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Sergio Lari: ‘Felice che lotta mafia non conosca colori’

6 agosto 2010, Caltanissetta. «Sono felice che il problema del contrasto alla criminalità organizzata non conosca colori, superando barriere ideologiche e politiche».Così il Procuratore di Caltanissetta Sergio Lari commenta l’interrogazione bipartisan al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia – firmata da deputati del Pd, di Fli, del Pdl, di Idv e dell’Udc – per sollecitare un rafforzamento dell’organico della Procura nissena.

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«Mi auguro che questa interpellanza – aggiunge – possa portare risultati concreti. La situazione è quella che ho descritto a chiare lettere in occasione della recente audizione in commissione Antimafia: la nostra è l’unica Dda a dovere applicare magistrati in altre Procure come Gela, Enna e Nicosia, pur dovendo condurre indagini delicatissime come quella sulla strage di via D’Amelio, il fallito attentato dell’Addaura o sulle dichiarazioni di Ciancimino relative alla trattativa». Sono cinque i magistrati che mancano, rispetto all’organico previsto di 16 pm. Ma numerosi sostituti dell’ufficio, come sottolinea Lari, sono spesso applicati. «Questa situazione – conclude il Procuratore – era stata da me rassegnata, con una nota scritta, anche al Csm, ma non ho ottenuto quasi nulla: solo due sostituti a partire dall’aprile 2011».

Fonte: Antimafiaduemila e ANSA

 

Interpellanza bipartisan, più pm a Caltanissetta

6 agosto 2010, Roma. Se il governo non interverrà immediatamente per mandare alla Procura di Caltanissetta più magistrati «non solo si consentirà un nuovo rafforzamento» della mafia, ma si impedirà che venga «fatta definitiva luce» sulle stragi del ’92 e ’93. È quanto si legge in un’interpellanza bipartisan al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia firmata da deputati del Pd, di Fli, del Pdl, dell’Udc e dell’Idv. I firmatari si rifanno a quanto detto dal procuratore della Repubblica del Tribunale di Caltanissetta, Sergio Lari, nella sua audizione davanti all’Antimafia del 20 luglio scorso. Ma l’allarme lanciato da Lari è contenuto anche nei dati pubblicati nel Csm: a Caltanissetta, si ricorda, c’è una ‘scoperturà media nell’organico dei magistrati del 32,33% a fronte di una media nazionale del 12,82%. La situazione è più drammatica per quanto riguarda i Pm: la loro ‘scoperturà arriva al 40,48%, a fronte di una media nazionale del 15,4%. In sostanza, si legge ancora nell’interpellanza che porta, tra le altre, le firme dei finiani Fabio Granata e Angela Napoli, nel distretto giudiziario di Caltanissetta «manca oltre un magistrato su tre di quelli previsti in organico». Tanto che la procura di Caltanissetta, scrivono, può definirsi «come una delle strutture giudiziarie più disagiate d’Italia». E a nulla, denunciano i deputati, è valsa la legge per consentire anche ai magistrati di prima nomina di andare nelle sedi disagiate. La procura della Repubblica di Caltanissetta, sottolineano, «si trova attualmente impegnata non solo» nella lotta alle «più efferate compagini mafiose», ma anche «nelle altrettanto delicate indagini sulle stragi di mafia che hanno insanguinato il Paese nell’ultimo decennio del secolo scorso». Non intervenire immediatamente per tentare di sanare la situazione, conclude l’interpellanza, «equivarrà non solo a consentire un nuovo rafforzamento della criminalità organizzata di stampo mafioso, ma anche ad impedire che sia fatta definitiva luce su una delle pagine più delicate della storia criminale, giudiziaria e politica della Repubblica». I deputati del Pdl che hanno firmato il documento sono Salvatore Torrisi e Ida Vitale D’Ippolito.

ANSA


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