9 ottobre 2009 – Palermo (ANSA). L’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e l’ex capo degli Affari penali di via Arenula Liliana Ferraro saranno interrogati dai magistrati della Procura di Caltanisetta che indagano sulla strage di via D’Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino. Martelli e Ferraro dovranno riferire su quanto emerso, ieri, nel corso della trasmissione Annozero. Il Guardasigilli ha raccontato che Borsellino era a conoscenza della trattativa tra Stato e mafia. E che ad informarlo era stato la Ferraro. Né l’ex ministro, né la Ferraro, in 17 anni, sono andati dai magistrati che indagano sulle stragi a riferire la vicenda. Martelli e l’ex capo degli Affari penali di via Arenula verranno sentiti anche dai pm della Dda di Palermo che indagano sulla trattativa che ebbe tra i protagonisti l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. In Procura oggi sono stati sentiti il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e l’inviato di Repubblica Franco Viviano.
Trattativa: riunione in procura Palermo
9 ottobre 2009 – Palermo (ANSA). Il procuratore di Palermo Francesco Messineo e quello di Caltanissetta Sergio Lari stanno tenendo una riunione nel Palazzo di giustizia del capoluogo siciliano per discutere delle novità sulla trattativa tra Stato e mafia della strage di via D’Amelio emerse, ieri sera, nel corso della trasmissione “Annozero”. Secondo quanto raccontato al giornalista Sandro Ruotolo dall’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli – è stato detto in trasmisssione – il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato a conoscenza del “dialogo” aperto dall’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, che agiva per conto di Cosa nostra, con pezzi dello Stato. Una circostanza che potrebbe avvalorare la tesi secondo la quale il magistrato venne assassinato perché si opponeva alla trattativa. Sul summit in corso, definito dagli inquirenti “operativo”, c’é il massimo riserbo.
Violante su Trattativa: “Quale Stato ha trattato con mafia?”
9 ottobre 2009 – Aosta (ANSA). “Quale Stato ha trattato con la mafia? Dalla trasmissione non si è capito bene e credo che questo sia l’aspetto ora da chiarire. Non credo che il colonnello Mori si muovesse da solo, bisogna capire chi lo mandò a trattare”. Così l’ex presidente della Camera Luciano Violante, ad Aosta come organizzatore della ‘Scuola per la democrazia’, commenta le novità emerse ieri durante la trasmissione Annozero dedicata alle stragi di mafia del 1992, Violante – ex presidente della Commissione Antimafia – ha definito la puntata di ieri sera un “grande esempio di giornalismo”. “E’ stata un’ottima inchiesta – ha poi precisato – anche se alcune cose che riguardano me erano sbagliate. Ma bisogna guardare il quadro complessivo della trasmissione, che ha anche rivelato importanti retroscena”.
Ruotolo e Viviano interrogati a Palermo
9 ottobre 2009 – Palermo (ANSA). I giornalisti Sandro Ruotolo e Franco Viviano sono stati interrogati questa mattina come testimoni in Procura: il cronista di Annozero e l’inviato di Repubblica hanno risposto a domande sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra. Ruotolo, ascoltato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Nino Di Matteo, ha raccontato come sono andate le cose nel corso della preparazione della puntata di ieri del programma condotto da Michele Santoro, andata in onda su Raidue, presente in studio Massimo Ciancimino. Una giornalista, ha raccontato il cronista, aveva raccolto nei giorni scorsi la testimonianza di Claudio Martelli, che aveva parlato della conoscenza, da parte di Paolo Borsellino, della trattativa tra i carabinieri e Ciancimino junior. Un fatto molto importante, sul quale Ruotolo, fiutata la notizia, ieri ha fatto un ulteriore approfondimento: dopo avere visionato l’intervista, ha spiegato il giornalista sia in diretta che stamattina ai pm, ha chiamato personalmente Martelli per farsi raccontare dettagli e particolari. L’ex ministro della Giustizia, per essere certo di quel che stava dicendo, aveva a sua volta chiamato l’ex direttore degli Affari penali di via Arenula, Liliana Ferraro: richiamato Ruotolo, gli ha ribadito che Borsellino fu informato dalla Ferraro del fatto che il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno aveva chiesto coperture per un’eventuale trattativa con Ciancimino. I magistrati della Dda Ingroia e Paolo Guido hanno sentito anche l’altro giornalista Franco Viviano, sulla cui audizione c’é invece riserbo: il tema sarebbe infatti diverso da quello affrontato da Ruotolo.
Fonte: Antimafiaduemila.com, 9 ottobre 2009

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