26/09/2026 – Intervista ai magistrati della Procura generale di Bologna che hanno condotto l’inchiesta ai mandanti. Materiale di approfondimento rispetto al podcast “Lampi – 2 agosto 1980”, scritto e narrato da Sara Poledrelli e prodotto da Piombo Podcast. Link al podcast:
– 0’0’’- 0’40’’ – Introduzione di Sara Poledrelli
– 0’41’’-17’12’’ – Dott. Nicola Proto (già Sostituto procuratore generale della Procura Generale di Bologna, ora Avvocato generale a Venezia) sulla figura di Sergio Picciafuoco, le sue alterne vicende giudiziarie fino all’assoluzione definitiva. Per il ne bis in idem non era più processabile; tuttavia storicamente ora possiamo rivalutare il suo ruolo all’interno del commando stragista grazie a evidenze già note e nuove emergenze giudiziarie: Picciafuoco aveva rapporti provati con la destra eversiva, con i servizi segreti e con Paolo Bellini. Inoltre era per sua stessa ammissione al binario 3 della stazione di Bologna al momento dell’esplosione.
– 17’13’’- 19’10’’ – Sara Poledrelli: un ulteriore dettaglio. A Paolo Bellini e a Sergio Picciafuoco in momenti diversi, ma sempre nel 1980 poco prima della strage, vennero sequestrate due ricetrasmittenti prive di licenza della stessa marca.
– 19’11’’-31’37’’ – Dott. Umberto Palma (già Sostituto procuratore generale della Procura Generale di Bologna) sulla figura di Quintino Spella, capocentro SISDE di Padova nel 1980, rinviato a giudizio nell’inchiesta “mandanti” per depistaggio e tuttavia mancato, ultranovantenne prima dell’inizio del processo. Il suo operato in seguito alle rivelazioni di Luigi Vettore Presilio al Giudice di sorveglianza Giovanni Tamburino; i suoi legami con Grassini, capo piduista del SISDE; il cooptamento dell’allora colonnello Amos Spiazzi (già coinvolto nel processo sulla “Rosa dei Venti” condotto proprio dal dott. Tamburino), l’intervista di questi all’Espresso e la conseguente uccisione di Francesco Mangiameli, leader siciliano di Terza Posizione, per mano dei NAR.
– 31’38’’-34’42’’ – Dott. Alberto Candi (già Avvocato generale della Procura Generale di Bologna) e Dott. Umberto Palma sull’episodio risalente al 1981 (processo a Treviso per la rapina alla gioielleria Giraldo) in cui Valerio Fioravanti inconsapevole delle rivelazioni di Vettore Presilio al giudice Tamburino, finisce involontariamente per auto accusarsi della strage di Bologna: la ricusazione del giudice Giancarlo Stiz, in quanto obiettivo di un attentato dello stesso gruppo che avrebbe attuato una strage di cui avrebbero parlato tutti i giornali.
– 34’43’- 37’15’’ – Dott. Alberto Candi le posizioni processuali di Pier Giorgio Segatel, all’epoca capitano dei carabinieri a Genova, imputato e condannato per depistaggio e Gian Domenico Catracchia, amministratore di vari condomini in Via Gradoli a Roma e in particolare del civico 96, rinviato a giudizio e condannato per false informazioni ai PM.
– 37’16’’- 42’34’’ – Dott. Alberto Candi e Dott. Umberto Palma sui covi dei terroristi, rossi e neri, protetti dai servizi. Due casi speifici: la fuga di Vale e Mambro da Via Gradoli 96 nel 1981 e l’analogo episodio di novembre 1980 relativo al covo NAR di Via Washington 27 a Milano.
-42’35’’- 46’20’’ Dott. Umberto Palma, Dott. Alberto Candi e Dott. Nicola Proto le novità di quest’ultimo processo, la causale economica per gli autori materiali, ma anche per i depistatori assoldati e reclutati, nonché per gli stessi mandanti (Gelli e Ortolani hanno “investito” nella realizzazione della strage solo una minima parte dei fondi sottratti fraudolentemente a Calvi e al suo Banco Ambrosiano), il movente che risiede nell’attuazione del Piano di Rinascita Democratica di Gelli.
Sara Poledrelli


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