E già perché per Berlusconi l’antimafia si deve ridurre ad una mera elencazione di numeri legati alla cattura dei latitanti e al sequestro dei patrimoni illeciti, senza tra l’altro riconoscere che il tutto è frutto del grande lavoro profuso dalle Forze di Polizia e dalla Magistratura.
Per il Cavaliere occorre invece tacere sulle stragi del ’92 e del ’93, su Spatuzza, su Dell’Utri, condannato in appello per associazione mafiosa, su Cosentino ed altri.
Occorre tacere sugli intrecci mafia – politica e sulla “borghesia mafiosa”.
Occorre tacere sull’inchiesta “Crimine”, condotta dalle DDA di Milano e Reggio Calabria, e sul flusso di consensi elettorali indirizzato dalla ‘ndrangheta.
Solo così possono continuare a stare seduti in Parlamento uomini come Dell’Utri, Cosentino, Abelli ed altri, ai quali sicuramente avrà già rinnovato la “nomina “ per la prossima legislatura. Solo così si possono continuare a tenere gli occhi chiusi sui Consigli regionali e provinciali di Lombardia e Calabria.
D’altra parte la dimostrazione palese di ciò che il Cavaliere ed alcuni suoi ministri intendano per antimafia, la si è avuta sulla più che nota vicenda “Comune di Fondi”!
E così le mafie ringraziano: l’impunità garantisce la prosecuzione degli affari illeciti ed il rafforzamento dei rapporti con i mondi politico ed imprenditoriale!
Angela Napoli da Ilfattoquotidiano.it

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