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Solidarietà per Marco Travaglio

La redazione del sito www.19luglio1992.com esprime la propria solidarietà al giornalista Marco Travaglio che è stato fatto oggetto di attacchi concentrici e provenienti da tutti i partiti politici rappresentati in parlamento con le uniche voci contrarie, finora, di Antonio Di Pietro e Mario Adinolfi.

Il giornalista Marco Travaglio contrariamente a quanto sostiene il ministro Altero Matteoli non ha affatto teso a Schifani una “vergognosa imboscata” ma si è limitato a riferire dei fatti che riguardano le passate (?) frequentazioni ed i rapporti societari dell’On. Schifani con personaggi indagati condannati per reati connessi all’usura e alla criminalità mafiosa.

Alla senatrice Anna Finocchiaro, che ancora una volta si distingue nel suo nuovo ruolo di suffragetta di esponenti della maggioranza, ricordiamo che il rispetto delle Istituzioni  vorrebbe che persone sulle quali possano gravare delle ombre relativamente a fatti acclamati di contiguità con personaggi di un certo tipo non dovrebbero essere chiamate ad occupare le Istituzioni stesse.
Affermazione che vale anche per Fabio Fazio, che parla di “rispetto per le Istituzioni che il Presidente Schifani rappresenta”. Il rispetto per chi rappresenta, o occupa, una Istituzione, non può infatti comportare un automatico colpo di spugna per la sua storia ed il suo passato.
A Maurizio Gasparri, che parla addirittura di “mandanti” per quelli che il suo collega Fabrizio Cicchitto chiama “insulti e demonizzazioni” di Travaglio, e che non sono invece altro che “fatti”, non possiamo fare altro che ricordare come invece siano ben noti i mandanti, o il mandante, della sua legge di riforma generale del sistema radio televisivo a causa della quale  tutti  gli italiani saranno a breve chiamati, in solido, a pagare una multa, retroattiva al 2006, di almeno 300 mila Euro al giorno.
Ci preoccupano piuttosto le affermazioni della dirigenza RAI che sembrano preludere e favorire l’emissione di un altro editto bulgaro dopo quello che riuscì a togliere dalla circolazione ed affrettare la fine della vita di un giornalista come Enzo Biagi.
Come giustamente afferma Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, a Schifani dovrebbe essere concesso il diritto di replica, anzi dovrebbe essere obbligato ad una replica, per cercare di giustificare i fatti di cui si parla e chiarire i passati rapporti societari con personaggi come Nino Mandalà, amico di Provenzano e condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, che gettano una grave ombra sulla Istituzione che è stato chiamato ad occupare.
Come dice Marco Travaglio, quando si leggono i nomi di chi ha incarnato in passato quelle Istituzioni e di chi le occupa adesso non possiamo fare a meno di sentire un vero e proprio brivido nella schiena.

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