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I Germogli della Legalità e il Parco del Sole di Palermo

21 Dicembre 2018
Vignetta © Rosanna Lucarelli

Di redazione I Germogli della Legalità

 

I germogli della Legalità fanno tappa stavolta in Sicilia, a Palermo, e presentano le attività dell’Associazione Parco del Sole, fondata da Don Cosimo Scordato nel difficile quartiere di Albergheria. La trasmissione radiofonica è arricchita dalla presenza della giovanissima Loredana (11anni) che conduce insieme a Ludovica Di Chiara e Savino Percoco.

Ospiti di questa puntata sono Massimo Messina, Presidente dell’Associazione Parco del Sole, la volontaria Adriana Gnani, che rappresenta anche l’Onlus Funima International, Katia Cambuca e Daniela Accetta, mamme di due ragazzi che frequentano il centro e la piccola Carmen, dodicenne, che partecipa da tanti anni alle attività del Centro.

 

Interviene per primo il Presidente Massimo Messina, che ricorda la nascita del Parco del Sole grazie all’iniziativa di Don Cosimo Scordato, un prete di frontiera, che destina i locali di una chiesa restaurata e riportata alla luce dopo decenni di degrado, San Giovanni Decollato, per le iniziative dell’Associazione. Si opera nel centro storico della città, tra mille contraddizioni, alla bellezza di tanti palazzi e edifici storici si contrappongono diverse situazioni difficili di degrado economico, sociale e culturale. Ci sono anche delle sacche di criminalità che si fatica a sconfiggere e pongono in prima linea costantemente gli operatori e i genitori. I tanti volontari e alcune mamme del quartiere intervengono sui ragazzi aiutandoli nello studio e nel divertimento, cercando di ampliare i loro interessi culturali anche attraverso la visita a mostre e gite nell’isola.  Importantissimo è l’impegno per la legalità, diffondendo presso i ragazzi la consapevolezza che la legalità è un valore irrinunciabile per migliorare la qualità della propria vita e lo stesso quartiere della città. A tal proposito, evidenzia l’uscita di alcune visite didattiche con i bambini, presso il Palazzo di Giustizia, il Museo Falcone e Borsellino gestito da Giovanni Paparcuri, superstite della Strage in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici e i numerosi seminari di legalità, tra cui spiccano le testimonianze di Gregorio Porcaro, braccio destro di don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel ’93 e dei coniugi Agostino, genitori di Antonino.

 

L’operatrice volontaria Adriana Gnani e rappresentante dell’associazione Onlus Funima International, racconta l’impegno nelle due associazioni, omaggiando Don Cosimo Scordato, che classifica come uomo di servizio, subito dopo San Francesco. Testimonia il suo supporto per la gente, quartiere Albergheria e l’impegno contro tutte le ingiustizie e le realtà negative e criminali. Da quando si è venuti a conoscenza dell’apertura del centro, Funima International ha deciso di sposare la causa, aiutare, collaborare con il “Parco del Sole”, soprattutto nella raccolta fondi a supporto dei progetti per finanziare le attività con i bambini. L’attenzione viene rivolta anche alle famiglie del quartiere, aiutandole nei problemi quotidiani, e incentivando dialogo e collaborazione con i genitori dei piccoli.  

 

Nel merito, raccontano la personale due splendide mamme che dopo aver condotto i propri figli al Parco del Sole, sono divenute volontarie e parte integrante del progetto. Katia e Daniela, entrambe cresciute in quartieri difficili della città di Palermo, conoscono personalmente i disagi sociali presenti e raccontano la loro storia e come è maturata nei loro cuori l’idea di rendere i propri figli parte attiva del Centro. Daniela è giovanissima, 36 anni, madre a 16 anni, ora due figlie, nata e cresciuta nel quartiere di Ballarò, nonostante le difficoltà che deve affrontare quotidianamente, lavora solo lei in famiglia, combatte per offrire un futuro migliore alle persone care e si impegna nel centro, facendo cantare, ballare e recitare i bambini che lo frequentano. Katia ha quattro figli, il più grande, è coinvolto da alcuni problemi con la giustizia e teme che i suoi bimbi più piccoli possano essere condizionati. Lotta per questo e combatte tutti i giorni per insegnare i valori e l’educazione giusta per affrontare le difficoltà della vita. Proviene dal quartiere di Ballarò, quartiere dove c’è una realtà molto difficile con tante difficoltà, tanta disoccupazione, perdizione, povertà ma anche tanto amore, non ci sono solo cose negative. Entrambe le mamme volontarie hanno come ricordo più emozionante e più bello quello di una festa che si è fatta a fine anno nel centro, dove i bambini hanno recitato le vittime di mafia.

