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PREMIO ANGELO VASSALLO XIII edizione (BO)


Il Premio “Angelo Vassallo” viene assegnato quest’anno a GIOVANNI PAPARCURI per la tenacia, il coraggio e la coerenza dimostrati con la sua condotta di vita, continuando a credere nell’onestà, nella verità, nella giustizia e  nella trasmissione di questi ideali alle giovani generazioni.

Letture dell’attore Angelo Colosimo, con accompagnamento musicale di Margherita Gamberini al sax

Modera Donatella Filomena Vitale del Gruppo Agende Rosse di Bologna “Barbara Rizzo”

Intervengono Luciano Schiavo e Sergio Caserta dell’Associazione culturale “Sulle orme di Angelo Vassallo”.

Il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, a cui il premio è dedicato, fu ucciso dalla camorra nel 2010 e  rimane un fulgido esempio di rettitudine, al servizio della cittadinanza, nel rispetto dell’ambiente e  della legalità.

Per prenotare scrivere a: youngaboutfilmfestival@gmail.com

GIOVANNI PAPARCURI nato a Palermo nel 1956, dopo aver lavorato in ferrovia, affrontò e vinse il concorso come autista giudiziario. Guidava le auto blindate su cui viaggiavano i magistrati a rischio nella città di Palermo piagata da una feroce guerra di mafia. Autista di fiducia di Giovanni Falcone, fu temporaneamente assegnato al giudice Rocco Chinnici, consigliere istruttore. Alle 8 di mattina del 29 luglio 1983 Paparcuri arrivò in via Pipitone Federico per prelevare il giudice sotto casa. Con lui c’erano il maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta: una terribile deflagrazione lo ferì seriamente, mentre il giudice, il maresciallo, l’appuntato e il portiere dell’abitazione, Stefano Li Sacchi, furono uccisi sul colpo. Dopo un anno di cure e convalescenza Paparcuri, su richiesta del giudice Paolo Borsellino, si occupò dell’informatizzazione e archiviazione della documentazione prodotta per l’istruzione del Maxiprocesso di Palermo. Dopo essere andato in pensione, è stato per anni guida e curatore del Museo Falcone-Borsellino (il “bunkerino”), aperto nel 2016 all’interno del Palazzo di giustizia di Palermo, per volere della giunta distrettuale di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati, nelle stanze, con citofono e porta blindata, in cui lavoravano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In questi anni ha incontrato tante scolaresche e singoli cittadini in visita, coinvolgendoli con il suo entusiasmo e la sua commossa testimonianza, con l’impegno della trasmissione della memoria

ANGELO VASSALLO è stato sindaco di Pollica, località in provincia di Salerno, per tre mandati: dal 1995 fino al 2010. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato,  era stato rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti. Oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell’ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (80 comuni del Cilento) ed era stato Presidente della Comunità Montana Alento Monte Stella. Era inoltre vicepresidente delle “Città slow”, aderenti al manifesto dell’associazione Slow Food ed era stato Presidente delle “Città Slow” nel mondo. Nel 2009 Angelo Vassallo si è fatto promotore della proposta di inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. La proposta è stata accolta dall’UNESCO il 16 novembre 2010, a Nairobi. Si era battuto strenuamente contro l’illegalità e in particolare contro la speculazione edilizia e lo spaccio di droga. Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, Vassallo era noto come il sindaco pescatore, per il suo passato di pescatore e per l’amore per il mare e la terra, che nella sua attività di amministratore lo aveva sempre guidato. La sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua auto, Angelo Vassallo è stato barbaramente ucciso, per mano di uno o più attentatori. I suoi assassini non sono ancora stati assicurati alla giustizia.