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Trattativa Stato-mafia, Ingroia: ‘Noi spiati da un’agenzia’

ROMA, 10 GEN – ”Siamo stati spiati e pedinati da un’agenzia. E’ una sensazione condivisa anche con altri colleghi a me vicini. C’e’ chi sta indagando. Qualcosa di torbido si e’ mosso contro di noi”. Lo ha detto Antonio Ingroia all’ANSA a proposito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia. ”Ho sempre avuto la certezza sulla base di elementi precisi e concreti, a conoscenza della autorita’, che ci fosse un’attivita’ di controllo nei nostri confronti, un’attivita’ professionale da parte di un’agenzia che controlla per conto di altri”. Il leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, non vuole dire molto di piu’ su cio’ che accadde mentre lui da procuratore a Palermo conduceva l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Ma esprime preoccupazione per ”la sensazione di abbandono” che potrebbe riguardare molti dei suoi colleghi impegnati in prima linea su questo fronte. ”Abbiamo avuto la sensazione chiara – prosegue Ingroia – che non si trattasse di un controllo casuale. E dubito fortemente che fosse per interessi pubblici”. ”Probabilmente – sottolinea l’ex pm – sara’ stato anche un caso di deviazione. Forse un’agenzia pubblica che ha operato nell’interesse di qualcuno. Questo non lo saprei dire, ma e’ stato evidente che si trattasse di una sensazione condivisa anche con altri colleghi a me piu’ vicino”. ”C’e’ chi sta indagando su questo – conclude – ed e’ giusto che si mantenga il piu’ stretto riserbo per rispetto nei confronti del lavoro di altri magistrati. Ma e’ chiaro che qualcosa di torbido si e’ mosso contro e dietro di noi e questo ha acuito una sensazione di isolamento e di solitudine in cui abbiamo operato in questi anni”.

ANSA

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