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Repubblica italiana, in nome del popolo italiano

6 agosto 2022 – Si condanna Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato Paolo Borsellino, a risarcire il Dott. Di Pisa per avergli ricordato, in occasione di un incontro pubblico svoltosi a Marsala, di essere stato sospettato di essere l’autore delle prime missive del “Corvo” e di conseguenza l’inopportunità del fatto che fosse stato nominato a reggere la Procura che era stata di Paolo Borsellino.

Si ritiene non essere giustificata la querela inoltrata da Salvatore Borsellino nei confronti dell’ex magistrato Giuseppe Ayala per averlo quest’ultimo, in occasione di una intervista pubblica, dichiarato sofferente di problemi mentali ed averlo per di più paragonato a Caino, assassino del proprio fratello, autorizzandolo in conseguenza a dargli questo appellativo.

Si autorizza il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a fare distruggere le intercettazioni relative ai colloqui telefonici di Nicola Mancino, indagato in un processo, con lo stesso Presidente, intercettazioni che pare contenessero, tra l’altro, anche la promessa di un appoggio allo stesso Nicola Mancino nei confronti di Salvatore Borsellino, reo di contestare allo stesso la negazione di un incontro con Paolo Borsellino nel giorno del suo insediamento come Ministro della Repubblica.

Si dichiara non costituire reato per funzionari dello Stato trattare con i vertici della criminalità mafiosa allo scopo di fermare le stragi anche se questa trattativa, piuttosto che fermarle, provoca altre stragi ed altre vittime e soprattutto rende necessaria l’eliminazione del magistrato PAOLO BORSELLINO che, sulla strada di questa trattativa, sarebbe stato un ostacolo insormontabile.

Salvatore Borsellino

 

 

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