Intervista ai magistrati della Procura generale di Bologna che hanno condotto l’inchiesta ai mandanti. Materiale di approfondimento rispetto al podcast “Lampi – 2 agosto 1980”, scritto e narrato da Sara Poledrelli e prodotto da Piombo Podcast.
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II parte 0-39’26’’:
0’’-35’’ – Introduzione
36’’- 2’56’’ – Dott. Nicola Proto (già Sostituto procuratore generale della Procura Generale di Bologna, attualmente Avvocato generale a Venezia) torna su diritto alla verità
2’57’’- 4’56’’ – Dott. Alberto Candi (già Avvocato generale della Procura Generale di Bologna) ringrazia l’allora Procuratore generale Ignazio De Francisci che veniva dal pool di Palermo di Falcone e Borsellino.
4’57’’- 7’49’’ – Dott. Umberto Palma (già Sostituto procuratore generale della Procura Generale di Bologna) sottolinea il valore aggiunto dell’aspetto emotivo e de lavorare in sintonia con un obiettivo comune.
7’50’’- 14’12’’ – Dott. Proto come nasce la pista palestinese, come fu affrontata dal punto di vista giudiziario prima dei recenti processi Cavallini e “mandanti”.
14’13- 15’04’’ – Dott. Candi su accesso alle carte segretate presso l’AISE
15’05’’- 20’26’’ – Dott. Proto su analisi ed esame dei documenti segretati (le cd. “carte Giovannone”)
20’27’- 20’42’’ – Dott. Candi puntualizza su liberazione Abu Saleh ed effettiva esecuzione del cd. “Lodo Moro”.
20’43’’- 23’09’’ – Dott. Candi su Sen. Mario Tedeschi, direttore de “Il borghese”, in relazione a depistaggio mediatico, alla pista palestinese e a Carlos.
23’05’’- 24’23’’ – Dott. Palma su dicitura “Tedeschi artic.” presente sul “Documento Bologna” e le amicizie del Sen. Tedeschi.
24’24’’-26’17’’ – Dott. Palma sul “Conto Federico” le cui contabili avvalorano concretamente le annotazioni dei flussi finanziari indicate sul “Documento Bologna”.
26’18’’- 27’55’’ – Dott. Candi su riconferma dell’identità fra il soprannome “Zaff” (Zafferano) degli appunti di Gelli e Federico Umberto D’Amato.
27’56’’-39’26’’ – Dott. Palma su rapporti fra terroristi della destra eversiva e servizi segreti “deviati”: le dichiarazioni di Vincenzo Vinciguerra, i casi specifici di Paolo Bellini e Gilberto Cavallini. 30’00’’ – Per Paolo Bellini, che pure ha sempre negato di aver avuto contatti coi servizi segreti “deviati”, l’omicidio di Alceste Campanile (1975) e il contestuale depistaggio operato dal SID (servizio segreto militare) a difesa dell’autore materiale, conclamano la natura politica del fatto e le coperture interne al servizio di cui godeva lo stesso Bellini.
32’48’’ – Nel caso di Gilberto Cavallini, il dott. Palma evidenzia la linea genealogica di discendenza terroristica del presunto spontaneista da Massimiliano Fachini (esponente di Ordine Nuovo veneto, già in contatto coi servizi segreti “deviati”) a sua volta braccio destra di Franco Freda, coautore della strage di Piazza Fontana; i legami di Cavallini con Adalberto Titta e con l’Anello (articolazione clandestina del servizio segreto militare, SISMI). Passa ad esporre due esempi di “operazioni sporche” condotte dall’Anello: la fuga di Herbert Kappler, boia delle Fosse Ardeatine, nel 1977, e la liberazione di Ciro Cirillo, l’allora presidente DC della Regione Campania, nel 1981.
Sara Poledrelli

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