La risposta del Capo Procura Quattrocchi circa la probabile imminente archiviazione delle indagini sui mandanti esterni a “cosa nostra” per le stragi del 1993 non ci trova certo sorpresi. La procura di Firenze ha sempre asserito che indagini attualmente in corso sulla strage di via dei Georgofili, relative ai soliti Autore 1 e Autore 2 del 1998, non ce ne sono e noi alla Procura di Firenze abbiamo sempre creduto, non abbiamo infatti motivo di pensare che non dica il vero. Anche noi siamo certi come tutti i Magistrati di Firenze, che le indagini sui mandanti per le stragi riprenderanno, in ogni momento, qualora qualcosa di nuovo affiorasse all’orizzonte in campo investigativo, infatti il delitto di strage per fortuna non cade mai in prescrizione, ci mancherebbe altro. Ci saranno perciò altri magistrati inquirenti, eventualmente altre Procure, che presteranno orecchio alle nostre insistenze, del resto gli avvocati di parte civile al momento delle arringhe per il processo Tagliavia sono stati chiarissimi, basta rileggere l’udienza in questione. Inoltre, finché saremo vivi tutti noi, i nostri eredi e gli eredi dei nostri eredi dopo di noi, mai smetteremo di chiedere alla Magistratura di continuare ad indagare sulla morte dei nostri figli. Sono i nostri di figli non quelli di altri. Del resto noi abbiamo la convinzione che Giovanni Brusca ad oggi non abbia ancora detto tutto quello che sa, non abbia accettato confronti importanti e non si guadagnerebbe, se fosse così, la pagnotta che gli elargisce lo Stato. Con tutte le nostre forze continueremo ad indagare in tal senso e se i collaboratori di giustizia che vengono pagati dallo Stato, anche con i nostri soldi, sanno qualcosa di più sul massacro di bambini e ragazzi dovranno dirlo e prima o poi la verità sarà gridata dai tetti, lo possiamo assicurare.Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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