Il movimento Agende Rosse, insieme alla Tavola della Pace della Valbrembana e al collettivo Bee3, venerdì 7 marzo hanno esposto uno striscione per testimoniare solidarietà al pm antimafia Antonino Di Matteo. Il consiglio comunale il 28 novembre aveva approvato all’unanimità l’esposizione. Il presidente del consiglio comunale Redondi: “Avevamo pensato di esporlo in tribunale ma non abbiamo avuto risposta. Così, abbiamo optato per collocarlo sulla Caversazzi”.
Adriana Castelli, impegnata a Bergamo all’interno del movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino, spiega: “Con questa iniziativa, abbiamo voluto esprimere solidarietà e vicinanza al pm antimafia Antonino Di Matteo. Nella seduta del 28 novembre scorso il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal consigliere comunale dei Verdi Fausto Amorino, che aveva recepito il nostro appello a esprimere vicinanza ai magistrati impegnati per affermare la legalità, contro le mafie. Siamo convinti, infatti, che le istituzioni debbano dare un segnale forte perchè, come diceva Giovanni Falcone, si muore quando si è lasciati soli. Riteniamo che una risposta, a cominciare dalle istituzioni locali, sia particolarmente importante. La mafia e lo stato sono due poteri presenti sul territorio: lo stato può combatterla oppure andarci d’accordo. Non vogliamo più vedere altro sangue di persone innocenti sparso sulle strde di Palermo. Per questo, è necessario fare chiarezza sulla trattativa stato-mafia”.
Il presidente del Consiglio comunale Guglielmo Redondi afferma: “La votazione all’unanimità dell’ordine del giorno è stata un segnale positivo, di vicinanza verso chi rischia quotidianamente la propria vita per contrastare i mafiosi. Inizialmente, avevamo pensato di appendere lo striscione sull’edificio del tribunale ma, poi, da loro, non abbiamo avuto risposte. Così, abbiamo optato per l’edificio dell’assessorato allo sport, dove trovano spazio anche alcuni uffici comunali e la biblioteca Caversazzi, Si tratta di una collocazione in centro città e ben visibile dalla gente”. Nelle prossime settimane Agende Rosse e Tavola della Pace organizzeranno un percorso di iniziative e serate per approfondire la conoscenza e fare luce sulle indagini in merito alla trattativa stato-mafia.
Paolo Ghisleni
da: BergamoNews.it

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