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Vincenzo Calcara: mi dedico alla mia famiglia

di Vincenzo Calcara – 28 gennaio 2014

Carissimi amici , faccio mie le parole e i sentimenti di uno dei parenti piu’ stretti, anzi strettissimi che amava moltissimo Paolo Borsellino e che io ho avuto l’onore di abbracciare personalmente.  Con questa nobile persona ho condiviso oltre vent’ anni della mia vita in perfetta sintonia.

Come questa persona, io rimarro’ fuori da tutto e mi voglio dedicare soltanto alle mie quattro figlie e alla mia povera moglie ammalata gravemente che le resta poco da vivere. Voglio sfuggire a ogni situazione che mi possa stressare emotivamente o riportarmi con la mente a quegli anni terribili antecedenti e contestuali al ‘ 92. Come questa persona, interverrei in cose importanti, ma sarebbe comunque una forzatura, una sofferenza, voglio vivere la mia vita tranquilla e dimenticarmi talvolta chi sono e cosa rappresento.

Lasciatemi solo essere Vincenzo Calcara, un onesto e tranquillo contadino, spaccalegna e tuttofare finché Dio mi darà le forze, che si vuole dedicare quasi a tempo pieno alle sue quattro figlie (e alla moglie ovviamente), ai suoi hobby che sono i miei quattro cani e a nient’ altro, facendo quasi finta di non essere mai stato quell’ uomo che doveva uccidere e che voleva far di tutto per salvare la vita a Paolo Borsellino.

Da adesso, come questa carissima persona che mi sta a cuore e a cui voglio bene come alla mia stessa vita, voglio essere estraneo a tutte le dinamiche dei social network, a tutte le polemiche sterili che possono nascere da chi i social network li frequenta, da gruppi e gruppetti, dalle associazioni, dai sit-in, dalle scorte civiche, direi addirittura da tutto quello che di inquietante può capitare a magistrati, parenti e amici.

Vedete, cari amici, io e, perché no, anche le mie figlie, abbiamo dato tanto senza spesso nulla ricevere, soprattutto da quelle istituzioni in cui nonostante tutto ho sempre creduto. Proprio come questa nobile persona, oggi voglio mettere un punto su qualsiasi cosa mi ricordi il mio passato tragico e drammatico, oggi voglio vivere alla giornata facendomi prendere dalla quotidianità e non sentendomi obbligato mai, dico mai, a dover fare (o essere) necessariamente il pentito Vincenzo Calcara. La famiglia Borsellino e tutti voi, carissimi amici, rappresentate per me fratelli e sorelle sia maggiori che minori, però  guarderò avanti …. Non mi sento solo, ne abbandonato dalla famiglia Borsellino che fino ad oggi mi ha onorato e continua a onorarmi del suo affetto.

Tante volte è veramente impossibile star dietro a tutto ciò che viaggia sulla rete o mettere pezze o toppe qui e là quando nascono incomprensioni o equivoci tra qualcuno o per qualcosa.

Io sono molto tranquillo e non sono livoroso con le persone che mi hanno sempre voluto bene , compresi tutti voi, amici miei.

Non mi sento assolutamente abbandonato dalle persone che mi hanno sempre amato e non mi sento ferito nel mio onore .

Se c’e’ stata qualche incomprensione con qualche amico , ho già messo tutto alle spalle.
Dopo la morte di Agnese Borsellino (che consideravo come mia madre) desidero rimanere fuori dal mondo più di quanto già non lo fossi prima; amici cari, in questo periodo sono invecchiato dietro a tutto quello che aveva a che fare con il mio cognome: depistaggi, trattative, agende rosse e nere, film, libri, incontri, gruppi facebook, processioni, cortei, fiaccolate e commemorazioni varie . Adesso e’ venuto il momento di pensare, come questa persona , un po’ egoisticamente a me e a ciò che mi piace fare !!!

Vi informo che ho portato avanti incessantemente incontri di legalità che da questo momento porterà avanti mia figlia Lucia ed io le faro’ da guida .
Ovviamente, prima di prendere questa decisione, avevo dato la parola alla preside Donatella Garello (donna che stimo moltissimo) che io, insieme a mia figlia Lucia , Chiara Borsellino (che considero come sorella), Salvatore Borsellino (che mi ha onorato di fare da padrino di cresima alle mie figlie Lucia e Fiammetta ) e Luigi Furitano (che considero come un fratello ) parteciperò all’ incontro di legalità con gli studenti in Piemonte, ma sappiate che sarà l’ultima volta da parte mia!!! Mia figlia Lucia ha deciso di continuare a portare avanti i gruppi assieme ai carissimi amministratori e continuerà a fare incontri di legalità, in onore di Paolo e Agnese Borsellino e anche in nome delle giusta causa che io le ho trasmesso e nella quale tutti noi crediamo .

Vi informo anche che il libro che ho scritto su tutta la mia vita è concluso e si spera al più presto di farlo uscire ….
Questo libro e’ stato scritto con la collaborazione della famiglia Borsellino. Ovviamente mia figlia Lucia si occuperà di questo libro .
Vi ringrazio davvero con tutto il per essermi stati vicino in tutti questi anni, dal momento in cui ho creato questi gruppi!!! Un abbraccio sincero.

 

Vincenzo Calcara

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