“D’ora in avanti uccideremo solo persone” Chiarissimo il messaggio inviato a due quotidiani dopo la strage di via Palestro il 27 Luglio 1993.
“Un contenitore di liquido infiammabile, una bombola di gas, sono segnali di grande intimidazione” disse nel processo Giovanni Brusca.
Si indaghi si indaghi pure su tutti i fronti, è giusto, ma forse SONO TORNATI:
– Sono tornati: sono loro che a 41 bis socializzano, che tornano a casa perchè sono allergici alle fave, che vanno in ospedale perché si sentono male o sono dementi, ma non si accontentano.
– Sono tornati: sono loro ai quali in soli tre anni sono stati confiscati beni per 40 miliardi di Euro, e li vogliono salvaguardare dai processi definitivi.
– Sono tornati: sono loro che non vogliono andiamo nelle scuole a dire ai ragazzi quanto sono pericolosi se colludono con la politica e le istituzioni deviate.
– Sono loro: sono tornati durante un altro governo tecnico perché la politica non ha saputo governare in questi ultimi 20 anni.
La nostra vicinanza ai familiari delle vittime della scuola Falcone Morvillo di Brindisi, a tutta la Scuola in un momento straziante, delirante il solo pensarlo che possa toccare ai propri figli in un Paese che si definisce civile ciò che è toccato oggi ad una ragazza di soli 16 anni.
Vergogna Paese Italia che non hai avuto la forza di affrontare la verità sulle stragi del 1993!
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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