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Salvatore Borsellino all’Istituto Bachelet – Oggiono (LC), 13 gennaio 2022

UOMINI CORAGGIOSI AL SERVIZIO DEL BENE COMUNE

Tre uomini di coraggio, due nemici potenti (il terrorismo e la mafia), un obiettivo comune: servire lo Stato.
Gli studenti e le studentesse dell’Istituto incontrano tre grandi protagonisti della storia recente del nostro Paese all’interno dei percorsi di educazione civica con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni per incentivare l’assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività.

Vittorio Bachelet – 1 dicembre 2021 ore 10-12: un ritratto del giurista e vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, assassinato nel 1980 dalle Brigate Rosse, attraverso il racconto del nipote omonimo. Le classi prime conoscono l’uomo di cui la nostra scuola porta il nome per comprenderne lo spessore politico ed amministrativo e farsi essi stessi portatori di quei principi di legalità e democrazia che hanno caratterizzato la vita di Bachelet.

Salvatore Borsellino – 13 gennaio 2022 ore 10-12: fratello minore di Paolo, giudice ucciso da Cosa nostra nella strage di via D’Amelio nel 1992, si dedica attivamente alla sensibilizzazione dei giovani riguardo al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica, poteri occulti e mafia. Gli studenti e le studentesse lo aspettano sventolando le loro agende rosse, simili a quella misteriosamente sparita dalla borsa del giudice dopo l’attentato, perché desiderano crescere come cittadini di uno Stato che non cerca vendetta, ma giustizia.

Giuseppe Costanza – 8 febbraio 2022 8,30-10/10,30-12: autista del giudice Giovanni Falcone, sopravvissuto nella strage di Capaci del 1992, una testimonianza diretta per comprendere la sofferenza e la fatica di sopravvivere ad una tragedia. In un intervento all’Università di Parma qualche anno fa ha detto: ”Le verità scomode vanno dette, altrimenti non sono più verità. Perché se faccio finta di non sapere, anch’io faccio parte della mafia. Invece io ho servito lo Stato, quello buono”. Quasi al termine del loro percorso di studi alcune classi quinte si interrogano sul ruolo delle istituzioni a garanzia di una cittadinanza piena e consapevole.

Nel curricolo di Istituto l’insegnamento della legalità costituisce una delle frontiere educative più importanti: elaborare e diffondere la cultura dei valori civili consente l’acquisizione di una nozione più profonda dei diritti e dei doveri di cittadinanza, sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette, grazie all’impegno di ciascuno.

L’educazione alla democrazia trova nel protagonismo degli studenti un ambito privilegiato e l’auspicio è che questo ciclo di incontri possa contribuire alla costruzione di una cittadinanza democratica nei nostri ragazzi e nelle nostre ragazze.

Oggiono, 26 novembre 2021

La referente di istituto di ed. civica, Elena Agliati

La dirigente scolastica, Anna Panzeri

 

 

 

 

 

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