Intanto grazie con il cuore, l’anima e lo spirito. Da credente, mi rivolgo a Salvatore Borsellino, il nostro punto di riferimento e il nostro grande condottiero.
Senatore Scarpinato, i ragazzi mi hanno messo il conto alla rovescia che deve rispettare persino il direttore i minuti. Dunque, ho già espresso a Paolo e a Sigfrido la nostra solidarietà. Noi siamo i giornalisti di strada, quelli che non contano. I grandi VIP, invece, come Paolo Mieli, spiegano come sono andate davvero le cose . Noi che non capiamo niente siamo con la redazione di Report.
Sarò breve, ma vi dirò delle cose che fanno tanto male, forse anche a noi, ma le devo dire. Intanto voglio dire alla signora Colosimo e alla Presidente della quale non ricordo il nome… credo Giorgia Meloni… che ai palermitani Saverio Lodato ha scritto chiedendo al governo e alla Presidente Colosimo: ai palermitani non interessa tanto la lotta alla mafia intesa come mafia a Palermo, ma vogliono sapere dov’è l’agenda rossa, i palermitani onesti vogliono sapere che cosa sta succedendo.
Vedete, io sono complottista, retorico e dietrologo, però cerco di parlare con i fatti. Sta succedendo che parliamo sempre del generale Mori, parliamo sempre della pista nera… Certo, ma noi dobbiamo parlare della CIA, degli Stati Uniti d’America. Gli Stati Uniti d’America hanno fatto una strage nel nostro Paese: a Bologna, in Piazza della Loggia, in Piazza Fontana, la strage del Rapido 904, da Portella della Ginestra fino a oggi. Subito i servizi segreti… I depistatori avevano nome e cognome italiani, ma lavoravano per la CIA. Noi ubbidiamo alla CIA, il servizio segreto italiano ubbidisce alla CIA. Questa è la verità.
Quindi, da dietrologo e retorico, vi dico che ci saranno le elezioni e stanno cercando di eliminare Il Fatto Quotidiano, Report… Purgatori è morto, resta Antimafia 2000. Ma noi siamo “straccioni”, ci lasceranno fare perché siamo l’ostacolo a quel potere che non vuole cedere e che è ancora lì con gli assassini, da Portella della Ginestra fino a oggi. Il sistema è quello.
Voteremo, ma io dirò a chi è contro la mafia — e sono centinaia di migliaia di persone — chi devono votare. Spero che chi si presenterà, come già ha fatto il qui presente Senatore Scarpinato (che ringrazio di cuore), segua la Costituzione. Il programma di governo deve basarsi sulla Costituzione. Quindi il Movimento 5 Stelle e tutto il “campo largo”: se non ci sono punti fermi e precisi sulla lotta alla mafia, sui mandanti esterni, sul riaprire tutte le indagini che sono state chiuse e depistate, e sul lasciare la possibilità a quei magistrati… Uno lo avete avuto qui: Nino Di Matteo, isolato e impedito da quel sistema.
Consigliere Mirenda, chiedo a lei, ma lei non mi può rispondere. Lo chiedo a Mattarella: Presidente Mattarella, lei è Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Il consigliere Mirenda, un suo consigliere, ha denunciato pressioni da parte di poteri per eleggere Franca Inbergamo al posto di Ardita. Chi ha fatto pressioni? Mattarella convochi una riunione urgente al Consiglio Superiore della Magistratura e chieda a quei consiglieri chi ha fatto pressione. L’organo supremo della magistratura pressato da chi per eleggere un magistrato? Niente da dire su Franca Inbergamo, ma non aveva i titoli di Ardita. Vi siete trincerati sull’anzianità, sulla carriera, sulle stellette del magistrato quando vi conveniva e avete promosso Meli con questo sistema, mentre avete bocciato Ardita quando dovevate promuoverlo. Sono incazzato nero, sono arrabbiato: CSM, vergogna infinita! Noi siamo sempre al fianco di Sebastiano Ardita. Bravo!
Ancora otto minuti. Voglio salutare Saverio Lodato, che non è potuto venire, ma leggete i suoi articoli su Antimafia 2000, in cui denuncia questo sistema fascista moderno. Vedete, è peggiore — per carità, non lo voglio paragonare alle camicie nere che hanno ucciso Giacomo Matteotti — ma ci uccidono, cercano di ucciderci civilmente: la morte civile, usando il potere per depistare e nascondere la verità.
