29 maggio 2026 – Dalle Acli di Palermo all’Anpi, passando dall’Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia, la Camera forense per la Costituzione fino al Centro Studi Paolo e Rita Borsellino. Sono ben 37 le associazioni che hanno siglato un comunicato di solidarietà nei confronti di Jamil El Sadi, l’attivista antimafia querelato da Chiara Colosimo. Come ha raccontato il Fatto Quotidiano, il giovane è stato denunciato per diffamazione dalla presidente della Commissione parlamentare Antimafia per alcune affermazioni critiche pronunciate il 19 luglio 2025 in via D’Amelio, durante la commemorazione della strage organizzata dalle Agende rosse di Salvatore Borsellino.
“Anziché confrontarsi nel merito di questa accusa, la presidente Colosimo ha preferito querelare per la seconda volta un giornalista (in precedenza lo aveva fatto con Saverio Lodato), ricordandoci peraltro l’importanza del recepimento della Direttiva Ue sulle cosiddette Slapp (Strategic lawsuits against public participation), cui l’Italia non ha ottemperato entro lo scorso 7 maggio, lasciando quindi senza tutele dalle azioni legali temerarie tutti coloro che prendono parte attiva nel dibattito democratico”, si legge nella lettera pubblicata sul sito dell’associazione Wikimafia e sottoscritta da altre 36 realtà, tra associazioni e centri studi. “Nell’esprimere pubblicamente la nostra solidarietà a Jamil El Sadi, reo di aver espresso una critica politica che condividiamo totalmente, chiediamo alla presidente Colosimo di confrontarsi pubblicamente nel merito di queste critiche e di smetterla di avviare azioni legali nei confronti di chi esprime il proprio dissenso nei confronti dell’impostazione che ha voluto dare ai lavori della Commissione parlamentare antimafia che presiede”, prosegue la missiva. A El Sadi è arrivata anche la solidarietà del Pd e del M5S. “Jamil ha detto 10 mesi fa sul palco di via D’Amelio le stesse cose che avrei detto io, che ero sullo stesso palco perché ero stato io a chiamarlo. E quelle parole sono pronto qui a ripeterle per farle mie, come sono pronti a farlo tutti gli aderenti al movimento delle Agende Rosse”, ha detto Salvatore Borsellino, intervenendo alla commemorazione della strage di via dei Georgofili. Il fratello del giudice ucciso da Cosa Nostra ha annunciato di aver affidato a Jamil e ai ragazzi dell’associazione Our Voice “la gestione del Giorno di memoria del 19 luglio” in via D’Amelio.


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