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	<title>Reggio Emilia e la &#039;ndrangheta Archivi - 19luglio1992.com</title>
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	<description>A Paolo, Agostino, Claudio, Eddie Walter, Emanuela,  Vincenzo Fabio.</description>
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	<title>Reggio Emilia e la &#039;ndrangheta Archivi - 19luglio1992.com</title>
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		<title>Contro il tentativo di colpire gli strumenti di contrasto all&#8217;infiltrazione mafiosa.</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/contro-il-tentativo-di-colpire-gli-strumenti-di-contrasto-allinfiltrazione-mafiosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marga M.Venturi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 11:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aemilia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia e la 'ndrangheta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Movimento Agende Rosse,  gruppo -Rita Atria &#8211; di Reggio Emilia e Provincia ritiene inaccettabile l’escalation nei tentativi di colpire gli strumenti di contrasto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/contro-il-tentativo-di-colpire-gli-strumenti-di-contrasto-allinfiltrazione-mafiosa/">Contro il tentativo di colpire gli strumenti di contrasto all&#8217;infiltrazione mafiosa.</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Movimento Agende Rosse,  gruppo -Rita Atria &#8211; di Reggio Emilia e Provincia ritiene inaccettabile l’escalation nei tentativi di colpire gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia locale,  cui stiamo assistendo. Sono segnali gravi che esigono una risposta forte e univoca dalle istituzioni e dalla società civile.<br />
Solo due mesi fa <strong>Antonio Ceraso</strong>, allora candidato sindaco di Cutro (ora eletto) in visita a Reggio Emilia si permetteva di attaccare pubblicamente le interdittive della Prefettura, a suo dire, a difesa dei “<em>cittadini onesti cutresi a cui sono negati i certificati antimafia</em>”. Fatto molto grave e per il quale avevamo richiesto, inutilmente, la convocazione urgente della Consulta per la legalità e sul quale ci aspettavamo, una ferma presa di posizione da parte del sindaco di Reggio Emilia.</p>
<p>Ora apprendiamo dalla stampa locale che <strong>Tommaso Manfreda</strong>, imprenditore edile e assessore ai<br />
Lavori Pubblici, fino a dicembre 2022, del comune di Casina, ha presentato ricorso al TAR a seguito dell’interdittiva ricevuta e fin qui nulla di nuovo, è un suo diritto; la novità preoccupante è che i suoi legali non si limitano a contestare il provvedimento nel merito, ma <strong>chiedono che vengano sospesi i protocolli di legalità sull’edilizia privata sottoscritti </strong><strong>dalla Prefettura e da tutti i Comuni della provincia.</strong><br />
<strong>Vale a dire, se l’istanza di inserimento di un’impresa nelle white-list viene respinta dalla Prefettura</strong><br />
<strong>per gravi criticità emerse dai controlli, il problema viene spostato dall’impresa in dolo, nientemeno</strong><br />
<strong>che al complesso di procedure di legalità costruito nel nostro territorio! Si tenta di togliere gli </strong><strong>strumenti per arginare l’infiltrazione mafiosa!</strong><br />
<strong>Tutto questo accade mentre dalla cronaca locale emerge inequivocabilmente come l’infiltrazione</strong><br />
<strong>della ndrangheta nell’economia sia sempre più pervasiva e giustifichi, anzi, l’adozione di ulteriori</strong><br />
<strong>strumenti di contrasto.</strong><br />
Ne sono una riprova i dati pubblicati dall’ANAC relativi al periodo 2014-2018, che rivelano un’impennata generalizzata del numero di imprese destinatarie di interdittive: nel 2014 nella nostra regione erano “solo” 8, mentre nel 2017 erano 51. Complessivamente nel periodo considerato le aziende interdette ammontano a 164. Questi dati parziali comprendono soltanto imprese qualificate a partecipare a procedure di gara pubbliche.<br />
Nel periodo 2014-2018 l’ANAC stabilisce il rapporto tra aziende colpite da interdittive e popolazione. Il numero di interdittive emerse ogni 100mila abitanti nella provincia di Reggio Emilia era di 8,3, mentre la media nazionale si attestava su 3,3 interdittive ogni 100mila abitanti.<br />
