Video di Marco Marocco
Torino – ieri 4 giugno, aula Magna di Palazzo Nuovo - l’incontro organizzato dalle Agende Rosse dal titolo: ”Stragi, Silenzi e Riforme: di Stato”! Il titolo la dice lunga sul tema dell’argomento … oltre alle parole … la punteggiatura stessa manda un messaggio inequivocabile!
Anche ieri sera si è stabilito quel ”feeling” tra relatori e pubblico che rendono ”unico” un evento! Sono quasi sicura di non sbagliare nel sostenere che è grazie a Salvatore Borsellino che questa situazione si viene a creare!
Salvatore parla direttamente al ”cuore” dei presenti! L’amore nei confronti di suo fratello, il rispetto immenso che ”sente” a riguardo dei Magistrati, la fiducia che ripone in loro per ottenere la giustizia che ”sente” di dover avere … non solo per lui ma anche per il buon funzionamento dello Stato intero, traspare da ogni sua parola. Parole che vanno direttamente a ”colpire” non solo il nostro cervello … ma in grande misura, il nostro cuore! Credo che il cuore, nella gran parte delle persone, vada nella ”giusta direzione”!
Antonio Ingroia, (Procuratore Aggiungo della Repubblica di Palermo) per inderogabili sopraggiunti motivi di servizio non ha potuto partecipare, ma ha scritto una lettera che è stata letta, dall’Agenda Rossa Alessio Galati.
Loris Mazzetti – giornalista, scrittore, collaboratore di Enzo Biagi… - ha iniziato il suo intervento riferendosi all’atmosfera in sala … parlando di un’atmosfera ”privilegiata” … mentre ”fuori” la realtà è molto simile ad una ”giungla”!
Sostiene che per una informazione ”giusta” sarebbe sufficiente che i giornalisti facessero il proprio lavoro in modo corretto! O meglio … che venisse loro consentito di farlo!
Ha spiegato che trasmissioni come Annozero, Ballarò… NON sono in palinsesto regolarmente ma che sono monitorate come qualche cosa di ”inviso” … tenute quindi in una sorta di ”limbo” da parte della direzione Rai stessa. Ha parlato di manovre di ”sottostima” nei confronti di ”vendite di spazi pubblicitari” … per penalizzare ad hoc ”alcune trasmissioni”! Ha sottolineato che la Rai, per poter ottimizzare il servizio nei confronti della collettività, dovrebbe essere meno politicizzata e che anche i giornalisti lo dovrebbero esser di meno … in quanto molti di loro usano la politica per far la cosiddetta ”carriera”!
Il Dr. Di Matteo ha mantenuto un atteggiamento di impassibilità totale mentre parlavano sia Salvatore Borsellino che Loris Mazzetti. Deve essere una dote legata al lavoro che svolge … dal suo viso non traspariva nulla se non un attento ascolto (la stessa cosa l’ho notata tra le guardie del corpo)…
Esordisce ringraziandoci di essere presenti e che la nostra ”attenzione” è uno dei motivi che consente ”loro” di ”andare avanti”.
Accenna al ”titolo” dell’incontro, e dice che, alla ricezione dell’invito e parlando con Ingroia, il loro commento scherzoso fu: ”stavolta andiamo proprio nei guai”, ma che la lunga riflessione nell’accettare l’invito stesso … durò da parte loro circa 20 secondi!
Dice che non parlerà assolutamente delle indagini che sta facendo… anche se forse qualcuno di noi vorrebbe sapere qualche cosa, ma che non si sognerebbe mai di infrangere le regole! Aggiunge sorridendo: ”Anche se magari ”qualcuno” sarebbe felice di uno ”scivolone” simile”!
Si dice però disposto a parlare di ”altro” …
Vorrebbe che l’opinione pubblica fosse allertata su cose come il fatto che non ci sono assunzioni di personale ormai da circa 12 anni nei tribunali … che la polizia non ha carburante da mettere nelle auto e che spesso i poliziotti riempiono i serbatoi pagando di tasca loro … parla di capitali mafiosi che si stanno ”legalizzando” !
Parla della ”paventata” riforma epocale, accennando a cose come:
* le intercettazioni, che devono essere mantenute, in quanto fondamentali per le indagini
* che reati come concorso esterno in associazione di tipo mafioso devono rimanere in vigore
* parla del controllo scambio politico/elettorale mafioso
* dell’accorciamento delle prescrizioni e di leggi che vorrebbero allentare le maglie del controllo…
* accenna all’obbligo che avrebbe il giudice di ascoltare tutti i testimoni portati dagli avvocati … oggi se non sono indispensabili ascolta quelli che ritiene giusti magari una decina … ma non potrebbe come invece vogliono con questa riforma ascoltarne 3000! Immaginatevi la durata del processo … da una parte accorciano la prescrizione dall’altra allungano il processo!
* accenna alle offese rivolte alla magistratura, con l’appoggio mediatico, nell’ottica di sminuirne il contenuto…
* accenna alle similitudini tra questa riforma ”epocale” della giustizia al piano di Rinascita …
* ricorda che l’obbligatorietà dell’azione penale di oggi, che garantisce una legge uguale per tutti, non sarebbe possibile se ”qualcun altro” oltre al PM decidesse cosa perseguire o meno …
* ricorda che provvedimenti punitivi contro il PM già esistono per dolo ma che il pretenderli in nome di una fantomatica ”violazione del diritto” non avrebbe nessun significato!
* Ricorda che il CSM oggi è composto da 2/3 provenienti dalla Magistratura e da 1/3 di provenienza politica … il sovvertimento di questi pesi … ne sovvertirebbe, di fatto, l’autonomia!
Seguono parecchie domande, anche molto articolate, da parte del pubblico ai relatori …
Alle 21.30 la moderatrice dell’incontro, la bravissima Antonella Camalleri, chiude la serata! Ringrazia a nome di tutti sia i relatori che il pubblico e ricorda il prossimo evento delle Agende Rosse previsto a Palermo il 19 luglio!
E’ stata come sempre un’esperienza emozionante e costruttiva, sono onorata e fiera di essere anche io una Agenda Rossa!
Alla prossima
Elena Saita


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