Press "Enter" to skip to content

Salvatore Borsellino: ”Adriana era l’Agenda Rossa più palermitana di noi”

L’emozione sotto le ampie navate della basilica è palpabile. Poco prima di Salvatore Borsellino si sono riannodati i fili della memoria con un altro pensiero per questa giovane donna. pablo ernesto“Alla notizia della scomparsa di Adriana – ricorda un amico –, il pm Nino Di Matteo ha detto: ‘È morta una grande persona che con umiltà e grande dignità ha testimoniato la bellezza e il profumo della passione per la verità e la giustizia’.Basterebbero queste parole per raccontare chi è stata Adriana . ‘Se ne è andata via l’Agenda Rossa, più vera, più pura’ ha scritto Salvatore Borsellino e tutti ci siamo riconosciuti nelle sue parole. Adriana, nella tua pagina facebook accanto al tuo grido in difesa del pool di Palermo e del processo sulla trattativa ho trovato un video del ‘Cristo velato’ di Napoli, un passaggio del testo che accompagna le immagini recita così: ‘C’è sempre un motivo per andare e c’è sempre un motivo per restare, amica mia, e in mezzo il cuore batte col rumore della cassa, e in mezzo si combatte, in mezzo il tempo passa, perché questo cuore è vivo, perché il cuore è una clessidra e ci sei tu e ci sono io e c’è la vita in un granello…’. Si Adriana, nella clessidra della vita in ogni granello che è sceso c’era tutto il tuo amore, la tua umiltà, la tua passione per la giustizia e per la verità. C’erano i giorni in cui, con un’agenda rossa in mano, hai gridato vergogna a quei potenti finiti a processo per aver trattato con la mafia. C’erano tutte quelle volte che con la tua presenza discreta hai aiutato a portare la croce a uomini giusti come Nino Di Matteo che stanno dando la vita per liberare questa terra così come la sognava Paolo Borsellino. Quella croce, Adriana, che non deve essere buttata addosso a una sola persona mentre il resto del Paese, dai suoi più alti vertici, si rende complice del suo isolamento con la propria indifferenza. E se anche noi rimarremo indifferenti non avremo giustificazioni di fronte ad altri martiri della giustizia. Ma così non deve essere. Lo Stato, la Chiesa, l’intera società civile devono sostenere e proteggere magistrati come Di Matteo. La promessa di ognuno di noi deve essere quella di continuare questa battaglia, anche per te,  senza mai cedere alla stanchezza o ai compromessi, guardando avanti con il tuo sorriso, con la determinazione che ti faceva muovere anche quando le condizioni umane non te lo consentivano.  Solo così ognuno di noi potrà contribuire al raggiungimento della verità cambiando il corso degli eventi, come tu sognavi. E solo così avrà senso la nostra vita. Qualche tempo fa sulla tua bacheca di facebook hai scritto queste parole: ‘Un abbraccio a tutti i miei Amici, in particolare, a quelli con i quali ho condiviso i sei anni più belli della mia vita recente. E tutto l’amore che posso ai ‘miei’ Magistrati e ai loro Angeli custodi, a Salvatore e a tutti gli Amici Agende rosse che hanno reso la mia vita indimenticabile, intensa, appassionata… viva’. Si Adriana, tu sei viva, e ora conoscerai la verità accanto a Giovanni e a Paolo. Proteggi i giusti, quelli che tu chiamavi i tuoi amori, e veglia su di noi, donaci forza e fede per continuare a combattere. Grazie di essere venuta su questo mondo e grazie per quello che ci hai insegnato, ma ora vai nella luce più splendente. Ciao, Adriana!”.
tramonto semLe persone escono sul sagrato della chiesa per applaudire il feretro. La bellezza di Adriana è rimasta intatta fino alla fine: come ultima volontà ha chiesto che il suo viaggio terreno si potesse concludere a Palermo dove una parte di lei si fonderà con la terra, l’aria e l’acqua di quei luoghi che tanto amava. “Adriana era l’agenda rossa più palermitana di tutti”, sussurra Salvatore con un sorriso nostalgico mentre nel cielo un raggio di sole si fa spazio tra le nuvole. Vai, Adriana, ora fai parte del tutto, sei finalmente libera. Il 14 novembre sarai a Roma con noi!


ARTICOLI CORRELATI

Ciao, Adri!

Be First to Comment

Lascia un commento