 

In rappresentanza dei bambini del centro è intervenuta Carmen che frequenta il Centro Parco del Sole già da quando era in prima elementare. Racconta la sua esperienza con tanta dolcezza, da bambina chiusa che inizialmente era e che grazie all’amore dei volontari e degli amici ha pian piano superato, socializzando con gli altri e coltivando le sue passioni. Il disegno e i colori che la rilassano tantissimo e le danno la possibilità di esprimersi. Ama ricordare le tante visite guidate, una su tutte sull’Etna, dove hanno raccolto le pietre vulcaniche, oppure la bella uscita in barca mentre si visitavano le saline di Mozia. Al Centro è solare e con tanti progetti, studia, scherza e ride, a casa a volte la assale la malinconia che scaccia ascoltando la sua musica preferita con le cuffie. Per lei il Parco Del Sole è una grande famiglia e rimarrà indelebile l’esperienza avuta in questo luogo.

 

Non solo testimonianze, ma anche suggerimenti culturali, trovandoci nel periodo festivo del Santo Natale, viene presentato il libro scritto da Saverio Lodato del 1999, intitolato “LA MAFIA HA VINTO”, dove lo scrittore ha raccolto delle testimonianze di Tommaso Buscetta, il noto collaboratore di giustizia al “Maxi Processo”. La piccola Loredana ha preparato la lettura di una pagina per gli ospiti e per gli ascoltatori. Le parole di Buscetta di vent’anni fa sono quanto mai attuali e non sorprendono, pensiamo allo stesso tempo a quante difficoltà deve andare incontro magistrati come Nino Di Matteo nello svolgimento del suo lavoro.  

 

Prima della conclusione lo staff de “I Germogli della Legalità” ricorda la piccola Graziella Campagna, trucidata 33 anni fa da Cosa Nostra a Villafranca di Tirrena, in provincia di Messina, ed esprime la totale vicinanza alla famiglia tutta. Ci si augura che questo Natale possa cancellare ogni forma e tipo di violenza dalle menti di tutti gli umani. La nostra Loredana è una delle tante dimostrazioni che la piccola Graziella fosse venuta a mancare con il corpo, 33 anni fa, ma oggi è ancora viva e grazie all’amore di queste generazioni oggi si prosegue in questo percorso che Loredana, nello scorso anno, ha avuto modo di vivere personalmente.

Questo è il toccante ricordo di Loredana: “A Barcellona Pozzo di Gotto mi è rimasto impresso come ha parlato suo fratello, infatti mi ha trasmesso il messaggio che la gente che si vuole bene bisogna amarla e proteggerla. Di Graziella mi è rimasto impresso questo, che era una ragazza giovane e non aveva nessuna colpa, era una ragazza forte. Lei ha trovato questo bigliettino nella tasca dei mafiosi, una carta di identità di un mafioso latitante da cui era stata uccisa. Lei non aveva fatto altro che il suo lavoro, non aveva colpe, quel giorno stava solo lavando delle giacche, stava solo lavorando. Non vedo nessuna colpa e quindi non è opportuna, non capisco questa uccisione. Non capisco perché Graziella sia morta! Farò di tutto per portare Graziella nel cuore!”

 

Si chiude con i messaggi finali degli intervenuti, carichi di speranza per un futuro più giusto, in cui le famiglie siano più vicine e attente ai bisogni dei giovani, dove combattendo uniti si possa sconfiggere la criminalità. Toccante l’augurio di Daniela “Io voglio augurare a tutti per il giorno di Natale per chi non ha un pezzo di pane, possa averlo, anche se non stando seduto con i propri cari a tavola, solo per avere quella serenità di avere qualcosa per le mani”

 

L’ultima trasmissione dell’anno si chiude con gli auguri di Buone Feste e con il grido corale: ricordatevi di avere sempre nel vostro cuore il coraggio di essere liberi!”

 

Buone Feste dallo staff de I germogli della Legalità

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