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La forza che ci permette di andare avanti – lettera a Paolo Borsellino

di Filippo Chiusso

Senza dover ripetere il titolo, la forza l’ho individuata attraverso il ricordo. Il ricordo di chi prima di me ha provato a cambiare veramente le cose rimettendoci la vita.

Queste piccole considerazioni le voglio rivolgere a una fonte di ispirazione che ho deciso di provare a seguire tanto da voler iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza e chissà, se ne avrò occasione, diventare Magistrato; come lui, Paolo Borsellino.

Già da un po’ di tempo ho attaccata alla parete una sua foto con una sua frase sulla paura.

Di sicuro il percorso sarà arduo e molto difficoltoso, ma se ciò mi permetterà anche solo di indossare una toga simile a quella che indossavi tu allora sarò già contento.

Ancora non riusciamo a credere come qualcuno senza un briciolo di cuore abbia potuto far esplodere una bomba togliendoti la vita a te e alla tua scorta. È proprio vero che i migliori se ne vanno. E tu eri uno dei migliori.

La tua memoria sarà fonte di ispirazione per molti giovani. Ma questo tu già lo sai.

Magari in un futuro potrei trovarmi seduto sulla tua stessa scrivania mettendoci il tuo stesso amore e spirito di servizio che avevi per il lavoro.

Concludo dicendo che, anche se sono nato quasi trent’anni dopo la strage in cui perdesti la vita, Paolo ci manchi e mancano uomini come te in questa terra bellissima e disgraziata.

 

 

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