Incontro intervista con Salvatore Borsellino (fratello del giudice Paolo Borsellino): martedì 15 aprile 2014
Il coraggio di cercare la verità per un futuro diverso
FINO ALL’ULTIMO GIORNO DELLA MIA VITA
Con la partecipazione di Benny Calasanzio
Fratello minore del magistrato Paolo Borsellino si laurea in ingegneria, professione che svolge fino alla Strage di via d’Amelio avvenuta il 19 luglio 1992, in cui quest’ultimo fu ucciso dalla mafia assieme ai membri della scorta (Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi).
Si è dedicato attivamente alla sensibilizzazione riguardo al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica, poteri occulti e mafia, chiamata trattativa stato mafia.
Nel 2009, in occasione del 17º anniversario della strage di Via D’Amelio , promuove a Palermo la prima Marcia delle Agende Rosse da cui nascerà il “movimento delle Agende Rosse“.
Il nome del movimento fa riferimento all’agenda di Paolo Borsellino, sparita dopo la strage di via D’Amelio.
In quell’agenda Borsellino scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia come Gaspare Mutolo.
L’agenda sparì dalla borsa di cuoio del magistrato che era sul sedile posteriore dell’auto su cui viaggiava il Giudice Borsellino.
I collaboratori e i familiari di Paolo Borsellino confermano che il Magistrato non si separava mai dall’agenda, soprattutto dopo la morte di Giovanni Falcone .
I collaboratori e i familiari di Paolo Borsellino confermano che il Magistrato non si separava mai dall’agenda, soprattutto dopo la morte di Giovanni Falcone .

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