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Boom di iscritti al primo laboratorio della ‘Casa di Paolo’

di Francesca Mondin – 22 settembre 2015

Un grande sogno si realizza oggi per Salvatore Borsellino. Il primo laboratorio per i ragazzi della “Casa di Paolo” è stato aperto questo pomeriggio alle 16.00.
Sono già quattordici i bambini e ragazzi iscritti che parteciperanno al progetto culturale e sociale delle Agende Rosse “Paolo Borsellino” di Palermo.
Un’iniziativa su cui Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, lavorava da tempo. “Oggi l’emozione è grande – ha detto commossa Rosanna Melilli, coordinatrice del Movimento Agende Rosse Paolo Borsellino – il sogno di Salvatore è quello di restituire Paolo alla Kalsa”. Il 17 luglio era stata inaugurata al pubblico la struttura, in via Vetreria, la casa dove Paolo, Salvatore e Rita Borsellino vissero la loro giovinezza. La casa è stata ristrutturata e sistemata grazie alle donazioni provenienti da tutta Italia ed ora dopo un anno di lavoro e fatica è finalmente aperta ai giovani del quartiere di Palermo.
Un laboratorio a tutto raggio che va dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.30 e si rivolge ai bambini e ragazzi dalla prima elementare alla terza media. Per il momento partirà il doposcuola ed un recupero scolastico con volontari preparati oltre che attività creative e cineforum. Ma questo è solo l’inizio, in previsione ci sono già laboratori informatici, di lingua inglese, creativi e artistici, nonché culturali.
L’idea è quella di coinvolgere tutte le Agende Rosse o i professionisti d’Italia che vogliono mettersi al servizio di questa iniziativa. Lo stesso Salvatore Borsellino vorrebbe insegnare ai ragazzi non solo ad utilizzare il computer ma anche a costruire veri e propri siti e pagine digitali, per offrire loro la possibilità di pubblicizzare un possibile lavoro futuro. L’obiettivo di questo progetto è innanzitutto quello di dare ai ragazzi un’alternativa alla strada fornendo loro gli strumenti per crescere ed esprimersi. La Casa di Paolo nasce anche per far conoscere ai bambini e ragazzi la storia di Paolo Borsellino e altre vittime di mafia, modelli di vita con valori forti e positivi.
E quando la memoria diventa impegno civile e servizio la risposta della cittadinanza non manca, come il 17 luglio all’inaugurazione della casa anche oggi in via Vetriera è accorsa molta gente per l’inaugurazione del primo laboratorio, oltre a tutto il gruppo delle Agende Rosse di Palermo c’erano anche cittadini e abitanti della Kalsa, presente anche l’assessore alla pubblica istruzione Barbara Evola. “Qui siamo veramente ben accolti da tutti, i genitori sono stati tanti – ha infatti spiegato la Melilli entusiasta – per una questione di spazi abbiamo dovuto dire ad alcuni ragazzi che li metteremo in lista se si liberano dei posti. Per noi è un grande successo”.

Francesca Mondin (AntimafiaDuemila)

Palermo, 22/09/2015

Palermo, 22/09/2015

 


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