«La rivolta di Rosarno è la quarta rivolta degli africani in Italia contro le mafie», per questo secondo quello che dice Roberto Saviano sono più coraggiosi di noi e non vanno criminalizzati ma scelti come alleati contro l’illegalità. «La prima – ricorda ancora Saviano – ci fu a Villa Literno nel 1989, la seconda a Castelvolturno nel 2008 e le ultime due a Rosarno, sempre in seguito ad aggressioni subite da membri della comunità africana. Gli immigrati sembrano avere un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso poichè per loro contrastare le organizzazioni criminali è questione di vita o di morte. E qualunque sia la nostra opinione sulle modalità della rivolta è necessario comprendere che ad essersi ribellata è la parte sana della comunità africana che non accetta compromessi con la ‘ndrangheta».
Per l’autore di Gomorra «gli immigrati che protestano sono nostri alleati nella battaglia all’illegalità e non dovremmo criminalizzarli. Mi piace sottolineare, a questo proposito, ancora una volta, che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere.»
articolo tratto da l’Unità, 8 gennaio 2010
Saviano: brave Africans fight the mafia
“The insurrection against the mafia of Rosarno is the fourth one to be carried out by Africans in Italy”. For this reason, according to Saviano they are braver than us. The africans should not be criminalized, they should be chosen as allies against illegality. “The first revolt – remembers Saviano – happened in Villa Literno in 1989, the second one took place at Castelvolturno in 2008. The last two in Rosarno following physical aggressions of members of the African community. Immigrants seem to have the courage Italians have lost when fighting mafia. To the Africans living in Italy fighting back against the mafia is a matter of life or death. Whatever our opinion may be as to the methods used during the revolt, we must understand that it was generated by the healthy part of the African community, the part which refuses to negotiate with the ‘ndrangheta”. For the author of Gomorra “ immigrants who protest are our allies in the battle against illegality and we should not criminalize them. I would like to once again stress the fact that Africans come to Italy to work jobs which italians no longer want and to defend those rights which italians no longer defend.”
Article from L’Unità, 8 Jan. 2010
Translated by Christina Pacella

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