziato a parlare dell’ulivo, grazie a tutto quello che avevo appreso in mattinata da Davide Minio e Alessandra Giustiniani, e improvvisamente la ragazza scoppia a piangere e per un momento mi sono dovuta fermare perché stava mettendo in difficoltà anche a me: mi sono ritrovata davanti una ragazza di venticinque anni, figlia come me di quelle stragi, che sembrava avesse perso l’amico di una vita. Questi ragazzi danno un sospiro al cuore, avere la conferma che nel mondo persone pure ce ne sono a volte da’ sollievo, come se fosse carburante.</p>
<p>Sembra di stare in una bolla sotto quell’albero, un’altalena di emozioni, si passa dalle risate alla nostalgia. Salvatore Borsellino è la persona più genuina che abbia mai conosciuto, ogni volta che era presente lo guardavo meravigliata mentre raccontava seduto sul muretto di suo fratello. E la quantità di volte in cui mi ha ringraziata descrivono il grande cuore che ha. Mentre cercavo di buttare giù qualche parola, con il magone alla gola, ieri durante l’ultima diretta, ci stringevamo forte la mano, come se lui facesse forza a me e io forza a lui. Entrambi ci davamo forza, e quella stretta me ne darà ancora per molto.</p>
<p>Nonostante la relativa brevità della mia permanenza lì mi mancheranno le belle sensazioni, le carezze dell’ulivo, il caldo asfissiante e raccontare (e ascoltare soprattutto) Paolo Borsellino e i suoi ragazzi. Ma questo si deve continuare a fare e non lasciare che sia solo “l’emozione di un momento”. Ho appreso dai familiari cose che non conoscevo, la parte umana dei ragazzi che molte volte passa in sordina. Ho appreso il senso dello Stato e delle istituzioni da chi le ha onorate sapendo la fine che avrebbe fatto, nonostante tutto.</p>
<p>In uno dei suoi libri più famosi Harper Lee definisce il concetto di coraggio, che non è rappresentato da un uomo con il fucile in mano, bensì contrariamente avere coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada; in questi casi è raro vincere ma qualche volta succede. Ecco, Paolo e i suoi ragazzi hanno vinto.<br />
????????</p>
<p>Alessia D. (17 anni)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/la-scorta-per-la-memoria-di-alessia/">La scorta per la memoria di Alessia</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
