di Oscar Vento – 30 aprile 2016
Non capita spesso, al giorno d’oggi, di incontrare un Partigiano. Sono passati più di 70 anni dalla Resistenza, da quei 20 mesi di lotta il cui risultato è stato la Liberazione dal nazifascismo e da cui è poi nato il pilastro della nostra nazione: la Costituzione della Repubblica. Per questo motivo crediamo che ieri, per gli studenti torinesi, sia stato un giorno speciale, regalato loro dalle Agende Rosse di Torino.
Ugo Berga, partigiano combattente della 106° Brigata Garibaldi, ha raccontato loro la sua storia, ciò che ha convinto lui e i suoi amici a imbracciare le armi e a lottare per riscattare la libertà e la dignità di un intero popolo. Una storia narrata con una lucidità impressionante da quell’uomo che oggi ha 94 anni, ma che ha ancora lo spirito del ventunenne che si spostava, fucile in spalla, tra i boschi della Val Susa. Ed è stato straordinario sentire come i principi di eguaglianza che sono sanciti dalla nostra carta costituzionale erano regole fondamentali (e praticamente scontate) all’interno delle organizzazioni partigiane.
Accanto a lui il giudice Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, che ha ricordato ai ragazzi il compito fondamentale che spetta a tutti i cittadini: quello di difendere la Costituzione. Con le sue parole, ricche di esperienza, è riuscito a spiegare nel dettaglio ma con estrema semplicità i pericoli in cui si incorre con l’approvazione della riforma appena varata dal Parlamento, specialmente accoppiata con la nuova legge elettorale. Ha dichiarato, infatti, come dietro falsità quali la riduzione dei costi della politica e la semplificazione dell’iter legislativo si nasconde il pericolo di una svolta autoritaria dovuta all’accentramento dei poteri nelle mani di una sola persona, ed è quindi necessario votare con un secco “No” al referendum confermativo che si terrà ad ottobre.
L’incontro si è concluso con le tante domande dei ragazzi, con le quali hanno dimostrato grande interessamento e attenzione, ma soprattutto lanciando un messaggio di speranza. Speranza che ha ribadito anche il partigiano Ugo Berga durante il suo intervento: “Sono sicuro che se voi vi foste trovati nella mia situazione, avreste fatto la stessa cosa”. Ed è questo che, oggi come mai prima d’ora, abbiamo bisogno, Speranza e Resistenza, soprattutto dai più giovani, affinché i principi di libertà e sovranità del popolo sanciti dalla Costituzione possano restare inviolati.
Foto di Rita Rossi:

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