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Salvatore Borsellino a Castellammare di Stabia (NA) – mercoledì 4 novembre

La Casa della Pace e della Nonviolenza di Castellammare di Stabia (Napoli) e la casa per migranti Asharam Santa Caterina organizzano mercoledì 4 novembre 2009 l’incontro intitolato “Politica e mafie: due poteri, un solo territorio”. L’incontro avrà luogo alle ore 18.00 presso la casa Asharam Santa Caterina in via Santa Caterina 11 a Castellammare di Stabia. Partecipano Salvatore Borsellino, don Tonino Palmese ed il magistrato Nicola Russo:
 

 

La presentazione dell’incontro dalla pagina facebook dedicata all’evento:
 
Continua il nostro iter al fianco di Salvatore Borsellino che, attraverso varie mobilitazioni “spontanee” di molte persone, ha creato una vera e propria rete antimafia volta alla ricerca della Verità e della Giustizia.
Siamo stati con il Popolo delle Agende Rosse a Roma il 26 settembre scorso per dimostrare il nostro sostegno verso quei magistrati di Palermo, Firenze, Caltanissetta e Milano (fin troppo provocati dai chiari tentativi di delegittimazione in prima linea con l’arma della strumentalizzazione politica) impegnati nelle indagini sulle stragi mafiose del biennio 92-93 e sul rapporto mafia-politica.

Un rapporto che spesso e volentieri è rigettato dalla politica, capace di sentirsi offesa solo quando la si accosta ad organizzazioni criminali, senza dimenticare che da questa dovrebbe star lontana.
Affermar questo non significa far antipolitica nè generalizzare la stessa bensi’ esprimere una rigenerata volontà di credere in un futuro governato da persone competenti e trasparenti , capaci di gestire la cosa pubblica in modo corretto e non collusivo.
Vogliamo crear un momento di confronto, attraverso l’esperienza di SALVATORE BORSELLINO, dal quale emerga la volontà di contrastare le manovre già iniziate per fermare ancora una volta il corso della Giustizia ed impedire che emerga la piena verità sulle stragi del 92 e del 93 che stanno alla base della nascita della c.d. Seconda Repubblica.
La ricerca della Verità necessita di una pulizia non solo all’interno delle Istituzioni e della Politica, in quanto se cosi fosse si tralasciarebbe chi svolge il proprio operato onestamente all’interno dell’una o dell’altra.

COS’è L’AGENDA ROSSA?
Un documento che potrebbe fornire indicazioni determinanti per dare un volto ai mandanti esterni della strage è l’agenda rossa di Paolo Borsellino sulla quale il Magistrato era solito appuntare riflessioni e contenuti dei suoi colloqui investigativi, soprattutto negli ultimi mesi che precedettero la strage.
Borsellino ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio il 19 luglio 1992, come testimoniato dai figli e dalla moglie del Magistrato.
Da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa del Magistrato trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda.
In quel diario sono contenuti appunti sugli incontri ed i colloqui che Borsellino ebbe con collaboratori di giustizia e con rappresentanti delle Istituzioni.
Si tratta di elementi determinanti per mettere a fuoco le complicità di pezzi dello stato con Cosa Nostra.
Chi si è appropriato dell’agenda può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto proprio nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale.

“POLITICA E MAFIE SONO DUE POTERI CHE VIVONO SUL CONTROLLO DELLO STESSO TERRITORIO: O SI FANNO LA GUERRA O SI METTONO D’ACCORDO” (Paolo Borsellino).

 

 

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