<strong>Le cose non sono migliorate dopo le sentenze del maxi processo Aemilia: se guardiamo alla nostra </strong><strong>provincia il 2022 si è chiuso con ben 100 interdittive!</strong><br />
<strong>Se tale progressione è sicuramente indice di maggiore attenzione delle prefetture e di una sempre </strong><strong>più efficace attività investigativa preventiva dell’autorità giudiziaria, “tuttavia -elemento più </strong><strong>allarmante- i numeri di tale dimensione sono sintomatici del livello con cui le organizzazioni </strong><strong>criminali di stampo mafioso stanno infiltrando il tessuto dell’economia legale”</strong> [ANAC].</p>
<p>In tale contesto non possiamo permetterci di fare nessun passo indietro nel contrasto alle infiltrazioni mafiose, <strong>gli strumenti messi in campo vanno difesi e potenziati</strong>, <strong>come hanno </strong><strong>prontamente dichiarato anche i sindaci Bini e Cavallaro</strong> ed auspichiamo che su questa linea si attestino convintamente tutte le Amministrazioni Locali. Infine, i dati sopra esposti che sicuramente sono stati oggetto di discussione nelle sedi opportune (consulte e commissioni <strong>attive</strong>), dovrebbero poter trovare spazio in modo altamente visibile e permanente nei portali istituzionali di tutti i comuni della provincia, al fine di rendere noto ai cittadini l’effettivo impatto delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio.<br />
Come Gruppo Agende Rosse di Reggio Emilia e Provincia, crediamo nel valore civico e sociale che<br />
la conoscenza di questi fondamentali strumenti di contrasto messi in atto dalle istituzioni, portano<br />
alla cittadinanza.</p>
<p>Movimento Agende Rosse – gruppo Rita Atria- di Reggio Emilia e Provincia.</p>
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		<title>Consulta provinciale per la Legalità Reggio Emilia: le dimissioni di Agende Rosse.</title>
		<link>https://www.19luglio1992.com/consulta-provinciale-per-la-legalita-reggio-emilia-le-dimissioni-di-agende-rosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marga M.Venturi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 10:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aemilia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia e la 'ndrangheta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia intende comunicare ai cittadini le proprie dimissioni dalla Consulta Provinciale per la Legalità di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/consulta-provinciale-per-la-legalita-reggio-emilia-le-dimissioni-di-agende-rosse/">Consulta provinciale per la Legalità Reggio Emilia: le dimissioni di Agende Rosse.</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo<strong> Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia</strong> intende comunicare ai cittadini le proprie<br />
dimissioni dalla <strong>Consulta Provinciale per la Legalità di Reggio Emilia.</strong><br />
Siamo volontari e la nostra storia è fatta di lunghi chilometri percorsi sul territorio provinciale per portare quel patrimonio di consapevolezza e conoscenza tra le persone, maturato in questi anni sul tema della presenza mafiosa sul nostro territorio.<br />
Siamo abituati alla concretezza e a lavorare sodo.<br />
Alla <strong>Consulta</strong> abbiamo aderito con convinzione.<br />
Credevamo che questa struttura potesse generare una forte spinta tesa ad affrontare un vero percorso culturale sul tema del contrasto alla criminalità organizzata, proprio in virtù della qualità dei soggetti coinvolti al tavolo e nei gruppi tematici e anche per le dichiarazioni fatte dai vari rappresentanti istituzionali.<br />
<strong>La fase nuova.</strong><br />
Col passare dei mesi (e degli anni!), abbiamo però capito che il passaggio alla “<strong>fase nuova</strong>”, come disse l’allora presidente della Provincia Manghi, <strong>consisteva nell’attendere la partenza di un vecchio autobus, però senza autista e senza una destinazione precisa.</strong><br />
<strong>Dal 2018 ad oggi solo 7 incontri, troppo pochi se pensiamo che la nostra regione è stata classificata come Distretto di mafia dal Procuratore Generale della Corte di Appello di Bologna Lucia Musti.</strong><br />
