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Trattativa Stato-mafia: GUP dice no a parte civile Salvatore Borsellino, sì a Movimento Agende Rosse

Palermo, 15 nov.- (Adnkronos) – Il Gup del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini non ha ammesso la costituzione di parte civile di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino ucciso nella strage di via D’Amelio, nell’udienza preliminare per la trattativa tra Stato e mafia. No anche alla costituzione di parte civile per i familiari degli agenti di scorta morti con il magistrato ne’ al poliziotto sopravvissuto, Antonio Vullo. Rigettata pure la richiesta dell’associazione antiracke di Marsala (Trapani). Ammesse, invece, dal gup Piergiorgio Morosini le richieste di costituzione di parte civile, oltre che del popolo delle Agende Rosse, anche della Presidenza del Consiglio. Per il Comune di Palermo, Rifondazione comunista, Centro Pio La Torre, la costituzione di parte civile e’ stata ammessa solo per il capo d’imputazione per la trattativa tra Stato e mafia e non per la posizione dell’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, imputato per falsa testimonianza. Ammessa anche la richiesta dell’ex capo della Polizia, Gianni de Gennaro contro Massimo Ciancimino, anche quest’ultimo imputato nel procedimento, cosi’ come per la famiglia dell’ex deputato europeo Salvo Lima, ucciso nel ’92, contro Bernardo Provenzano. L’udienza preliminare continua con la richieste di eccezioni di incompetenze da parte di alcuni difensori.

Adnkronos

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