Ci siamo e viene voglia di dire, finalmente! Ed io aggiungo please silence, entra il GUP Piergiorgio Morosini. Orbene, lunedì prossimo. 29 ottobre, nella casa circondariale Pagliarelli di Palermo, si celebrerà l’udienza preliminare del processo sulla “Trattativa Stato – mafia” intercorsa tra il gotha di Cosa nostra e pezzi dello Stato. Io avrei preferito l’aula bunker dell’Ucciardone, in onore del max processo che ha visto trionfare Falcone e Borsellino: sono un romantico che volge il pensiero a due grandi Uomini e che il simbolismo rappresenta, nei fatti di mafia, un valore aggiunto. Nel luogo simbolo della capitolazione della vecchia nomenclatura di Cosa nostra, verrebbero analizzati prove e indizi sinora raccolti nella trattativa e vedremmo quindi, mafiosi e appartenenti alle Istituzioni nel medesimo luogo dove sono stati condannati Riina e company.
Il PM Antonio Ingroia, ha recentemente affermato che: “Ci sono molti in Italia, dentro la mafia, dentro le istituzioni e tra gli ex delle istituzioni, che la verità la sanno e la sanno tutta: dobbiamo costringerli a dirla”. E’ del tutto evidente che l’auspicio del dottor Ingroia, rimarrà invano perchè dobbiamo tener conto che le persone alle quali egli si rivolge non parleranno mai. Sono convinto che premi e promozioni gratificanti siano già intervenuti e se per assurdo parlassero, perchè folgorati sulla via di Damasco, procurerebbero uno tsunami di proporzione disastrose. Ergo, che muti staranno! Una sorta di eroi alla Vittorio Mangano.
In concomitanza con l’apertura dell’udienza, il movimento delle Agende Rosse attuerà il sit.in in Italia per dimostrare vicinanza e sostegno ai magistrati di Palermo, Antonio Ingroia, Antonino Di Matteo, Lia Sava e Francesco Del Bene, ai quali va il merito di aver condotto queste difficili indagini, nonostante improvvide accuse e ogni sorta di delegittimazione. E, sono convito che il silenzio delle Agende Rosse sarà più che mai assordante e che giungerà direttamente nel cuore dei magistrati di Palermo.
Sono davvero rammaricato di non poter essere presente ai sit.in; motivi strettamente familiari lo impediscono e tuttavia la mia mente sarà accanto a loro.
Il mio pensiero va anche al GUP Morosini, che deve decidere le sorte del processo e al quale auguro buon lavoro.
Pippo Giordano

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