<strong>Il fulcro di questo distretto è la nostra provincia, dove nel suo capoluogo si è celebrato un maxi-processo e dove è stato sciolto per mafia il primo comune dell’Emilia Romagna, Brescello.</strong></p>
<p><strong>Un problema di governance.</strong><br />
<strong>Alla Consulta manca una segreteria organizzativa e una figura dedicata a facilitare le comunicazioni tra i </strong><strong>partecipanti e la messa in rete delle idee; inoltre non è stato mai redatto un verbale e le poche proposte esterne che sono state fatte, come ad esempio quella della CGIL di invitare il Procuratore Paci e il Prefetto Rolli al tavolo, sono cadute nel vuoto più assoluto.</strong><br />
<strong>Così è stato per la nostra richiesta di convocazione urgente della Consulta a seguito delle gravi recenti</strong><br />
<strong>dichiarazioni del candidato a sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, fatte a Reggio Emilia in presenza di una </strong><strong>consigliera comunale di maggioranza.</strong><br />
Questo denota l’investimento piuttosto scarso che è stato fatto in questi anni su questo organismo, spinto forse da un’idea approssimativa e confusa su come affrontare il tema nel nostro territorio?<br />
Oppure da un’idea molto chiara e precisa su come deve funzionare una Consulta? Chissà&#8230;                                    <strong> </strong><br />
<strong>Sperpero di un patrimonio di cultura e conoscenza.</strong><br />
<strong>I gruppi di lavoro sono rimasti al palo</strong>, nonostante l’impegno profuso di qualche referente esperto. Infine la costituzione della <strong>Cabina di Regia Ristretta</strong> per facilitare il lavoro e il confronto, si è verificata un inutile e fallimentare tentativo di rilanciare un lavoro che non è mai partito.<br />
Siamo dispiaciuti perché le premesse per fare un buon lavoro c’erano tutte a partire dal comitato scientifico<br />
composto da figure del calibro di Stefania Pellegrini, professore associato di Sociologia del diritto e del corso &#8220;Mafie e antimafia&#8221; all’Università di Bologna, ed Enzo Ciconte, studioso dei fenomeni di infiltrazioni mafiose al nord, consulente per la Commissione parlamentare antimafia (cfr. portale Comune di Reggio Emilia), oltre ovviamente a tutti i validi rappresentanti del tavolo.<br />
La nascita dello Sportello Legalità e Giustizia del Comune di Reggio Emilia, che noi di Agende Rosse abbiamo accolto con interesse, pur non essendo stato frutto del lavoro della Consulta, si  riteneva potesse portare  quel dinamismo necessario tra i componenti, ma il problema della mancanza di coordinamento da parte del Comune è evidente.                                                                                                                                <strong>           </strong><br />
<strong>A cosa servono Commissioni e Consulte?</strong><br />
Per cercare di governare i fenomeni o <strong>per dare l’idea all’opinione pubblica che qualcosa si sta facendo?</strong><br />
In questa <strong>Consulta</strong> volevamo esserci per lavorare insieme, spinti dalla necessità e dal desiderio di costruire un “noi”, insieme alla comunità dei cittadini, lavorando per loro e insieme a loro.<br />
Ne usciamo, anche da qui, come testimoni di quello che per noi è un fallimento ma sereni e certi di aver dato<br />
il nostro contributo per cercare di cambiare le cose; <strong>certi anche di aver fatto il nostro dovere come</strong><br />
<strong>Movimento antimafia e come cittadine e cittadini</strong>. Siamo convinti che la qualità e l’esperienza dei componenti del tavolo, sarà capace di cogliere le riflessioni e le critiche che abbiamo qui esposto con interesse costruttivo e onestà intellettuale.</p>
<p>Buon lavoro a tutti e arrivederci sul campo.<br />
<em>Movimento Agende Rosse, gruppo Rita Atria Reggio Emilia e Provincia</em></p>
<p>Reggio Emilia, 6 gennaio 2023</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.19luglio1992.com/consulta-provinciale-per-la-legalita-reggio-emilia-le-dimissioni-di-agende-rosse/">Consulta provinciale per la Legalità Reggio Emilia: le dimissioni di Agende Rosse.</a> proviene da <a href="https://www.19luglio1992.com">19luglio1992.com</a>.</p>
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