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La Lega e la gente del Nord….

Cari amici, caro Salvatore,

questa volta lascero’ da parte la mia sensibilita’ liberale e la mia pacatezza di animo. Essere cristiani vuol dire testimoniare la parola e gli insegnamenti di Gesu’, non fuggire o adattarsi in modo laido alle condizione piu’ favorevoli offerteci dalla societa’ in cui viviamo. Questa volta’ voglio essere perentorio a difesa della democrazia del mio paese e a difesa della Chiesa di Roma. E’ diventato ormai ineludibile, per le persone che sono realmente democratiche, prendere le distanze dal becero e continuo razzismo della Lega, anche alla luce  delle incivili accuse dei suoi esponenti di governo nei confronti del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi. La battaglia a difesa della libera circolazione delle idee deve a essere combattuta anche dal mondo laico, specialmente quando la liberta’ e’ ormai divenuta una cosa a rischio. Alla Lega non sono piaciute le parole del cardinale, secondo il quale in tema di immigrazione «la risposta della città e delle istituzioni alla presenza dei rom non può essere l’azione di forza, senza alternative e prospettive, senza finalità costruttive». La mia bussola – ha aggiunto Tettamanzi – è la parola del Vangelo e le esigenze profonde stampate in ogni persona».
Parole che come cristiano, ma soprattutto come essere umano pensante, attento alle esigenze dei piu’ deboli, sottoscrivo in pieno. Chiedo alle poche sensibilita’ liberali ancora presenti nel PDL di rompere in modo repentino l’allenza con la Lega. E’ un loro obbligo morale. Mi vergogno di essere rappresentato in Italia ed in Europa da questi esponenti rozzi, ignoranti e cinici. Mi vergogno di dover sentire ogni giorno il loro linguaggio violento e razzista. Sono preoccupato dalla mentalita’ ristretta e limitata di gran parte della gente del nord in relazione ai temi dell’ accoglienza, ai temi della solidarieta’ e a quelli dell’integrazione. Non e’ mia intenzione generalizzare, ma non posso esimermi dal constatare in modo triste, di come sia comodo e facile per loro cavalcare in modo vergognoso tali temi. Non si possono sposare i temi proposti dalla Lega e poi andare la domenica serenamente in Chiesa. Mi vergogno e mi preoccupo, quindi, della completa assuefazione del popolo del nord che viene gestito e strumentalizzato da questi ‘’capopolo da strapazzo’’. Mi sono stufato di dovermi confrontare con persone che ragionano sono in termini di profitto e di sfruttamento degli extracomunitari. Il solo rigore esasperato non ha mai portato progresso se non miscelato con una giusta integrazione sociale, religiosa e culturale.  Un berlusconismo imperante senza ideali e valori, unito agli atteggiamenti  di intolleranza della Lega, stanno facendo piombare il paese in un medioevo culturale. Non so voi, ma io sono veramente disgustato da questi ministri leghisti. Non gli affiderei neanche i soldi della merenda, figuratevi le sorti del mio paese. Ritengo indispensabile, tramite la rete, tramite l’associazionismo civile, tramite il volontariato religioso e laico, assumere delle posizioni forti a difesa dei migranti. Vorrei ricordare a questi personaggi che hanno la presunzione di voler difendere la tradizione cristiana (che invece infangano) che proprio loro rappresentano tutto quello di piu’ distante dalla parola del Vangelo. Vorrei ricordare a loro, che sulla caccia all’uomo e al diverso, hanno fondato gran parte del loro successo elettorale, che anche Gesu’ fu un piccolo migrante durante la persecuzione di Erode.

Fosse dipeso da Bossi, da Calderoli o da Castelli,  avrebbero cacciato e allontanato Gesu’ con la forza e con tutto quel misero disprezzo che rappresenta il loro unico bagaglio di confronto.

Gianluca Mastronardi

 

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