Noi abbiamo trovato la fotografia — ringrazio Lorenzo Baldo, il mio collega qui presente — dell’agente con la valigetta. È un capitano dei Carabinieri: ha scavalcato il corpo carbonizzato di Paolo con la valigetta in mano, è andato in fondo a questa strada a consegnarla ed è stato assolto perché non è dimostrabile che l’abbia aperta e abbia sottratto l’agenda rossa. E che ci è andato a fare a parlare con persone in cravatta? Forse gli ha dato qualcosa ed è tornato indietro con la valigetta, riscavalcando il corpo carbonizzato di Paolo e dei ragazzi. Quelli sono i servizi segreti.
L’Italia non conta niente. Mori è un leccaculo, un portaborse della CIA. Gli americani non vogliono che si sappia la verità, ma non perché ci odiano: ho tanti amici in America. Non vogliono perché significherebbe che il popolo italiano verrebbe a sapere che dal 1947 a oggi non solo ci hanno governato loro, ma sono i responsabili di tutte quelle morti di innocenti, persino bambini. La strage di Bologna, 85 morti, tra cui bambini martoriati: erano loro. Hanno fatto il lavoro della CIA per gli interessi strategici nazionali, prima perché c’era l’Unione Sovietica, oggi perché c’è la Russia, perché l’Italia è un Paese strategico.
Finisco: un Paese strategico. Noi siamo la nazione potenzialmente più potente del mondo. Abbiamo 8.000 miliardi di risparmi nelle banche, 8.000 miliardi! Sapete quanti sono? Quattro volte il prodotto interno lordo in contanti! C’è la signora Maria con 3.000 euro, chi ne ha 5.000… 8.000 miliardi! Abbiamo il patrimonio artistico più ricco della storia dell’umanità. Non siamo il quinto Paese più avanzato del mondo: potenzialmente siamo il Paese numero uno. Le nostre banche si vantano di essere le più forti al mondo, ed è vero, mentre le altre tentennano.
Quindi l’Italia… Se 60 milioni di persone scoprono che gli Stati Uniti d’America e i governi sono responsabili di tutte le morti, compresa quella di Paolo… Giovanni Falcone lo disse a Francesco La Licata: l’ha detto a me e poi l’ha detto sui giornali. “Mi sono pentito di aver incontrato il Presidente degli Stati Uniti, è uno degli errori più grandi della mia vita”. Ma perché, Giovanni? “No, non te lo posso dire”. A cosa stava lavorando Falcone? Assassini, criminali!
Questo governo prosegue il depistaggio di via D’Amelio con Scarantino, fino al depistaggio di Mafia-Appalti, malgrado il processo Borsellino ter condotto da Nino Di Matteo abbia scoperchiato le verità della mafia. Tutti gli esecutori e mandanti sono stati condannati fino al terzo grado di giudizio, aprendo le porte ai mandanti esterni. Mi viene rabbia a vedere come stanno agendo: sono persino orgogliosi che i nostri nemici credano autonomamente in quello che stanno facendo, ma sono leccapiedi degli Stati Uniti d’America! Non vogliono che si sappia la verità.
Gli americani hanno impedito che fosse nominato Ministro della Giustizia Nino Di Matteo. Quando il ministro… quello che vendeva le bibite allo stadio, non mi ricordo come si chiama, Di Maio… è andato negli Stati Uniti, aveva scritto a Nino Di Matteo: “Sei Ministro della Giustizia”. Torna dall’America e Di Matteo non viene più nominato. Che cosa gli hanno detto? “Fermatelo, perché quello scoprirà tutte le nostre schifezze! Perché se non lo fermate, vi facciamo saltare tutta l’Italia!”. Altro che Movimento 5 Stelle! Meno male che poi è arrivato Conte, è arrivato Scarpinato nel Movimento, ma quella era la feccia di Beppe Grillo.
Dov’è la telecamera? Adesso la Presidente Meloni mi fa arrestare. Se vado in carcere, mi porto tre milioni di voti. Tiè!


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