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Brescello. La cosca fa più paura del Covid-19.

21 Aprile 2020

La protervia della ‘ndrangheta non si ferma neanche di fronte al coronavirus.

Alle esequie di Paolo Pucci, suocero di Francesco Grande Aracri, i familiari hanno ignorato i numeri previsti dalle ordinanze per queste circostanze, con l’aggravante che due dei presenti erano positivi al Covid-19. In merito al funerale, svoltosi a Brescello e di cui abbiamo appreso notizia dai media (bit.ly/2VI0de5), riteniamo oltraggioso l’atteggiamento di chi, in sfregio a regole e decreti, ha creato assembramento, violato la quarantena e messo a grave rischio l’incolumità di altre persone.

Il nostro plauso va invece alle forze dell’ordine che in questo momento difficilissimo, oltre alla regolare attività di presidio del territorio, cercano di far rispettare quei basilari atteggiamenti, necessari al benessere della collettività. Il pensiero va a chi, tanti, e non solo per il Coronavirus, hanno subito delle perdite in questo periodo, ma, rispettosi delle indicazioni date dalle autorità competenti per la salute di tutti, si sono attenuti alle indicazioni ricevute, evitando assembramenti e tenendo una dimensione privata per il dolore e il lutto subito.

Oggi, in questo momento di crisi e di bisogno, l’amministrazione comunale è stata intervistata dalle tv locali in merito alla lettera spedita dalla stessa ai cittadini brescellesi, invitandoli a non rivolgersi alla criminalità organizzata ma bensì al Comune. Chiediamo a questa stessa amministrazione di esprimere una posizione chiara, netta, senza sconti su questo episodio, in modo che i cittadini possano essere sicuri che in questo comune le regole si rispettano e senza alcuna eccezione.

L’amministrazione comunale di Brescello, senza mezzi termini, prenda posizione, condannando fermamente l’accaduto.

Movimento Agende Rosse, Gruppo Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia
Coordinamento Libera Reggio Emilia.

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