Il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, i sostituti Nino Di Matteo, Paolo Guido e Lia Sava interrogheranno il senatore Mannino lunedì prossimo, al palazzo di giustizia di Palermo. Top secret l’oggetto dell’audizione. Nell’avviso di garanzia ricevuto dal politico siciliano si parla genericamente di “pressioni” che Mannino avrebbe esercitato su “appartenenti alle istituzioni”, sulla “tematica del 41 bis”, il carcere duro che i capimafia cercavano di far revocare.
Il nome di Mannino era già emerso nelle scorse settimane nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Da un documento ritrovato dai pm e dalla Dia di Palermo al ministero dell’Interno era emerso un allarme dei servizi segreti, risalente alla primavera del 1992 (dopo l’omicidio dell’europarlamentare Dc Salvo Lima), per possibili attentati nei confronti di alcuni politici siciliani, fra cui proprio Mannino. Secondo i magistrati siciliani, quell’allerta potrebbe essere alla base della trattativa fra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa nostra. Alcuni esponenti delle forze dell’ordine si sarebbero mossi, su input politico, per evitare altri omicidi eccellenti. Ma i boss avrebbero chiesto qualcosa in cambio: dalla revisione dei processi alla revoca del carcere duro.
La replica
Dopo la notizia del provvedimento, Mannino ha diffuso una nota in cui dice: “Se non fosse il testo dell’invito a comparire lo considererei o uno scherzo o un delirio. Ma vengo sottoposto ancora una volta al martirio della pazienza. E ancora una volta la mia difesa sarà secca ed intransigente. Respingo nel modo più totale ogni sospetto ed anche impressione d’accusa”.
Il deputato, che è assistito dagli avvocati Grazia Volo e Nino Caleca, prosegue: “Fantasticare su qualche partecipazione al contesto della cosiddetta trattativa significa alterare i fatti, la loro rappresentazione anche dopo venti anni e tentare di fare di me il capro espiatorio di rappresentazioni da disinformazione, probabilmente quelle che hanno reso impossibile accertare la verità di quegli anni tragici”.
Salvo Palazzolo (da: Repubblica.it)


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