E’ vero, la profezia dei Maya non si è avverata, ma probabilmente era una storia messa in giro da operatori turistici che volevano porre rimedio alla crisi del settore organizzando viaggi di massa in Messico, ma per i tanti che hanno perso la vita nei terremoti e nelle alluvioni che hanno martoriato il nostro Paese è come se il mondo fosse finito lo stesso e se non è finito il mondo è come se fosse finita la vita per i tanti che hanno perso il lavoro e non hanno speranza di ritrovarlo.
Cerchiamo allora di pensare a cosa potrà cambiare in meglio.
Finisce il settennato del Presidente della Repubblica e, a meno che l’attuale presidente non si riscatti in extremis, nel suo discorso di stasera, decidendo di fare pubblicare le intercettazioni dei suoi colloqui con Mancino, più che in meglio non si potrà cambiare.
Consoliamoci così perché, per quanto riguarda il nuovo governo che si insedierà dopo le elezioni non c’è molto da sperare, finora di grandi miglioramenti non ce ne sono stati. E’ vero, non dobbiamo più vergognarci di fronte al mondo intero per un presidente del consiglio impresentabile che ci aveva esposto al dileggio di tutti i paesi civili, ma il governo tecnico che è venuto dopo non ha fatto altro che salvare il sistema che lo ha espresso, banche, finanza e poteri forti facendone pagare il prezzo a quelli che lo hanno sempre pagato e continuano a pagarlo: la gente comune.
Gli altri, le caste privilegiate continuano e continueranno a godere dei loro privilegi.
E allora credo che una sola cosa ci sia da fare, piuttosto che farci gli auguri tra di noi facciamo gli auguri a chi ne ha veramente bisogno……il nostro Paese.
Salvatore Borsellino

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