(AGI) – Caltanissetta, 23 apr. – La quinta sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura di Caltanissetta contro l’ordinanza emessa lo scorso 19 dicembre dal gip Graziella Luparello. Il giudice per le udienze preliminari aveva gia’ respinto per due volte, nell’ambito delle indagini sulla strage di via D’Amelio, la richiesta di archiviazione sulla cosiddetta “pista nera”. Il gip ha chiesto alla procura nuove indagini su presunti mandanti esterni, nonostante le istanze di archiviazione presentate dai pm. La procura nissena si e’ quindi rivolta alla Cassazione chiedendo di annullare quell’atto perche’ lo considera “abnorme”. A opporsi alla richiesta dei pm nisseni era stata anche la procura generale, sostenendo che “l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari il 19 dicembre 2025 non puo’ essere qualificata quale atto abnorme, estraneo al sistema processuale”. Anche l’avvocato Fabio Repici, difensore di Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso, si era opposto al ricorso della procura di Caltanissetta.
AGI

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