26-27 Maggio 1993: Commemorazione della Strage di Via dei Georgofili – Il ricordo per chi non c’è più.
2 giugno 2011. E’ notte, ed è calata la temperatura. E’ l’una di notte. Di una notte speciale. E’ un giovedì.
Come quel maledetto giovedì di 18 anni fa, di maggio, nel 1993.
I “viveurs” erano da ore chiusi nei circoli o nei locali. Il passo frettoloso dei nottambuli echeggiavano in Piazza della Signoria.
Unici spettatori: le statue. Il Biancone, il David e tutti i gruppi sotto la Loggia dei Lanzi. Anche le statue dei grandi uomini nel portico degli Uffizi. Da secoli oramai osservano ciò che accade in Firenze, sempre con la loro espressione severa.
Ma questa notte, purtroppo, era destinata a durare per sempre!!!. Quaranta minuti dopo l’una la notte è scossa da un boato assordante. Il cielo stesso sembra sia venuto giù. Ed è così.
Qualcosa e qualcuno sono venuti giù insieme alla Torre dei Pulci a violare il cuore stesso della cultura Italiana. Con questo gesto, una serie di innocenti vengono uccisi o feriti Nell’immane esplosione perdono la vita 5 persone: Caterina Nencioni (50 giorni di vita), Nadia Nencioni (9 anni), Dario Capolicchio (22 anni), Angela Fiume (36 anni), Fabrizio Nencioni (39 anni); 48 persone rimangono ferite.

I fatti ed i processi in corso chiariranno che una autovettura Fiat Fiorino, imbottita di esplosivo fu condotta in quel punto, tra Uffizi ed Arno, allo scopo di creare danno e morti.
Noi siamo, nella notte tra il 26 ed il 27 Maggio 2011, in quegli stessi posti. Sono passati 18 anni. Ma quel ricordo non passa mai. E’ terminata la esecuzione de “La Traviata” che si è svolta nel suggestivo scenario della Loggia dei Lanzi, di fronte ad un gran numero di persone, Fiorentini e turisti.
Sono rimasti quei Fiorentini che hanno deciso di prendere parte al saluto finale, all’omaggio alle vittime che la Città tributerà con la processione aperta dal Gonfalone di Firenze. I pochi turisti in giro chiedono “Cosa accade”? Per loro è una novità vedere Palazzo Vecchio Aperto ed illuminato. Noi rispondiamo nelle varie lingue che stiamo commemorando le vittime di una strage di mafia che nel 1993 colpì la città.
Molti. anche italiani, chiedono anche cosa siano i “Quadernetti Rossi che alcuni di noi mostrano”. Spieghiamo loro che si tratta del simbolo degli aderenti al Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino. Qualcuno chiede di poter dare una occhiata, ma non c’è più tempo. Occorre partire. Cominciano ad echeggiare i rintocchi della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo. Quasi 66 anni fa suonò a festa per annunciare la liberazione della città. Stanotte suona per richiamare l’attenzione della città per chi non c’è più. Per coloro che furono spazzati via da una esplosione che, nei piani malati di chi ha ideato ed eseguito materialmente l’azione, rientrava nel piano per piegare o punire lo Stato nel corso di quella che poi sta emergendo come una trattativa tra Stato e Mafia.
Senza un fiato, in un silenzio irreale e con un ritmo scandito dai rintocchi della campana, il corteo si avvia verso la Via dei Georgofili, per tributare l’omaggio al luogo dove avvenne la esplosione. Lì dove oggi è ancora perfettamente visibile, attraverso la voluta e netta separazione fra resti originali e parte ricostruita, la lacerazione che avvenne nella torre e nelle zone circostanti, spazzate via in un attimo dalla carte geografica insieme a quanti in quel momento erano di passaggio.
Sempre nel silenzio più assoluto rientriamo a Palazzo Vecchio. Nessuna parola umana potrebbe in questo momento trovare luogo. Ciascuno può lasciarsi guidare dalle sensazioni.
Giovanna Maggiani Chelli , attiva ed in stancabile dalla mattina (del 26 Maggio) è lì anche ora. Indomita come sempre. Battagliera. Abbiamo ascoltato ed applaudito Giovanna durante il Convegno nell’Auditorium di Santa Apollonia, in Via San Gallo. L’abbiamo sentita leggere il “Papello” indirizzato alle istituzioni, i 10 punti con cui la Società Civile chiede allo Stato Giustizia e Verità per le stragi di Mafia del 1992 1993 (Leggi in proposito http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150208153302422)
Non possiamo non stringerci al suo fianco, come se volessimo proteggerla. Invece è lei, attraverso l’energia ed il coraggio che riesce a mettere ogni giorno in campo, a proteggere noi.

A nome di tutte le Agende Rosse di Firenze e Provincia
Claudio Mazzoccoli
Gian Marco Maggi
Luca Grillo

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